La sonata a Kreutzer

Lev Tolstoj

Traduttore: L. Ginzburg
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2006
Formato: Tascabile
In commercio dal: 18 aprile 2006
Pagine: XVI-125 p., Brossura
  • EAN: 9788806180942
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Descrizione
Tolstoj compone il tema dell'amore e del matrimonio, che allora lo inquietava anche come momento della sua propria vita privata, nelle forme di una narrazione in cui la voce amara del protagonista si fa nitida rappresentazione drammatica. Lungi dall'essere tragedia della gelosia, è il dramma di un insaziabile odio-amore carnale che si svolge tra due egoismi che tendono accanitamente a sottomettersi l'un l'altro nel soddisfacimento della loro brama. E solo la morte, così assurdamente e lucidamente deliberata e inferta dal protagonista, pone fine al conflitto di due carni che non diventano mai una.

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    MA DP

    12/12/2011 23:13:05

    E' difficile dare un giudizio a un racconto di Tolstoj tanto più con pochi personaggi,abituati a doverne trovare i caratteri in libri più prolissi e con figure dall'umanità variegata. Eppure dall'intensità della narrazione, dai tormenti che si annidano nell'animo umano, in questo caso la gelosia, dalle idee, condivisibili o meno, della repressione delle pulsioni e della doverosa tendenza dell'uomo ad abbracciare un ideale di perfezione, si colgono pienamente i suoi tratti principali.

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    Michele

    13/05/2008 12:21:46

    La storia è solo un pretesto per un noioso pippotto da quaresimalista sullo squilibrio dei rapporti tra uomo e donna. Perché quindi un voto alto? La ragione è semplice: perché, quando il tedio cessa, istintivamente guardiamo dentro noi stessi, o pensiamo alla nostra vita e a qulla di chi ci ha preceduto, e scopriamo che Tolstoj ha perfettamente ragione.

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    ladybrett

    22/10/2007 16:49:34

    di spunti molto interessanti, resta però 'distante' la narrazione, un po' fredda, tale da non trasmettere pienamente la forza dei sentimenti, le ire, la passionalità. i temi sono comunque degni di nota, anche in relazione all'epoca dell'opera.

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    Roberto Calcagnile

    27/08/2007 11:12:25

    La prosa perfetta ed esauriente in ogni sua dettagliata descrizione, accompagna questo viaggio di Tolstoj nell'animo umano. E'la storia di una coppia attraversata dal dramma della gelosia. L'esito finale della vicenda sarà nefasto, quasi a sottolineare il tentativo fallimentare di Pozdnysev, di forzare la sua natura per mantenere fede agli impegni familiari. Tolstoj nel tracciare questa storia non si fa mancare occasione per scaturire ora nell'escatologia, ora nella psicologia, caratterizzando con dovizia di particolari le sensazioni che i personaggi provano in ogni fase della vicenda. Le tribolazioni incontrate nel crescere la sua numerosa famiglia si evincono palesemente dalla descrizione degli affanni e dell' irrequietezza che caratterizza la vita della coppia e dei loro figli. Tolstoj pecca, nella sua stesura, di una visione troppo pessimistica del matrimonio e della natura umana, aspirando a un ideale, che come tutti gli ideali, rappresenta un modello teorico quasi impossibile da raggiungere. In certi passaggi un eccessivo intento morale arriva a tacciare di sozzura l'intima natura umana e condanna, attraverso un evidente attacco ai medici, una scienza troppo incline a sostenerla. Una scienza condannata simbolicamente a fallire.

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