Categorie

Joachim C. Fest

Traduttore: U. Gandini
Editore: Garzanti Libri
Anno edizione: 2004
Formato: Tascabile
Pagine: 431 p. , ill. , Brossura

12 ° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Arte, architettura e fotografia - Architettura - Architetti e studi di architettura

  • EAN: 9788811677697

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    santo

    06/10/2012 13.54.21

    Il voto non è certamente rivolto all'abilità di Fest nella ricostruzione storica che è autorevole, scorrevole e stimolante ma alla qualità Garzanti: possibile che non vi sia una correzione delle bozze? Il volume è pieno di errori di stampa che disturbano la lettura perchè vi sono periodi interi e non solo singole parole. Insomma la cura non è un optional!

  • User Icon

    Biagi

    27/02/2008 19.58.13

    Fest è una sicurezza!un marchio di qualità!ripercorrere le vicende del più atipico e borghese gerarca nazista è affascinante.una figura eccentrica,ambiziosa e calcolatrice,il tecnico del regime,un dissimulatore nato!un dirigente ai più alti livelli di potere che riusci ad uscire dal conflitto con decoro,se non persino con stima!!!la figura più "normale" e forse più pericolosa a livello storico!

  • User Icon

    Lorenzo

    07/09/2004 15.11.57

    Affascinante e coinvolgente biografia. Nonostante il periodo storico sia uno dei più tragici che l'umanità abbia conosciuto, all'inizio l'ambiente è traquillo e familiare, Speer appare come un giovane architetto che vedrà in Hitler una persona forte che gli permetterà di sfogare le proprie passioni. Certo non poteva immaginare a cosa stava andando incontro, infatti successivamente ai primi progetti ed incontri col furer si troverà immerso ad una situazione che certo non si era cercato. Con Hitler ebbe un rapporto di amicizia contrastata, era l'unico che poteva contraddire il furer senza subire particolari reazioni. Incarcerato anche lui dopo la "vendetta legalizzata" del processo di Norimberga (durante il quale emanarono delle leggi in corso di processo che resero retroattive) si difese da solo prendendo quasi in giro la giuria e in carcere andò incontro ad un veloce decadimento fisico. Brillante, lucido e risoluto ha avuto la colpa di capitare in un periodo che ha girato in negativo le sue doti e di essere uno dei perdenti. Contro gli orrori del nazismo e della guerra, non bisogna dimenticare che la storia l'hanno scritta i vincitori. Dal punto di vista dell'architettura è molto interessante in quanto è descritta con precisione e passione la vita dell'architetto e il corso dei suoi progetti che spesso venivano studiati col furer per intere notti. Viene fatto trasparire cosa avrebbe potuto realizzare se non fosse vissuto in un così brutto periodo.

Scrivi una recensione