Editore: SE
Anno edizione: 2017
In commercio dal: 23 febbraio 2017
Pagine: 278 p., Brossura
  • EAN: 9788867232659
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Descrizione
«Un libro che ha il merito di non ingentilire la rivoluzione bolscevica, ancora oggi troppo spesso presentata come un evento liberatorio per i ceti umili, mentre fu una terribile tragedia, dalla quale scaturì uno dei sistemi politico-sociali più oppressivi e inefficienti del Novecento»Antonio Carioti, Corriere della Sera

Una donna affascinante, coraggiosa e di indubbio carisma, aristocratici di grande conoscenza e coscienza, orribili latifondisti, un clero retrivo, studenti che si trasformano in assassini, proletari rapiti dalla rivoluzione, proletari abbrutiti dall’ignoranza, un ammiraglio visionario, e di profonda levatura morale, alla ricerca di un’isola che c’è, Gennaro, un cuoco del Regno delle Due Sicilie, che sa come cucinare le idee, un marchese dell’epoca Meiji che deve traghettare il suo paese – cartesianamente – da un passato morto ad un futuro incerto, un feroce e sfortunato lupo a due zampe che chiede solo umanità, il piccolo Aleksej Nikolaevič Romanov, lo zarevič, che scrive una lettera, un marinaio siciliano, un contabile buriato e una sciamana del lago Bajkal sono i protagonisti di Rivolta, un’opera che si sviluppa su diversi piani narrativi, tutti intesi a spogliare i fatti dalla mistificazione per tentare di restituirli all’ordine naturale del buon senso e quindi della verità. (Dallo scritto di Fabrizio Catalano, regista e scrittore)

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Recensioni dei clienti

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    Mara

    10/05/2018 09:35:21

    Quando il popolo non ne può più, ecco... la RIVOLTA! Questo romanzo, sebbene tratti un periodo doloroso, si legge con piacere perché l'autore ha inserito dei personagggi che lo rendono scorrevole, che attraggono. Come Xenia, la nobildonna russa che, incurante di perdere i suoi privilegi, si schiera a favore del popolo. Molto toccante la lettera a Gesù dello zarevic Aleksej Romanov.

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    Giovanni

    08/05/2018 11:59:02

    La lettura del libro Rivolta, terminata da pochi giorni, mi ha catturato per diversi motivi. La scrittura è accativante, facile da leggere, avvincente. Si rimane affascinati dalla precisione dei nomi, dalla citazione di luoghi, fatti, persone. La storia è complessa e variegata. Molti sono i personaggi che la compongono. Non si può non rimanere affezionati a Xenia, a Vladimir Vladimirovic e sopratutto a Griska, che avrebbe meritato una considerazione maggiore. Ma anche Pavel Nikolaevic Arakceev, proprietario terriero privo di umanità, ha un suo fascino maligno. Tutti si muovono come foglie spazzate dal vento turbinoso della rivoluzione moscovita che fa da gran sfondo al racconto. Le vicende narrate confermano che il sonno della ragione genera mostri, che la storia umana si sviluppa attraverso corsi e ricorsi storici di vichiana memoria. Il Potere zarista viene abbattuto, ma si istaura il Potere leninista che si manifesta nel peggiore dei modi. La speranza in un mondo nuovo viene soffocata sul nascere. Consiglio per un futuro lettore: non fare lo sbaglio di lasciar passare troppo tempo fra la lettura di un capitolo e l'altro.

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    roberto

    19/11/2017 10:37:47

    Un romanzo avventuroso e avvincente , con un intreccio narrativo poliedrico . Esemplare per la creazione dei personaggi che emergono nel flusso narrativo e si stagliano dentro la cornice della parabola della rivoluzione d'ottobre . Da sottolineare la capacità da profondo conoscitore degli usi e costumi di Tringale di rendere emotivamente visivo il contesto della Russia , delle aspettative e delle tragedie di un popolo . La capacità lucida di sintesi dei caotici avvenimenti rivoluzionari permette una lettura piacevole e profonda : ci si immerge nella vicenda con trasporto emotivo e mentale . Un romanzo preciso come un’equazione in cui risuonano echi di Bulgakov , Gogol ‘, Pasternak e Verne , dove i sentimenti gli slanci eroici le bassezze umane la crudeltà e il cinismo trovano collocazione in una visione etica . Un gran bel libro . Parola di libraio .

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    GinoS

    06/10/2017 08:18:40

    1917: In Russia una rivoluzione ed un colpo di stato. Anni lontani ormai, ancora carichi di immani tragedie. Tante e lontane letture, da giovane, sulla Rivoluzione: testimonianze di un Popolo oppresso da secoli. Note musicali di grandi autori russi mi hanno offerto profonde emozioni. La musicalità di alcune pagine di Rivolta mi ha ricordato quelle Sinfonie. Ogni pagina di Rivolta è intriso di quel sapore.

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    ClaudioCatana42'

    28/09/2017 20:09:47

    Finito di leggere. Sono senza parole!! Non so...Travolgente? Ipnotico? Di sicuro più si legge e meno si resce a sganciarsi.

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    Adelaide

    17/08/2017 21:18:24

    Rivolta è un libro da leggere dall’inizio...alla fine! Ed è l'ultimo capitolo che dà veramente senso a tutta la storia. Rivolta si legge di un fiato, trasportati dagli avvenimenti, dalle vicende storiche e personali dei tanti e diversi protagonisti. Un libro che, a differenza di quel che si possa immaginare dal titolo o dal primo capitolo (forse il più “ostico” perché non è chiaro cosa e dove l’autore voglia arrivare) non racconta SOLO la storia della rivoluzione e del popolo russo. Il romanzo è uno spaccato della storia europea ed asiatica del XIX e XX secolo (c’è molta Italia) e, come sempre accade quando si legge la storia, un modo per riflettere sui fatti di oggi. Mi è piaciuto lo stile narrativo, i flashback, il modo di raccontare la medesima storia da diversi punti di vista, Xenia, Griška, Sapóg, i due giovani bolscevichi, il piccolo Romanov, Sebastian...Forse un unico appunto: ho letto in velocità alcune digressioni o descrizioni specialistiche che fanno comunque intendere una grande passione dell’autore per alcuni campi del sapere! In ultimo complimenti per le scelte editoriali: la copertina che nel volto sorridente, appassionato della donna ben rappresenta il libro; l’appendice con le carte geografiche e la tabella cronologica che aiutano il lettore a districarsi all’interno della sterminata geografia di Madre Russia e degli avvenimenti storici non sempre noti nel dettaglio. Per completare o per comprendere la lettura consiglio assolutamente di leggere le due prefazioni. Buona viaggio nel mondo di Rivolta!

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    ClaudioCpb

    25/07/2017 10:33:20

    Quel che trova più impreparato il lettore seguendo le vicende della rivoluzione del 1917 descritte in Rivolta è che non è chiaro dall'inizio quale sia il punto di vista dell'autore. Poi pian piano ci si abitua alle diverse voci narranti, al cambiare di punti di vista, al movimento nello spazio e nel tempo in tutte le direzioni. Ci si rende più permeabili al tentativo dell'autore di trasmettere la complessità della rivoluzione, e ci si inoltra nel mondo da incubo che si va creando in un crescendo fino alle ultime righe. Rispetto al primo libro di Rino Tringale (Il Guado), questa seconda opera mi sembra molto più matura e scorrevole: la storia è ben congegnata, con alcuni eventi chiave rimangono impressi. A parere personale però, rimane uno stile troppo esplicitamente pedagogico, soprattutto nei dialoghi e negli abbondanti corsivi. Aspettiamo di vedere il terzo libro, sintesi delle esperienze dei primi due!

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    Gianna Carrano

    19/07/2017 18:01:05

    Ho letto ‘RIVOLTA’ galoppando tra le pagine con curiosità perché la storia mi trascinava velocemente in avanti, verso un epilogo che speri sempre diverso. ..è una storia perfetta da immaginare e da raccontare, c’è tutto, forti ideali, politica, intrighi, paesaggi straordinari, buoni brutti cattivi violenza sesso amore viaggi nello spazio e nel tempo. Lo scenario storico assorbe tutte le scene, la passione politica è presente e dominante in tutte le azioni dei protagonisti e l’autore ne racconta tutte le complessità e i retroscena, le implicazioni, le illusioni, le tragiche conseguenze… è uno sguardo lucido quello che Rino Tringale getta sulle origini e le motivazioni della rivoluzione in Russia, su quei pochi mesi, tra la rivoluzione di febbraio e quella di ottobre, che hanno segnato un cambiamento epocale. E’ lo sguardo disincantato di chi, dal futuro, vede l’inevitabilità del male nel mondo e, nonostante tutto, crede nell’utopia di una possibile soluzione.

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    Gianni

    10/07/2017 08:57:43

    Il libro di Rino mi ha preso anzitutto perchè è un romanzo storico, che io prediligo in quanto descrive fatti che realisticamente possono essere avvenuti, anche se storicamente non essere mai accaduti. In particolare questo romanzo è uno spaccato preciso di un'epoca piena di sconvolgimenti, speranze, illusioni, di fermenti di nuove idee, ma anche di brutalita' , tragici errori che qui Rino descrive con maestria e lucidita'. Grazie a Rino ho cosi' potuto con una lente di ingrandimento privilegiata rivivere un periodo della storia russa che, archiviata con poche righe nei miei libri di storia, balza davanti a me carica dei umanita' e mi ricorda che quanto avvenuto non è successo per caso ma è il frutto di della storia personale di tante persone che poi hanno cambiato il corso della storia di quella nazione. Ed è stata intelligente secondo me l'idea di allegare una cronologia che non ci ricorda solo i fatti in ordine temporale, ma il peso che essi hanno avuto nelle vicende russe. Grazie a Rino per il regalo di questo libro e ..... ne aspettiamo altri !

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    Tina

    03/07/2017 20:03:34

    La trama del libro è molto interessante, il periodo storico trattato molto complesso la "Rivoluzione Russa". Nel romanzo si mescolano avvenimenti storici veramente accaduti e personaggi del tutto inventati dall'autore. La figura di Xenia è in primo piano: bella, forte, coraggiosa e sfrontata; conduce il lettore come un filo rosso per tutto il romanzo davvero emozionante. I personaggi sono descritti sapientemente ed esprimono tutte le sfumature del carattere umano. Le varie classi sociali si intrecciano l'una nell'altra mettendo in rilievo i vari sentimenti in una situazione di contiguità. Il criminale sanguinario, il politico affabulatore amato e venerato dalle folle, gli ingenui utopisti che credono fermamente alla non violenza e pensano che con gli ideali di giustizia e libertà si possa raggiungere una pace sociale. La lettura del libro mi ha dato l'occasione di meditare e riflettere in modo piacevole e avvincente su gli avvenimenti di un periodo storico che sebbene distante di cento anni, sono ancora di grande attualità.

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    Maja

    29/06/2017 07:37:17

    Un bel libro, davvero: una lettura avvincente, e anche istruttiva, proprio come accade con i grandi romanzi. Rivolta è un romanzo storico di grande respiro, che “fotografa” la rivoluzione russa nel suo primo periodo. La trama è intrigante, perché si sviluppa su più piani: si narrano in parallelo e in modo sapientemente accattivante e un’ottima tecnica della suspense le vicende di più personaggi, appartenenti a diversi fasce sociali e interpreti di differenti visioni politiche. Lenin è sempre presente … ma il lettore non lo incontrerà mai direttamente, perché il narratore abilmente glielo sottrae e rimanda l’appuntamento tanto atteso. L’ultimo capitolo è palpitante di emozioni, fino alla sua amara conclusione. Descrizioni precise, periodi lunghi e frasi veloci, dialoghi e monologhi, lessico variato e forbito nonché indispensabili riferimenti alla storia sostengono validamente la vicenda narrata facendoci vivere intensamente ogni episodio.

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    Tiziana

    12/06/2017 10:05:23

    Un libro veramente interessante dove possiamo trovare sopra una fitta trama storica di rilevanza epocale, la rivoluzione russa, figure umane con caratteristiche sempre di grande attualità. In un continuo entrare e uscire dalla storia a favore del romanzo, lo scrittore ricama sapientemente la psicologia dei personaggi, influenzata dal carattere e dalle circostanze. Qua e là qualche spiraglio sul nostro contesto storico culturale. Molto belli e ricercati i tratti delle figure femminili, al tempo stesso utopiste, concrete e anche talvolta trascendentali (la sciamana) come forse sono tutte le donne. Grazie

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    Alessandra

    11/06/2017 11:21:04

    Un romanzo avvincente, scorrevole, uno di quei romanzi che fanno desiderare di tornare a casa e mettersi comodi per continuare la lettura, e poco conta il contesto storico che sembra, talvolta, un po’ piegato alle esigenze letterarie. Una bella utopia, che esigerebbe la presenza massiccia di “quei pochissimi” che rendono la vita “un paradiso” come scrive l’autore… La Storia purtroppo ci dimostra altro, ma ciò non impedisce di continuare a comportarsi e ad agire “come se”, avere ideali alti è forse l’unico modo che ci resta per cercare di raggiungere almeno degni obiettivi e contribuire a rendere meno brutto questo nostro mondo e anche per questo ringrazio l’autore.

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    franco

    06/06/2017 15:04:19

    Nel quadro mitologico della rivoluzione Russa, l'intreccio di eventi minori realmente accaduti colorano la trama avvincente di questo romanzo. L'autore costruisce così una sua visione più che dei grandi fatti della storia, che tutti conosciamo, delle vicende umane, delle pedine e degli ingranaggi che hanno concorso agli eventi. È bello e fa pensare.

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    Marco Magaraggia

    31/05/2017 14:16:53

    Rino Tringale, di cui avevo letto il precedente libro " Il Guado" è un profondo conoscitore della storia russa e della rivoluzione del '17 (e non solo di quella). In questo suo nuovo libro non solo da dimostrazione di come la materia delle "rivoluzioni" nei suoi vari aspetti gli stia a cuore, ma riesce ad intrecciare in un unico appassionante itinerario, storia, romanzo e saggio. Un libro interessante, scritto bene e che si legge velocemente, sia perché ti prende progressivamente mano a mano che le pagine scorrono, sia perché è utile raccordare in modo forte nomi e storie dei vari personaggi mentre il testo si dipana e rivela al lettore. Molte citazioni su termini in lingua, a volte forse sin troppo dettagliate, ma che forniscono un quadro puntuale di luoghi, persone e situazioni. Per ancor meglio inquadrare la storia è sicuramente d'aiuto avere un'infarinatura sul periodo storico nel quale si colloca (utile comunque al termine l'appendice, che forse personalmente inserirei all'inizio..). Un bel libro, sicuramente da leggere e anche rileggere, con dei passaggi che lasciano il segno.. ( .." neanche la pioggia di proiettili ..riuscì a spegnere l'espressione che illuminava i loro visi e a cancellare dai loro sguardi la consapevolezza che stavano morendo ancora "vivi"...)

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    PIETRO

    29/05/2017 14:51:03

    Congratulazioni. Libro che ho "divorato". Argomenti magistralmente inseriti in un evolversi ingegneristicamente programmato. Ho trovato la tua capacità di esaminare e valutare eventi, ritenuti necesari per l'evoluzione della società ma svoltisi in maniera estremamente contraria all'idea sublime di cambiare il mondo seguendo regole umanamente perfette. C'è tutta la perfezione della tua ricerca e si assapora tutta la cocente delusione derivante dal modo in cui si sono svolti gli eventi seguendo regole che testimoniano la "bassezza" dell'uomo comune che ha avuto il sopravvento sugli idealisti protesi al miglioraramento della società che avrebbe dovuto vivere seguendo regole di uguaglianza e giustizia diffuse senza creare sistemi inumani dove i più spietati e abbrutiti dall'ignoranza potessero schiavizzare gli umili e gli onesti. Congratulazioni ed auguri, caro Rino. Aspetto il prossimo lavoro. Pietro

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    Gaia

    24/05/2017 12:56:52

    Bellissimo romanzo sulla rivoluzione russa. Davvero illuminante!

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    manlio

    24/05/2017 10:44:44

    Ho letto il libro due volte. Nella prima lettura ero interessato, coinvolto nel racconto. Nella seconda lettura ero più interessato agli avvenimenti storici, agli accadimenti politici al carattere dei personaggi ed in generale all'ambiente in cui si svolgevano i fatti. Devo dire che le due letture si sono utilmente integrate e molte critiche iniziali sono venute a cadere. Premesso quanto sopra, debbo dire che il libro è complesso, racchiude in se stesso un lato storico, uno divulgativo, una parte avventurosa e romanzata e talora anche una parte pedagogica. Le diverse anime convivono, a volte con riuscita simbiosi a volte meno. Credo comunque che sul libro bisogna dare un giudizio complessivo tenendo conto dei pregi e difetti e ciò vale anche per il frequente uso dei flashback che crea discontinui, ma utili stati d'animo nel lettore. Flashback e salti nel tempo che rappresentano peraltro una delle caratteristiche del libro stesso. Ritengo che i punti forza del libro siano la storia, intesa come racconto, è bella (a me è piaciuta), la lettura nonostante i frequenti richiami storici è avvincente, piacevole e la scrittura è sempre in un buon italiano semplice e moderno. Infine è da sottolineare che il libro fa nascere nel lettore dei profondi momenti di riflessione, talora molto amari, sugli accadimenti passati e sulla vita dei diversi personaggi con inevitabili parallelismi con la storia e la vita dei personaggi attuali. Tuttavia pur nel pessimismo derivante dalla constatazione di quanto storicamente avvenuto il libro apre uno spiraglio di speranza in un futuro che non ripeta gli errori del passato ed in cui i sentimenti e gli ideali positivi delle persone, possano sia pure in circostanze nuove affermarsi. Ritengo inoltre che la storia potrebbe essere ideale per la trama di un film in cui sarebbero in grado di sussistere ed essere rappresentati tutti sentimenti ed i valori umani nell'ambito di una forte componente romanzata ed avventurosa.

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    LuigiM

    24/05/2017 06:32:49

    Anche se tratta, a distanza di 100 anni, la rivoluzione russa del 1917, "Rivolta" non è un libro politico. E' il tentativo di capire, in chiave umana, come gli individui e i gruppi sociali reagiscono ai cataclismi politici. Cataclismi che si scatenano - sempre - per l'ignavia, l'incompetenza e lo squallore morale della classe al Potere. Storie "non chiuse" lasciano la possibilità al lettore di ipotizzare scenari alternativi. La documentazione storica dev'essere stata lunga e insidiosa. Mi sono piaciuti in particolare Sapog, il contabile buriato, la sciamana del lago Bajkal e la "dissertazione" su Russia e Cipango del 1891. Struttura del romanzo insolita. 265 pagine lette d'un fiato. Lo consiglio.

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