Storia delle terre e dei luoghi leggendari. Ediz. illustrata

Umberto Eco

Editore: Bompiani
Collana: Vintage
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
Pagine: 476 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788845277580

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Recensioni dei clienti

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    B.N.

    03/01/2016 11:05:06

    Come altri suoi libri,("Storia della bellezza", "Storia della bruttezza", "Vertigine della lista"), questo di Umberto Eco è un testo divulgativo. Lo studioso erudito non ci troverà quindi nozioni nuove, ma il lettore comune ha a disposizione una sintesi ottima e affidabile sulle varie declinazioni del tema. Molte citazioni - tutte in traduzione italiana - e molte belle illustrazioni. Raggiunge pienamente il suo scopo.

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    Giacomo Bellini

    20/11/2015 11:23:16

    Bel libro, ottima fattura e splendide riproduzioni. Per chi si aspettava assurde rivelazioni è ovvio che rimanga deluso. Lo spirito razionale di Eco riduce tutte le leggende di luoghi fantastici a quello che sono: solo leggende. Se si vuol navigare più con la fantasia si può sempre leggere qualche suo romanzo, dove si dà più spazio al lato immaginario (sempre con tagliente ironia). Di negativo solo il prezzo, un pò proibitivo.

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    marco

    10/02/2015 16:48:52

    Un riferimento obbligato per avere un'idea sulla storia dei sogni dell'essere umano. I vaneggiamenti, le teorie astruse, le speranze dell'uomo, attraverso tutte le epoche. Scritto ovviamente da un uomo ironico, raffinato e di una cultura mostruosa. Diverte insegnando. Stimola la curiosità.

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    barbara testa

    06/06/2014 20:39:19

    Mi aspettavo molto di più sulle leggende di questi luoghi;invece ho trovato più una descrizione di come si è arrivati alle fonti. Alcuni brani scritti in maniera arcaica ,secondo lo stile delle varie epoche ,sono di difficile comprensione. Decisamente non è un libro per tutti.

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    elena

    31/12/2013 17:46:50

    Alla fine della lettura di questo libro, mi sono chiesta: "Semza le bellissime illustrazioni, cosa mi sarebbe rimasto di questo libro, se l'autore non fosse U. Eco?". E mi sono risposta: "NIENTE che non sapessi già". Ultimamente, Eco mi sembra di sfruttare la popolarità che ha, alla stregua dei personaggi telivisivi. Perciò, ho provato una gran delusione, perché sembra che il grande intellettuale ormai viva di rendita, mentre impoverisce le nostre già povere tasche. Ovviamente, alludo al prezzo eccessivo del libro, rispetto a quello che ci propone in lettura. Quindi, d'ora in poi, prenderò in considerazione gli autori nuovi, che indubbiamente saranno almeno originali.

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    vale

    20/12/2013 16:34:30

    Mi aspettavo di più. Il libro si presenta molto bene essendo ricco di splendide illustrazioni di opere più o meno conosciute. Ma, innanzi tutto, se non sapessi che lo scrittore è Umberto Eco non lo riconoscerei da com'è scritto: è schematico, preciso, interessante senza però essere coinvolgente, al contrario di altri suoi libri che mi hanno preso dall'inizio alla fine. Potrei dire che stia scrivendo qualcuno di qualche rivista specializzata di storia, ferrato in materia ma asettico. Inoltre prima di leggerlo secondo me è opportuno chiedersi: quanto conosco già degli argomenti qui trattati? Perché questo libro in realtà è un elenco di luoghi e terre leggendarie, molto simile ad un'enciclopedia o un catalogo per quanto, considerando l'autore, sia preciso e attendibile. Nel mio caso, dal momento che la maggior parte degli argomenti trattati l'avevo già approfondita su altri volumi, riviste e documentari, non ho imparato nulla di nuovo rispetto a quello che conoscevo già sull'argomento. Questo perché ogni argomento viene solo sfiorato, un'infarinatura generale, che nella maggior parte dei casi non è riuscita a coinvolgermi e appena diventava coinvolgente, si passava subito ad un altro argomento. Inoltre alla fine di ogni capitolo sono presenti alcuni stralci delle fonti citate per quell'argomento, ma senza alcun commento se non un riferimento stringato nelle pagine precedenti e pertanto mi sono sembrati buttati lì un po' a casaccio,non godibili. In conclusione dico questo : è un libro che consiglio assolutamente a chi per la prima volta si interessa di terre e luoghi leggendari perché offre sicuramente molti spunti per altri ulteriori approfondimenti. Per chi invece ha già un po' di conoscenze in materia, suggerisco di passare oltre perché quello che troverebbe in queste pagine lo troverebbe anche nelle riviste specializzate, in altri libri o in documentari dove ,tra l'altro, l'argomento può essere narrato in modo decisamente più accattivante.

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    giuseppe tiso

    13/12/2013 20:17:23

    Illustrazioni stupende,libro unico nel suo genere

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    pino

    12/12/2013 04:16:06

    Bellissimo..iconograficamente stupendo..e poi Eco è sempre Eco.

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Perché comprare (o regalare, magari in vista del Natale, che quando meno te lo aspetti è già arrivato) Storia delle terre e dei luoghi leggendari, il nuovo saggio di Umberto Eco? Innanzitutto, perché si tratta di un libro bellissimo, riccamente confezionato, illustrato, curato. E non è poco. Un oggetto prezioso da riporre con cura in libreria o da esibire sul tavolino del salotto e sfogliare, di tanto in tanto, alla ricerca di una storia nuova, di una curiosità che ci era sfuggita. Ma ovviamente non è solo una questione puramente estetica e materiale. È un libro di Umberto Eco, e quindi andiamo sul sicuro. Infine, è un libro interessante, che affronta un tema davvero affascinante. Scritto con lo stile colto, raffinato ma divulgativo che caratterizza il grande maestro, è un saggio che si legge con grande piacere e che ci permette di spaziare agilmente all'interno di un patrimonio di conoscenza storica, filosofica, artistica molto vasto. Tutto è corredato da un apparato iconografico e antologico puntuale e preciso.
Storia delle terre e dei luoghi leggendari è un percorso tra terre e luoghi che in passato hanno creato e alimentato chimere, illusioni, utopie. Reali o meno, hanno dato vita a veri, più o meno consistenti, "flussi di credenze", e sono questi ultimi, secondo Eco, che vale la pena indagare.
Vediamo i punti affrontati da Eco. Si parte dalle prime riflessioni “scientifiche” sulla forma della terra. Già i presocratici con Parmenide e Pitagora ne avevano intuito la sfericità. E anche gli studiosi del Medioevo sapevano che la terra era una sfera. Da dove vengono tutte le leggende – tuttora persistenti - su un Medioevo buio e ignorante secondo il quale la terra era un disco piatto? Eco ci conduce in un viaggio interessante nella cartografia medievale e nella storia del pensiero religioso e laico per svelare l’origine di questa falsa credenza.
Importante il capitolo sulle terre della Bibbia. Pochi altri luoghi hanno alimentato curiosità come le terre bibliche. Nonostante la geografia biblica sia ben nota, ci sono alcuni luoghi che non sono rintracciabili e sprofondano nella leggenda. Dove si trova la città di Saba, luogo di provenienza della regina di Saba? È possibile ricostruire il Primo Tempio di Gerusalemme seguendo le descrizioni che ci offrono le Sacre Scritture? Da dove vengono i re Magi? In definitiva, dove sta il confine tra interpretazione letterale e allegorica?
Dopo la Bibbia, Omero. La ricostruzione del viaggio di Ulisse e delle terre da lui attraversate ha stregato molti studiosi nel tempo. Poi, l’Oriente, che per secoli ha influenzato l’immaginario occidentale. I resoconti dei viaggiatori e degli esploratori (non ultimo il nostro Marco Polo) parlano di terre meravigliose, con paesaggi da favola, popolate da animali leggendari e creature mitiche. Conoscete la leggenda del Prete Gianni e della sua lettera? Che cosa c’è di vero dietro questa storia? Tra le meraviglie dell’Oriente non dobbiamo dimenticare il paradiso terrestre, luogo alle origini del mondo in cui si viveva in uno stato di beatitudine e innocenza, la cui presenza è riscontrabile in molte religioni. Dall’isola di San Brandano all’America di Colombo, alla Palestina, all’Africa: molti sono i luoghi in cui è stato collocato geograficamente nel corso dei secoli. E ricordiamo anche il sogno di una terra migliore, un Eden laico, quale l’Eldorado.
Tra tutte le terre leggendarie, Atlantide è senza dubbio quella che più ha sollecitato la fantasia di filosofi e scienziati. Già Platone ce ne parla come di un’isola oltre le Colonne d’Ercole, sulla quale si era formata una grande potenza poi estinta da catastrofici eventi naturali. Inutile dire con quale potenza il racconto di Platone ha influenzato i posteri, e il mito di Atlantide e di una civiltà sommersa si è legato nel tempo anche ad altre leggende e credenze.
Anche l’estremo Nord ha ispirato il mito di terre leggendarie come Thule e Iperborea. Eco si sofferma ampiamente anche sulla leggenda di Re Artù, sul regno di Avalon, ci racconta la storia della rocca degli Assassini del Veglio della Montagna, del paese di Cuccagna, delle isole di Utopia, dell’isola di Salomone e della terra australe, del misterioso regno sotterraneo di Agarttha. E noi lo seguiamo con piacere in questo viaggio ai confini del mondo perché il suo racconto è vivace, non stanca mai e non smette di suscitare curiosità. L’ultimo capitolo è dedicato a una veloce incursione negli infiniti luoghi romanzeschi – che pur non essendo mai esistiti, o essendo un amalgama di realtà e invenzione, fanno parte di un altro mondo: quello della nostra immaginazione - che hanno affascinato scrittori e lettori di ogni epoca. Da Ventimila leghe sotto i mari a Alice nel paese delle meraviglie, dai Viaggi di Gulliver al Deserto dei Tartari, fino alle terre di Tolkien: sono luoghi in cui scrittori e lettori hanno proiettato sogni e incubi, luoghi in cui per un po’ anche noi abbiamo abitato e viaggiato.
"E anche chi non crede all'esistenza del paradiso, sia quello terrestre che quello celeste, se guarda l'immagine della "candida rosa" di Doré, e legge il testo dantesco che essa illustra, capisce che quella visione fa parte in modo veritiero della realtà del nostro immaginario".

A cura di Wuz.it