Il sogno del Celta - Mario Vargas Llosa - copertina

Il sogno del Celta

Mario Vargas Llosa

Scrivi una recensione
Traduttore: G. Felici
Editore: Einaudi
Collana: NumeriPrimi
Anno edizione: 2012
Formato: Tascabile
Pagine: 422 p., Brossura
  • EAN: 9788866213239
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente
Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente

€ 11,05

€ 13,00
(-15%)

Venduto e spedito da IBS

11 punti Premium

Quantità:
LIBRO

Altri venditori

Mostra tutti (2 offerte da 13,00 €)

Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

La vita vera di Roger Casement è materia da romanzo. Irlandese, nato nel 1864, si trovò a indagare sugli orrori del colonialismo, seguendo la scia di sangue e denaro proveniente dall'affare planetario tra Otto e Novecento, la raccolta del lattice per la produzione del caucciù. Il Congo belga di Leopoldo II e la foresta amazzonica tra Perù, Colombia e Brasile sono i due scenari in cui Casement esercita il suo ruolo di osservatore, su incarico del governo inglese, e le condizioni d'incredibile sfruttamento in cui vede costrette le popolazioni indigene lo convincono della necessità di una lotta senza quartiere contro i massacri dei colonialisti, contro le prevaricazioni dell'uomo sull'uomo. L'esperienza di quello che fu il primo olocausto della storia moderna inciderà sulla coscienza del protagonista, contribuendo al radicalizzarsi della sua passione per la terra d'origine, l'Irlanda, nella lotta contro l'Inghilterra. Mentre tentava di trovare il sostegno della Germania in chiave anti-inglese per gli insorti irlandesi, sarà arrestato nel 1916 e, sfruttando le fantasticherie omosessuali scritte nei suoi Black Diaries, sarà oggetto di una campagna di discredito che lo condurrà al patibolo, malgrado fossero dalla sua parte Arthur Conan-Doyle, William Butler Yeats e Gorge Bernard Shaw. Ha detto Mario Vargas Llosa: "Gli eroi non sono statue, non sono esseri perfetti". E il personaggio Casement è certo un eroe ma è altresì uomo di contraddizioni.
4,72
di 5
Totale 12
5
9
4
2
3
1
2
0
1
0
  • User Icon

    stefano

    25/09/2017 09:25:36

    La storia di Roger Casement, non la conoscevo. Leggendo questa trasposizione su carta del grande Vargas LLosa, Casement risulta una figura tragica ma luminosa. Una vita passata a lottare contro il colonialismo, ai confini del mondo, tra Congo ed Amazzonia, per poi dedicarsi all'Irlanda. Si rimane quasi commossi dalla grinta e dalla volontà espressi nell'arco di vent'anni per portare avanti le sue battaglie ideologiche. Un uomo pieno di contraddizioni nel privato, ma sicuramente da ammirare per quanto fatto nella realtà. Ha conosciuto e descritto e denunciato le violenze e le aberrazioni del colonialismo più spietato e crudele, rinunciando a molto della sua vita. Un eroe, ma una iattura per l'Inghilterra dell'epoca, puritana, bigotta e reazionaria, costretta ad eliminarlo attraverso la distruzione sistematica della sua reputazione per poi impiccarlo.

  • User Icon

    Francesco

    18/06/2017 10:55:44

    Libro sicuramente da leggere ma a me personalmente sono piaciuti di più la città e i cani e avventure della ragazza cattiva...

  • User Icon

    enrico

    22/11/2013 11:50:45

    Difficile aggiungere qualcosa alle bellissime recensioni che mi hanno preceduto. Libro splendido e terribilmente inquietante. Le vicende del Congo e dell'Amazzonia sono autentici "pugni nello stomaco" che ti fanno stare male ma ti aprono gli occhi sui genocidi commessi. Di fronte a tali descrizioni forse l'ultima parte, dedicata all'Irlanda, mi sembra di livello inferiore. Anche se poi le ultime pagine....sono magistrali. Grande, grandissimo Vargas Llosa.

  • User Icon

    Aldo Boggetti

    20/09/2013 09:58:59

    Opera omnia di Vargas Llosa, a mio parere. Un libro intenso, inquietante, angoscioso. Opera divisa in tre parti solo apparentemente distaccate l'una dalle altre, ma scorrendo le pagine, ed addentrandosi nell'orrore ci si rende conto di quanto siano intrensecabilmente legate. Senza l'orrore di quanto visto in Congo, Casement non avrebbe avuto la forza morale di affrontare lo spaventoso genocidio del Putumayo, così come non avrebbe trovato le motivazioni, tanto spaventosamente impressionato da ciò che il colonialismo può provocare, ha provocato e stava provocando, per dedicarsi così intensamente e fino alla morte, al tentativo di dare l'indipendenza alla sua amata Irlanda. Si tratta di un lungo cammino, per quanto riguarda le prime due storie, che si addentra nella parte buia ed oscura, quasi oscenamente "cattiva", dell'anima dell'uomo. Un lungo percorso che ci fa scoprire quanto aberrante possa essere l'orrore e la follia. Nazismi anticipati senza che il mondo ne conoscesse l'esatta portata ma solo perchè mancavano i mezzi d'informazione ed anche a causa della lontananza dei luoghi dove si svolgevano quegli orrori. Casement, uomo profondamente tormentato e contradditorio, descrive con metodo quasi giornalistico e distaccato il più possibile gli orrori dei quali viene a conoscenza o che vive in prima persona perchè solo mantanendo le distanze tipiche dell'osservatore neutrale può sperare di salvare la sua mente dalla pazzia. Lo sfruttamento coloniale di quelle regioni lo spingerà ad acquisire coscienza della sua appartenenza all'Irlanda ed al suo tenace sogno di indipendenza, portandolo ad allearsi con il nemico pur di realizzare il suo intento. Fedele a se stesso ed all'utopia, con dignità estrema si avvicina al patibolo ed alla morte. Fino allo scempio finale che gli inglesi faranno sul suo cadavere per provare la sua omosessualità. Giustamente ricordato, ed onorato, dagli irlandesi. Nobel strameritato, sicuramente.

  • User Icon

    migliettaser

    03/05/2013 12:17:24

    Un libro terribile, raccontato con straordinaria maestria dal premio Nobel Vargas Llosa. E' il ritratto dell'essere umano ,della sua grandezza e nobiltà e della sua sua irrinunciabile nascosta anima demoniaca. Sullo sfondo il peggiore dei crimini commessi dalla società umana : il colonialismo. Un libro che appassiona e insegna, si legge con avidità.

  • User Icon

    philo

    10/12/2012 09:20:28

    Un po' troppo lungo. Preferisco il Llosa della "Ragazza Cattiva".

  • User Icon

    carmela marino mannarino

    28/03/2012 11:09:54

    Scenari mai leggeri scivolano lentamente presso popolazioni senza fortuna. Le pagine diventano a tratti intense e trasformano una specie di reportage in uno spettacolo di fronte al quale il lettore mai avrebbe potuto pensare di vedere qualcosa di peggio. E poi si deve andare da qualche altra parte e vedere altre barbarie sui deboli, sui derelitti. E sono pagine, a volte esplosive, che ci insegnano davvero la storia del colonialismo, guardando dritto negli occhi la crudeltà, ma anche la generosità senza applausi. Pagine da cui emerge un incredibile eroe.

  • User Icon

    Filippo

    26/02/2012 09:24:38

    Una storia vera, un racconto che fa capire quanta crudeltà e cupidigia è insita nell'essere umano. Un genocidio di popoli indigeni effettuato nel silenzio ma che solo il protagonista del libro ha saputo mettere in luce al mondo "civilizzato". Una storia ben scritta; Llosa è riuscito ad esprimere la storia eroica di un uomo normale con tutte le sue debolezze e con un grande sogno: ristabilire l'indipendenza dell'Irlanda. Il lieto fine non c'è perchè è storia... ed una storia in forma di un romanzo davvero riuscito bene. Consigliato!

  • User Icon

    giorgio g

    13/10/2011 09:35:58

    La biografia di Sir Roger Casement è divisa in tre parti, così come il libro: Congo, Amazzonia, Irlanda. Mentre nelle prime due il protagonista, suddito inglese, si distingue per la sua opera umanitaria in favore delle popolazioni indigene oppresse dall'uomo bianco, nell'ultima si batte per la libertà del popolo irlandese, sua terra di nascita. Le prime due parti mi sono sembrate un po' monotone e ripetitive anche se la vicenda si svolge in paesi esotici; nell'ultima, che si concentra in gran parte in quello che oggi si chiamerebbe il braccio della morte in cui Sir Roger attende di essere impiccato, il tono si eleva. Il libro meriterebbe di essere letto per alcune di queste pagine.

  • User Icon

    paolo faedo

    25/08/2011 22:06:57

    straordinario ritratto di roger casement, personaggio controverso e ricco di contraddizioni, protagonista di grandi battaglie ideali contro i massacri e le perversità del colonialismo e successivamente patriota impegnato (e incompreso) per l'indipendenza dell'Irlanda. L'autore non nasconde le oscenità che emergono dai 'black diaries' ma tratteggia con obiettività di giudizio la grandezza di una figura complessa con grande completezza di dettagli storici e politici. uno dei migliori romanzi che mi sia capitato di leggere. ultimamente

  • User Icon

    domenico

    01/07/2011 16:45:08

    Premio nobel assegnato con gran merito. Un biografia romanzata di un uomo che è in realtà un eroe e insieme un patriota di altri tempi. L'autore fornisce con la narrazione testimonianza dettagliata delle atrocità che, agli inizi del secolo, furono perpetrate nei confronti degli indigeni del Congo e dell'Ammazonia da imprese senza scrupoli, motivate esclusivamente dall'arricchimento facile con la raccoltà e il commercio del caucciù. Consigliatissimo!

  • User Icon

    xhoksi

    21/06/2011 22:45:05

    Un testo da leggere, nel quale la biografia è lo spunto per una riflessione sull'ineluttabilità di certi destini, sul nostro essere nella molteplicità e nella contraddizione. La prosa di Vargas Llosa è semplice ed evocativa. La traduzione eccellente. Una bella storia davvero...

Vedi tutte le 12 recensioni cliente
  • Mario Vargas Llosa Cover

    Scrittore, critico e giornalista peruviano. Figura centrale della rinascita della narrativa ispanoamericana, fine polemista, è vissuto a lungo in Europa. Attivo nelle battaglie civili e politiche, si è candidato alle elezioni presidenziali del Perù nel 1990 (resoconto di quell’esperienza è Il pesce nell’acqua, El pez en el agua, 1993). Collaboratore di diversi giornali europei, conferenziere in molte università del mondo, nel 1994 ha assunto la cittadinanza spagnola; ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti tra cui i premi Principe di Asturias, Cervantes, Grinzane-Cavour alla carriera e la presidenza del Pen Club International. Autore molto prolifico, ha pubblicato articoli, saggi (su García Marquez e Flaubert), pièces teatrali... Approfondisci
Note legali