Il riformismo mancato. Milano e l'Italia dal dopoguerra a Tangentopoli - Marino Livolsi - ebook

Il riformismo mancato. Milano e l'Italia dal dopoguerra a Tangentopoli

Marino Livolsi

Con la tua recensione raccogli punti Premium
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente
Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
Cloud: Scopri di più
Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 2,1 MB
Pagine della versione a stampa: 277 p.
  • EAN: 9788833974804

€ 6,99

Punti Premium: 7

Venduto e spedito da IBS

EBOOK

Compatibile con tutti i dispositivi, eccetto Kindle

Cloud: Sì Scopri di più

Aggiungi al carrello
spinner
Fai un regalo
spinner

non è possibile acquistare ebook su dispositivi Apple. Puoi comunque aggiungerli alla wishlist

Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

Ci fu una stagione, a Milano, nella quale le giunte di sinistra tentarono seriamente di avviare un vero percorso di riforme. Avvenne tra la fine degli anni settanta e gli anni ottanta. Il fallimento di quell’esperienza, e poi l’irrompere della «Milano da bere» e di Tangentopoli, sancirono al contrario quella distanza tra cittadini e politica che ancora contraddistingue il nostro Paese.
L’occhio del sociologo percorre in questo libro settant’anni di storia da una prospettiva originale e poco battuta: ne esce un Paese sospeso tra un autentico desiderio di partecipazione pubblica e il predominio della vita privata, tra le istanze riformatrici di pochi e un caparbio conservatorismo diffuso, tra elevati slanci culturali di alcuni e un mai sconfitto analfabetismo profondo, tra la curiosità del mondo al di là delle Alpi e la persistente atmosfera provinciale.

Milano e l’Italia sono e sono state tutte queste cose, e per capire il nostro presente (non necessariamente solo milanese) la narrazione di Livolsi è illuminante. Quella che si chiama la «società civile», in quei settant’anni è cambiata non tanto per azione della politica, ma ascoltando i cantanti, guardando i film, i programmi televisivi, i telegiornali, leggendo le riviste patinate, i fotoromanzi e i libri pubblicati dai grandi editori. Come sempre, mentre l’Italia si stava trasformando, la politica non avvertiva che il cambiamento era in atto.
Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

2
di 5
Totale 1
5
0
4
0
3
0
2
1
1
0
Scrivi una recensione
Con la tua recensione raccogli punti Premium
  • User Icon

    Marco Bellonotto

    16/05/2019 10:32:27

    L'autore esordisce affermando che gli storici "non sono riusciti a dare il giusto rilievo alla vita normale della gente comune" (p.10), a cogliere dunque le vere ragioni del cambiamento del periodo preso in esame. E' il punto di vista di un celebre sociologo della comunicazione. Sennonché il suo libro - non privo di riflessioni stimolanti sebbene non originalissime - è disseminato da un numero incredibile di errori storici, inesattezze e semplificazioni di cui riporto solo il più imbarazzante che si legge a p.94. Riferendosi agli anni di piombo, Livolsi (o chi per lui) scrive: "Nel 1979 venne ucciso un militante comunista alla Fiat di Torino accusato di aver denunciato un compagno 'fiancheggiatore' delle BR". Anche il più sprovveduto dei lettori non faticherà a riconoscere nel ristratto Guido Rossa, operaio genovese dell'Italsider, ucciso dalle BR in un agguato, nel gennaio 1979, nella sua città. marco bellonotto

Note legali