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Francesco Carofiglio

Editore: Marsilio
Anno edizione: 2009
Pagine: 197 p. , Rilegato
  • EAN: 9788831798563

Recensioni dei clienti

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    cristina

    13/05/2016 08.57.51

    Primo libro che leggo del Carofiglio minore, forse mi ha in parte deluso perché vi cercavo appunto il Carofiglio maggiore. Il titolo è già poco invitante, mi sembra la parodia di alcune telenovelas. La storia si dipana lenta, a volte un po' noiosa, forse troppo enfatizzata in alcuni tratti. Proverò magari con qualche altro suo romanzo.

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    tom

    25/06/2014 21.25.36

    In questo libro la natura è rappresentata in modo vivido e suggestivo(almeno x chi ama la campagna come me). Gli ambienti e i paesaggi sono raffigurati con forte impatto visivo, tanto che sembra quasi di essere lì ma, seppur non mancano le descrizioni dei pensieri e stati d'animo del protagonista, avrei preferito una maggiore introspezione. L'infanzia dello stesso non mi pare poi così terribile. Mi lascia perplessa la metafora finale anche xché qualcosa del genere era nel 1(o 2)libro"l'estate del cane nero"

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    A.M.

    19/11/2013 10.57.16

    Il Matteo del cane nero ancorato a quell'estate del 1975, è qui il Vincenzo sperduto tra le montagne della Basilicata, protagonista che vive nel presente emozioni e ricordi del lontano 1982 e a tratti dell'infanzia. La mano è la stessa, ma lo stile è più adatto al romanzo e la storia cattura maggiormente. A me questo Ritorno nella valle degli angeli è piaciuto di più, perché più evocativo, più intenso, più sentito, più vissuto e sofferto. Qui non c'è un cane nero, simbolo delle paure più recondite dell'animo umano, qui c'è il simpatico maialino Tiger, simbolo di un'infanzia violata e di una ritrovata libertà, scevra da condizionamenti e credenze popolari. C'è l'inizio di una estate, non la fine, e c'è un regolamento di conti col proprio passato, sebbene inaspettato, non una ferita mai rimarginata. Ci sono momenti di riflessione, di religioso silenzio come alla badia in compagnia di frate Andrea Kaunadodo e carichi di ansia e suggestioni come dal notaio Leandro Albenzi, ma anche venati dal lieve erotismo ispirato dalla figura di Rosa. Il finale è grottesco, ma tutto sommato il racconto scorre, fungendo da trampolino di lancio per il successivo Radio Pirata. Godibile.

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    francesca

    02/09/2013 10.33.30

    Gradevole, belle descrizioni,malinconico e toccante.

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    filippo

    16/03/2013 18.44.04

    Gran bel romanzo italiano che emoziona con un velo di malinconia per tutto quello che il protagonista si è lasciato alle spalle e che non recupererà mai più. Commovente.

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    MarcelloC

    15/01/2012 10.17.09

    E'un romanzo malinconico che mi ha fatto riemergere sentimenti di dolore, di abbandono e di slealtà. Affronta inoltre il tema di un problema sociale che a quelli della mia generazione molte volte ha portato via persone care. Toccante, da leggere.

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    Donato

    21/12/2011 09.25.31

    Molto bello anche questo. É il romanzo di Carofiglio piú carico di quel senso del magico che resta presente anche negli altri due. Ti tiene in ansia fino alla fine e ti appassiona. Molto consigliato.

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    Kampax

    06/11/2011 19.22.06

    Un bel racconto, interessante e particolare, la storia è avvincente .

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    Gabriella

    31/10/2011 14.36.01

    E' un romanzo molto profondo, in grado di toccare i tasti dell'emotività, fa vivere delle senzazioni che lasciano il segno, è un racconto che fa riflettere. Il protagonista vive una parentesi introspettiva all'interno di una vita ben organizzata e apparentemente priva di problemi; una storia dove riemerge il passato carico di sentimenti indelebili ai quali Vincenzo si abbandona per poi continuare la propria vita più forte e consapevole.Bello!

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    morabito giorgio

    17/07/2011 18.31.11

    Un romanzo coinvolgente e meraviglioso, i luoghi, i vari personaggi e gli stati d'animo del protagonista ,sono descritti con una sensibilita rara e toccante. Complimenti all'autore e un grazie per le emozioni che mi hai regalato.

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    Alf

    21/04/2011 10.06.20

    Molto bello anche questo secondo romanzo di Carofiglio. Più nero e doloroso dell'Estate del Cane nero, ma ugualmente intenso. Una storia in cui il mondo dentro e fuori l'anima di Vincenzo (il protagonista) sono un tutt'uno di speranze, di sofferenze, di bellezza, di scelte. Non gli dò il massimo per il turbamento molto forte che mi deriva da un passaggio della storia. Mi tocca personalmente e un po' mi difendo. Comunque veramente bello. Molto consigliato.

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    AB

    29/03/2011 11.38.40

    Romanzo intenso e di scrittura fine. Poco italiano, una bella sorpresa. Consigliato.

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    Charlie

    25/03/2011 12.01.52

    Credo che di questo passo diventerò un fan di Francesco Carofiglio. Anche questo romanzo, come "L'Estate del cane nero" mi ha consquistato. Mi sembra che abbia il pregio molto raro di raccontare alla mente e al cuore. Colpi di scena, grande tensione narrativa, un processo di immedesimazione con il protagonista che ti rapisce. Consigliato davvero.

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    Antonella

    26/11/2010 10.01.44

    Ma la bellezza di questo romanzo? La bellezza che ti rapisce e ti porta via come risucchiata nella storia e ti fa diventare spettatrice e attrice di un intreccio affascinante di anima e luoghi. Mi sembra che tutto sia veramente indispensabile in questo romanzo (il piccolo Tiger, la strana bambina che appare e scompare, la paura, la magia, la carnalità e la spiritualità) e in qualche modo l'esito è quasi catartico. Grata a Francesco (non ci conosciamo purtroppo, ma so che prima o poi succederà), per questo e per quello che verrà. Anto

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    Laura V.

    24/10/2010 10.08.36

    Insegno nella scuola superiore e penso che questo libro di Carofiglio andrebbe letto da tutti i ragazzi, così come dovrebbe essere letto il suo precedente "L'estate del cane nero". C'è una qualità della narrazione che li rende davvero preziosi e consente un'imprevedibile estensione del proprio io nella vicenda narrata. Li ho trovati entrambi toccanti, pieni di ritmo, divertenti, drammatici, cinematografici, pieni di poesia e di vita, anche quando la vicenda si fa cupa e sembra prevalere la paura e il disagio. Ai miei ragazzi lo darò in lettura e spero di poter avere l'autore per un confronto. Molti complimenti. Laura V.

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    F.M.

    28/09/2010 09.04.54

    Anche io voglio usare solo due parole: LIBRO BELLISSIMO :)

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    akira

    20/09/2010 07.54.45

    Emozione!! Romanzo bellissimo...raro.

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    elda

    17/09/2010 21.06.59

    Questo romanzo riconferma la sorprendente capacità di scrittura di Francesco Carofiglio. Ho molto apprezzato le ultime tre pagine, ricche di delicato, tenero e struggente lirismo. Non gli ho attribuito la valutazione massima perché m’è sembrato forzato e piuttosto inverosimile l’incontro di Vincenzo col fratello Giovanni.

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    Maria

    31/08/2010 08.46.08

    Finito adesso...bellissimo, poetico, avvincente. Un romanzo scritto con qualità rara che diventa imprevedibilmente un noir che mi ha lasciata col fiato sospeso. Leggerò avidamente le altre opere di questo scrittore che per me è stato una vera rivelazione. Mary

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    Franci

    07/07/2010 06.55.56

    Che bel romanzo! Mi coinvolge in ogni sua parte lasciandomi stupita per il senso delle cose che racconta e per come le racconta. Il viaggio negli inferi della coscienza di un uomo apparentemente sereno e realizzato. Una storia che mi coinvolge in prima persona e mi identifica completamente nel protagonista lasciandomi uno spiraglio inatteso. Veramente bellissimo.

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