Categorie

Alexandre (figlio) Dumas

Traduttore: P. Ojetti
Anno edizione: 2002
Formato: Tascabile
Pagine: 192 p.
  • EAN: 9788817127813

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Cristina

    14/11/2013 17.08.04

    Bello. L'apoteosi dell'amore. mi è piaciuto tantissimo. scorrevole. lo consiglio vivamente.

  • User Icon

    Nicola

    25/04/2013 14.16.22

    "di genere", non regge il confronto con altri : su tutti Nanà di Zola. Scrittura da 5/5 ? L'amore etc..etc.. lasciamo stare. Didascalico.A mio avviso. De gustibus non disputam est....

  • User Icon

    Lorena

    26/02/2013 00.05.20

    Un amore molto tormentato quello tra Marguerite e Armand.. non scrivo niente più.. Lo consiglio solamente!

  • User Icon

    Paola C.

    14/09/2012 19.00.32

    Splendido: l'amore puro, quello che tutti vorremmo vivere.

  • User Icon

    Giusy 87

    11/10/2011 17.33.03

    Ho letto questo libro per caso e non credevo che mi sarebbe piaciuto ,ma ho dovuto ricredermi, l'autore riesce a trasmettere al lettore una storia struggente ma allo stesso tempo piena d'amore e di buoni sentimenti .

  • User Icon

    storesa

    18/05/2011 15.10.16

    Meravigliosamente struggente.

  • User Icon

    Armand

    24/10/2009 20.20.25

    Cosa aggiungere a quanto detto? Questo romanzo è straziante, fa arrabbiare, piangere persino (certe pagine le ho lette con le lacrime agli occhi), ma è per questo bello, bello, bello. Dumas figlio, che, a differenza del padre, non era pagato a cottimo, invece di un feuilleton ha prodotto una storia compatta, essenziale, perfetta. Una storia vissuta, con tanti ma tanti episodi dalla vita di Marie Duplessis, famosissima cortigiana parigina di quegli anni, nata poverissima e ascesa rapidamente alla notorietà grazie alla sua bellezza e grazia, desiderata dai più ricchi e nobili uomini dell'epoca, habituée dell'Opera e dei salotti più esclusivi, amata dallo stesso Dumas, e morta di tubercolosi a soli 23 anni, in miseria (il libro apparve solo un anno dopo questo evento). Una storia d'amore meravigliosa, tragica, ma bella perché vera, e un libro che non ha età. Peccato non potergli dare più di 5!

  • User Icon

    Teti

    17/07/2009 14.14.58

    Bellissimo, carico d'emozioni davvero forti. Personaggi meravigliosi che rimangono dentro. La storia d'amore è davvero bella, ma quello che più mi ha toccata è l'mpossibiltà di un cambiamento per Margherita. Ciò che sei stata non può più mutare nel giudizio del mondo e questo diventa la tua schiavitù. Consigliatissimo

  • User Icon

    Stefania

    07/12/2008 11.36.19

    Buon sangue non mente... davvero un bel libro! Coinvolgente e passionale, si legge tutto d'un fiato. Consigliatissimo.

  • User Icon

    m.karla

    18/06/2008 18.06.19

    una storia molto bella, scritta molto bene, uno di quei libri che vorresti non finisse! consigliato!

  • User Icon

    WHY

    10/05/2008 15.54.28

    Concordo con Lucia. Noioso.

  • User Icon

    giusj5

    07/11/2007 19.09.55

    non amo leggere storie d'amore, ma devo dire che questo libro mi è rimasto nel cuore. non lo trovo "stucchevole" come lo considerano altri, anzi l'amore che vivono i personaggi di questa storia,a mio dire, è molto reale e per niente banale.merita di essere letto soprattutto per le emozioni che sa trasmetterti.

  • User Icon

    Cristina

    30/08/2007 13.35.28

    Molto bello, delicato ....ottimo per chi sogna ancora atteggiamenti da galateo!

  • User Icon

    sdazio

    22/05/2007 10.08.27

    Si è vero, si tratta di un capolavoro imperdibile e merita di essere letto anche per la persistente emozione che regala. Oltre all’esaltazione del sentimento amoroso, però, mi ha colpito l’equilibrio vago (o ironico?) tra morale e onore. Se è vero che la società di Marguerite e Armand scarica sulla sola cortigiana tutta l’ipocrisia della condanna morale, è l’onore della di lui sorella (per mezzo del padre e del futuro genero) che rende impraticabile il loro rapporto amoroso. I due amanti già si trovano sulla via della redenzione, fanno progetti e hanno la forza di buttarsi tutto alle spalle; Marguerite però non è una donna per bene, è una peccatrice e merita un castigo all’apparenza divino (in realtà una bieca punizione morale) che permetterà di mantenere casta e inappuntabile la persona della sorella di Armand (il cui nome l’autore non ha interesse a comunicarci). La tenerezza che Dumas infonde nella disperata condizione psicologica delle donne come Marguerite e negli uomini come Armand combattuti tra passione e galateo rende quest’opera tristemente attuale.

  • User Icon

    Lucia

    03/12/2006 16.33.39

    Posso intromettermi con un 2 in questa sfilza di volti altissimi? Perdonatemi se vi dico che il libro mi ha annoiata e che ho trovato i contenuti piuttosto stucchevoli. Ho letto storie d'amore molto più belle: L'amante di lady Chatterley e Jane Eyre, per citarne due.

  • User Icon

    sara

    29/11/2006 14.34.53

    pur sapendo già il finale non sono riuscita a trattenere le (copiose) lacrime! bellissimo

  • User Icon

    Hilary

    29/10/2006 08.55.41

    Questo libro è fantstico il tema dell'amore è trattato senza alcuna banalità i protagonisti sono realissimi tutto il loro sentimento sfocia in una società pervasa dai pregiudizi....è davvero bello lo rileggerò sicuramente!

  • User Icon

    Valentina

    24/10/2006 12.19.51

    A dir poco meraviglioso! Una storia d'amore all'estremo!

  • User Icon

    SONJA

    25/09/2006 18.31.34

    E' VERAMNETE UN LIBRO STUPENDO, CHE CI INSEGNA QUANTO PUO' ESSERE FORTE UN AMORE FINO AD ARRIVARE AL SACRIFICIO PIU' GRANDE, QUELLO DELLA RINUNCIA. L'EROINA MARGHERITA E' UNA RIVELAZIONE CHE SUPERA OGNI PREGIUDIZIO , SI' HA SBAGLIATO MA COME DICE IL LIBRO ''HA VISSUTO DA PECCATRICE MA MORRIRA' DA CRISTIANA''.E' UNO DEI LIBRI CHE NON TI LASCIANO PER NIENTE INDIFFERENTI, MA ANZI LO METTERO' NELLA SCALA TRA I MIGLIORI. UN 10 A DUMAS!!!

  • User Icon

    RITA

    31/08/2006 08.09.47

    Il tema prevalente del romanzo e' l'amore, forte e irrimediabile che devasta entrambi i protagonisti. Ad Armando basta un solo sguardo verso Margherita per provare verso di lei qualcosa di cosi' forte mai provato in tutta la sua esistenza. Questo rapporto nasce come attrazione per deviare i pettegolezzi della gente,che vedono e vedranno sempre anche dopo la morte Margherita come una mantenuta, incapace di provare sentimenti sinceri. Il lungo perdurare di un comportamento spinge la gente a non credere al cambiamento della persona che per un periodo cosi' lungo l'ha tenuto.Alla fine margherita dimostra ad armando il suo grande amore nel modo meno comune, ma piu' straziane:rinunciando a lui, al solo essere fra i tanti da lei conosciuti , che abbia veramente considerato piu' importante della sua stessa vita, che ha riempito il suo cuore freddo e arido, di amore e di sentimenti cosi' nobili, che le permettevano di riprendersi dalle sue lunghe agonie, causate dalla malattia sospirando il nome del suo amato, come se quello che provava fosse cosi' grande da non poter essere contenuto nel suo corpo mortale, ma che dovesse innalzarsi verso qualcosa di piu' grande

Vedi tutte le 40 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione