Chiudi

Siamo spiacenti si è verificato un errore imprevisto, la preghiamo di riprovare.

La solitudine dei numeri primi - Paolo Giordano - copertina

La solitudine dei numeri primi

Paolo Giordano

Con la tua recensione raccogli punti Premium
Editore: Mondadori
Edizione: 2
Anno edizione: 2010
Formato: Tascabile
Pagine: 304 p., Brossura
  • EAN: 9788804589655
Salvato in 69 liste dei desideri

€ 15,00

Venduto e spedito da LOMELLIBRO

Solo una copia disponibile

+ 5,50 € Spese di spedizione

Quantità:
LIBRO

Altri venditori

Mostra tutti (6 offerte da 6,90 €)

Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale


Nuova edizione disponibile Clicca qui


Alice è una bambina obbligata dal padre a frequentare la scuola di sci. È una mattina di nebbia fitta, lei non ha voglia, il latte della colazione le pesa sullo stomaco. Persa nella nebbia, staccata dai compagni, se la fa addosso. Umiliata, cerca di scendere, ma finisce fuori pista spezzandosi una gamba. Resta sola, incapace di muoversi, al fondo di un canale innevato, a domandarsi se i lupi ci sono anche in inverno. Mattia è un bambino molto intelligente, ma ha una gemella, Michela, ritardata. La presenza di Michela umilia Mattia di fronte ai suoi coetanei e per questo, la prima volta che un compagno di classe li invita entrambi alla sua festa, Mattia abbandona Michela nel parco, con la promessa che tornerà presto da lei. Questi due episodi iniziali, con le loro conseguenze irreversibili, saranno il marchio impresso a fuoco nelle vite di Alice e Mattia, adolescenti, giovani e infine adulti. Le loro esistenze si incroceranno, e si scopriranno strettamente uniti, eppure invincibilmente divisi. Come quei numeri speciali, che i matematici chiamano "primi gemelli": due numeri primi vicini ma mai abbastanza per toccarsi davvero. Un romanzo d'esordio che alterna momenti di durezza e spietata tensione a scene rarefatte e di trattenuta emozione, di sconsolata tenerezza e di tenace speranza.
Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

3,05
di 5
Totale 1186
5
286
4
219
3
217
2
198
1
266
Scrivi una recensione
Con la tua recensione raccogli punti Premium
  • User Icon

    Giuseppe

    16/01/2021 20:38:07

    Il titolo e le prime 30 pagine sono entusiasmanti (è solo questo a giustificare la seconda stella). Fino a pagina 100 la trama è accettabile. Poi degenera nel patetico e nel noioso. Non capisco come questo libro basato sul nulla abbia potuto avere tanto successo. Le storie dei protagonisti sono trattate con sufficienza, piene di luoghi comuni e risultano più che improbabili. Vi consiglio di leggere altro!

  • User Icon

    Lorena

    01/12/2020 22:31:27

    Libro senza trama. Un susseguirsi di fattarelli slegati tra loro che non vanno a convergere da nessuna parte. Manca l'intreccio, non c'è sviluppo. L'autore racconta stralci di vita soffermandosi su particolari inutili e poi interrompe l'episodio che in questo modo rimane fine a sé stesso. I personaggi sembrano caratterizzati ma crescendo negli anni non evolvono in nessun modo. Delusione totale, come ha fatto questo romanzo a fare tanto successo?

  • User Icon

    Stefania

    11/07/2020 22:44:21

    Storie in parallelo di un ragazzo e una ragazza che a causa di sofferenze nella fase infantile crescono con una sensibilità particolare distinguendosi dalla massa. Quando si incontreranno per la prima volta non potranno fare a meno di notarsi. Il finale non é scontato. Poetico.

  • User Icon

    lucia

    14/05/2020 20:42:58

    L’ho trovato un libro un po’ piatto, senza una trama ben delineata. I personaggi si perdono troppo nei loro drammi e la storia diventa noiosa.

  • User Icon

    Maria Laura

    12/05/2020 06:55:20

    Un libro che sinceramente ho fatto fatica a terminare e, una volta riuscita (con un sospiro di sollievo), non mi sono sentita ne più ne meno di prima. La trama è semplicemente una narrazione di due ragazzi che soli e particolari vivono le loro vite uno al fianco dell'altro, nonostante diversi, ma non insieme. Magari può sembrare esagerato votarlo con una sola stellina, ma due mi sembra troppo per un libro che semplicemente non fa per me.

  • User Icon

    marti

    11/05/2020 14:30:42

    questo libro è stato una delusione, l'unica cosa che si salva è il titolo. Di una cupezza devastante non lascia altro. due persone soli e tristi che si sfiorano, non si incontrano, non migliorano, non sopravvivono, nulla, tanti grandi temi accennati e non sviluppati, il finale semplicemente inesistente. Lo rileggerò, magari a distanza di anni cambierò idea, ma la prima lettura mi ha davvero deluso.

  • User Icon

    angelo

    12/06/2017 11:49:04

    Ingredienti: la somma senza unione di due solitudini silenziose, la differenza tra adattamento e isolamento, la (con)divisione senza resto del proprio baratro interiore, il prodotto di un rapporto elastico e in(di)visibile. Consigliato: a chi costruisce la propria vita intorno ad una voragine, a chi convive con un’anima piena di grovigli.

  • User Icon

    evelyn

    22/08/2016 06:27:08

    Delusione! storiella banale, personaggi poco caratterizzati, luoghi comuni. In teoria ci sono temi importanti quali la scoperta della propria omosessualità, il bullismo , l'anoressia, l'autolesionismo, ma è tutto buttato lì senza alcun approfondimento. Può andar bene in spiaggia sotto l'ombrellone, sonnecchiando fra una pagina e l'altra. Ad maiora!

  • User Icon

    scimmia

    17/05/2016 18:37:23

    letto in un periodo difficile, avrei pensato di rispecchiarmi... invece no. storie potenzialmente strazianti messe insieme in modo molto distaccato. non credo che l' autore abbia vissuto mai ciò di cui parla, ma nemmeno ha cercato di capire questi poveri personaggi che le hanno davvero addosso tutte. avrebbe potuto venirne fuori, tutto sommato, un buon romanzo deprimente, ne risulta invece solo una descrizione di gente irreale che macera nel suo dolore come nell' aceto balsamico.

  • User Icon

    Manuel

    06/04/2016 15:32:30

    Una narrazione molto ben scritta e organizzata. La lettura vola tra i capitoli e tra gli eventi traumatici dei personaggi senza stancare. Forse si potrebbe rilevare soltanto una nota lievemente stucchevole verso gli ultimi capitoli, che non abbassa la soddisfazione della lettura di questo libro.

  • User Icon

    Simona

    04/03/2016 12:01:22

    Ma come si fa a dire che questo è un brutto libro? E' tutto soggettivo, è vero, ma io l'ho trovato stupendo, sia nei contenuti, che nella maniera in cui è scritto. Molti dicono che non lascia niente: io, a distanza di anni, ancora sento quel "qualcosa" che mi ha lasciato dentro, una profondità che pochi altri libri lasciano. Tant'è che ho voluto vedere anche il film, ma quello davvero lascia a desiderare, con un finale diverso, poi. Ma, ripeto, trovo questa storia assolutamente fantastica, tanto piu' per un romanzo d'esordio.

  • User Icon

    lorenzo

    23/02/2016 12:20:33

    Personalmente l'ho trovato un libro scritto per commuovere ad ogni costo, tanto che alla fine ci si puo' divertire a pensare a quale tragedia arrivera' ora. Dentro c'e' di tutto: problemi genitori-figli, abbandoni, incidenti, bullismo, persone scomparse, omosessualita' nascosta, problemi di alimentazione, introversione quasi autistica, atti di autolesionismo, perfino un accenno di violenza domestica... Scritto in modo scorrevole e semplice, si legge rapidamente. Mi domando pero' se oltre alla buona scrittura, i premi non siano dovuti alle tante tematiche di moda che tocca.

  • User Icon

    Cristiano Porqueddu

    16/10/2015 20:46:57

    Libro superficiale, scritto in modo commerciale e stereotipato. Comprato, letto e regalato. Sconsigliato.

  • User Icon

    chiarab

    19/06/2015 11:12:08

    Libro senza profondità, personaggi stereotipati e scrittura piatta.

  • User Icon

    Madison

    15/05/2015 16:40:59

    Ottimo il titolo ma il contenuto non è da meno. Lieve ed etereo, uno stile che penetra dentro e incide solchi profondi nell'anima. Un Maestro, Paolo Giordano. Grazie di esistere.

  • User Icon

    Riccardo97

    14/05/2015 15:24:39

    Paolo Giordano ci regala un libro dalla trama originale, che si basa sull'intreccio di due storie parallele, una di Mattia, l'altra di Alice. Entrambi i ragazzi sono segnati da un destino di disgrazia e di tristezza, ma troveranno , forse, insieme, un motivo per curare il loro dolore e metterlo alle spalle? Giordano utilizza uno stile narrativo che mantiene alta l'attenzione dall'inizio alla fine. Il suo linguaggio è conciso e non fa uso di proposizioni sintatticamente troppo elaborate o complesse, in modo che il libro risulta comprensibile e affatto stancante. L' approfondimento del tema psicologico, l'idea del determinismo che sta dietro la sua opera stimolano una riflessione interessante. Peccato, tuttavia, che l'opera si concluda in modo non brillante, ma piatto.

  • User Icon

    mary

    11/04/2015 22:16:21

    Il contenuto è molto amaro. I protagonisti, adolescenti chiusi in sè stessi ed incapaci di aprirsi, di superare i loro problemi infantili: rimangono prigionieri della loro infelicità per tutta la vita. Sono eterni bambini senza speranza di crescita. La scrittura è accattivante, ma non mi sono piaciute certe "licenze grammaticali".

  • User Icon

    Yuri

    22/01/2015 23:15:53

    Il libro che spiega l'amore imperfetto e non vissuto pienamente. Due numeri primi gemelli vicini ma, forse, non abbastanza. Da leggere!

  • User Icon

    roberto corneli

    24/10/2014 13:14:13

    Questo libro è poesia pura. Ecco il perché di tanti premi. Magari. ok, non é un capolavoro. Tuttavia è un libro di grande spessore, la sensibilità dell'autore descrive paesaggi interiori per niente facili da capire, persino da intuire. Per tutti quelli che hanno dato voto 1 su 5: la poesia non è per voi. Non c'è niente di male, ma perché prendersela con l'autore? Continuate semplicemente a leggere Harry Potter, o Harmony, o Stephen King, che magari di capolavori ne ha anche realizzati, ma per la maggior parte ha pubblicato banalità. Se a scuola qualche professore lo consiglia probabilmente è perché si è stufato di farvi studiare alemanzo sandroni.

  • User Icon

    Davide

    04/10/2014 15:41:53

    Un libro forse contraddittorio, nel senso che la storia nel complesso a me è assai piaciuta, e gli stessi temi trattati (anoressia e ambizione dei padri, tema dell'handicap) facevano presupporre un capolavoro (anche alla luce dei premi vinti, il Campiello e lo Strega). Lo stesso linguaggio cambia magistralmente, passando per le tre diverse fasce di tempo, infanzia, post e maturità. Peccato per il finale, è mancata lì, secondo me, la ciliegina sulla torta

Vedi tutte le 1186 recensioni cliente
  • Paolo Giordano Cover

    Nell'anno accademico 2006-2007, ha conseguito la laurea specialistica in fisica delle interazioni fondamentali presso l'Università degli studi di Torino. Ha vinto una borsa di studio per frequentare il corso di dottorato di ricerca in fisica delle particelle, presso la Scuola di dottorato in Scienza e alta tecnologia del medesimo ateneo. È autore del romanzo La solitudine dei numeri primi (Mondadori, 2008 - Premio Campiello Opera Prima, Premio Fiesole Narrativa Under 40 e Premio Strega 2008).Un suo racconto è incluso nell'antologia Dignità! Nove scrittori per Medici Senza Frontiere (Feltrinelli 2011).Tra gli altri suoi romanzi ricordiamo Il corpo umano (Mondadori 2012),  Il nero e l'argento (Einaudi 2014) e Divorare il cielo (Einaudi 2018).La solitudine... Approfondisci
Note legali