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Carl-Johan Vallgren

Traduttore: C. Giorgetti Cima
Editore: Longanesi
Collana: La Gaja scienza
Anno edizione: 2005
Pagine: 389 p. , Brossura
  • EAN: 9788830421486

Recensioni dei clienti

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    claudio

    16/12/2014 06.13.44

    L'amore che vince sul male, sull'odio. L'amore che ti riscatta e ti salva, e ti dà un'altra opportunità. Hercules (il protagonista)da sfogo al suo odio eliminando con i modi e la potenza del male che lui è diventato, chi è stato causa della sofferenza dei due innocenti protagonisti, dei due amanti. Quando ogni speranza sembra persa, ecco che vi è la rinascita grazie a ciò che, nel linguaggio dei segni(Hercules è sordomuto), è rappresentato dalle mani portate con leggerezza sul cuore e da un cerchio tracciato con l'indice nell'aria. Un romanzo bellissimo.

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    Paola

    24/03/2009 12.38.09

    Uno dei libri più brutti che abbia mai letto. Per fortuna che mi è stato prestato, spendere soldi per poi buttare via il libro mi sarebbe dispiaciuto. Tutto troppo esasperato, dalle malformazioni del protagonista, scopiazzate da "The Elephant men", alle vicissitudini della sua vita. Quando è troppo è troppo! Pessima anche la grammatica, come si fà a dire che è scorrevole, quando compaiono o ricompaiono personaggi all'improvviso e bisogna andare indietro a cercarli e capire perchè sono stati inseriti di nuovo. Pessima anche la traduzione. Insomma veramente orrendo.

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    emma

    19/12/2008 20.10.02

    Leggo molti libri e capisco che i gusti siano soggettivi, ma come si puo' dire che non sia scorrevole????Succede tutto molto in fretta...è ricco di avvenimenti,soprattutto la parte della vendetta,ed ha quel tocco surreale che intriga il lettore. Trovo che sia un libro di speranza,visto che anche l'uomo più sfortunato del mondo puo' alla fine trovare la sua piccola e inconsueta felicità. Forse è vero la figura di Henrietta è poco sviluppata, ma visto che è raccontato da un discendente ha una sua logica..Quello che non mi è piaciuto,e che avrei preferito capire meglio è la destinataria della lettera piena delle memorie e la parte dedicata all'inquisizione, un po' troppo buttata li, come l'accanimento verso il protagonista....per il resto mi ha coinvolto molto.

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    Kim

    12/09/2008 16.45.17

    Un libro che si dimentica facilmente, una brutta copia del "Profumo".

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    Tinuccia

    07/05/2007 11.20.59

    Concordo con Marina, quando l'ho finito ho avuto voglia di rileggerlo per assaporarlo. Bellissimo.

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    Michela

    04/04/2007 16.07.17

    Si legge piuttosto bene, ma nel complesso un libro che lascia molto poco. Scarsissima definizione dei personaggi..specialmente Henrietta rimane una coprotagonista sconosciuta..eppure dovrebbe essere l altra meta dell amore straordinario!!La storia salta un po di palo in frasca riuscendo a fare un collage di episodi leggibili ma scoordinati. Ogni tanto si ha la sensazone che l autore sia dia a quattro mani a citazioni dotte solo per dimostrarci che ha studiato...me lo immagino a creare la sua lista di nomi importanti e avvenimenti storici da citare e poi smarcarla via via durante la scrittura del romanzo...ma allora tanto vale leggere Umberto ECO!!!

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    Tiziana

    10/01/2007 23.07.37

    Concordo con i pareri negativi. I vari commenti sono tutti azzeccati. C'è sicuramente di meglio.

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    federica

    16/03/2006 17.55.15

    Io trovo che in questo libro ci siano dei piccoli difetti stilistici che rendono a volte faticosa la scorrevolezza, ma si impara presto a capire il metodo con cui fa comparire nuovi personaggi. Per il resto quello che emerge maggiormente e dovrebbe far riflettere è proprio questa "anormale" dote di Hercule. Permette tramite questa esagerazione di immaginare come il limite umano di non poter leggere nell'animo altrui ci rende "diversi" da Dio o da chi per esso e di come potrebbe diventare "terribile" e solitaria la vita se si potessero scoprire i segreti degli animi altrui. Il piacere di stupirsi non esisterebbe più e sarebbe solo delusione... è ricco di spunti su cui riflettere: religione, clero, estetica, amore, odio, vendetta...

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    cristina

    18/01/2006 08.39.41

    La prima metà del romanzo è coinvolgente; la seconda parte un po' meno. Il finale poi è assurdo ... Peccato!

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    Syllasun

    20/09/2005 12.36.12

    Io l'ho trovato assolutamente meraviglioso. Una storia sull'amore e sulla vita che emoziona. Non è per niente noioso, anzi, io l'ho letto tutto d'un fiato. Probabilmente molti, attirati dal titolo, l'hanno acquistato pensando fosse una storiella tipo Harmony!

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    CINZIA

    12/09/2005 17.31.38

    L'UNICA COSA CHE STONA, A MIO AVVISO E' IL TITOLO. E' FUORVIANTE E TI CREA DELLE ASPETATTIVE CHE IMMANCABILMENTE RESTERANNO DISATTESE. NON C'E' POI NIENTE DI COSI' VERAMENTE ROMANTICO O SDOLCINATO . LA STORIA D'AMORE E' DI SOTTOFONDO ( IN TUTTO IL LIBRO VERRANO DEDICATE AL MASSIMO UNA VENTINA DI PAGINE IN TOTALE),FA DA FILO CONDUTTORE, DA IDEA CENTRALE DEL ROMANZO. E ALLORA COSA RESTA? UN LIBRO BEN SCRITTO,CON CITAZIONI STORICHE E LETTERARIE DI BUON LIVELLO, UN STORIA A TRATTI IRREALI E FANTASTICI MA INTRIGANTE E COINVOLGENTE. CONCORDO CHE NON SIA UN LIBRO DA OMBRELLONE MA A MIO GIUDIZIO,E' pur sempre UN BEL LIBRO CHE HO LETTO CON ENTUSIASMO.

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    Elena

    02/07/2005 15.35.20

    Concordo con Mirja, l'idea iniziale è buona, ma andava sviluppata meglio. L'immagine fisica e i problemi di Hercule sembrano copiati spudoratamente dal film "The Elephant Man". L'infanzia in comune dei due innamorati viene a malapena accennata, soprattutto quella di lei. Non è un brutto libro, ma a parer mio non suscita alcun tipo di emozione.

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    Maristella

    11/06/2005 20.07.50

    Un libro che si snoda attraverso tutto l’800 tra realtà e fantasia, concretività e percezione illusoria.Un libro,che come “la storia infinita” di Ende o “il Piccolo Principe” di Saint Exupery”,i cui contenuti esulano da un semplice ordito di fatti e personaggi,va letto imponendo una traslazione ed una metafora dell’esistenza di ogni individuo e il concetto di diversità e di compensazione in rapporto all’unicità delle persona umana. Un libro che impone una riflessione sul significato di normalità fino alla rivelazione che l’handicap è solo una costruzione mentale e sociale e che di conseguenza non esiste, per cui la felicità è un diritto di tutti aldilà di ogni presupposta normalità che è inesistente anch’essa .Un libro in cui l’amore,quello vero e profondo,quello della assoluta complicità e comprensione dell’altro,vivifica lo spirito impedendo al Male di attorcigliarsi nelle spire dell’anima fino alla totale devastazione. L’amore che è capace di salvare da molte atrocità,l’amore inspiegabile che porta racchiuso in sé il concetto di riscatto e salvezza. In una atmosfera ispirata ai grandi romanzi ottocenteschi, satura di personaggi a volte delicati,a volte grotteschi, spesso connessi alla storia in una sarabanda di disonestà,di efferatezza,di bassezza ma anche di forza d’animo e risolutezza,in ambienti fumosi,che hanno per eco l’acciottolio delle carrozze, i ricchi bordelli e le misere storie di giovani prostitute, si snoda la vita di Hercules ed Henriette e del loro amore straordinario che oltrepassando i confini della vita non puo’ poi che arricchire,donandosi,il vivere altrui.

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    Luna

    31/05/2005 17.22.19

    Pesante!!!!L'inizio ancora va bene ma dalla meta' in poi si fa fatica a capire.

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    niccolò

    13/05/2005 09.49.25

    Un libro un pò pesante tenero e coinvolgente all' inizio, lento nel corpo centrale e vigoroso nel finale! Data la scarsa scorrevolezza non è un romanzo da ombrellone ma tuttto sommato piacevole.

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    Fabio

    12/05/2005 10.32.25

    Alcuni conoscenti mi hanno detto: "Leggilo, ricorda molto Il profumo di Suskind". Ora, a perte il fatto che non sono più miei conoscenti, dico: ma stiamo scherzando? Spunto della storia a parte, il tutto è una stron...ta pazzesca e scritta (e tradotta) pure male. Come cavolo fate a dargli 5, al massimo gli si può dare 4 ma in grammatica e composizione!

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    Paolo Guardalobene

    01/05/2005 16.30.23

    Scritto male e assemblato peggio, situazioni improbabili, colpi di scena trascinati, personaggi che compaiono senza un perchè, forse si salva solo l'idea ma che cosè un concorso letterario? "io dico cosa avrei voluto scrivere, poi il lettore ci mette il resto!"

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    Lara

    28/04/2005 15.41.08

    L'ho trovato un po' pesante ed un tantino aggrovigliato. Libro godibile per gli animi romantici, un po' meno per chi come me tanto romantico non è. Mea culpa.

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    elena

    24/04/2005 15.36.45

    Un libro pieno di poesia e scritto con dovizia di particolari storici.Lo consiglio a tutti, perche' riempie il cuore e la mente.

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    alessandra

    15/04/2005 16.53.22

    Un romanzo che è capace di spaziare tra realtà e fantasia. Molto bello

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