Tecniche di seduzione

Andrea De Carlo

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Editore: Mondadori
Anno edizione: 2002
Formato: Tascabile
In commercio dal: 16 luglio 2002
Pagine: 288 p.
  • EAN: 9788804501466

€ 4,54

€ 8,40

Punti Premium: 8

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Gaia la libraia

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Un aspirante romanziere, soffocato dalla routine in un settimanale milanese, incontra uno scrittore di successo che lo convince a trasferirsi a Roma. In una babele di personaggi, squallidi e fasulli, tra politici e politicanti, uomini e donne dalla morale facilmente adattabile allo scopo da perseguire, il giovane romanziere percorrerà le tappe di una difficile e talvolta dolorosa formazione.
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    Bruno

    29/11/2006 21:52:43

    La trama ha talvolta dei buoni spunti, ma il tono prevalente è di sostanziale mediocrità. Indispongono moltissimo tutti quei loghi comuni su politici, uomini di governo, etc. Il libro è nel complesso modesto e non uno dei migliori dello scrittore.

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    love

    06/03/2006 18:31:23

    uno dei migliori di de carlo con due di due.lo scrittore è un musicista,non dimentichiamolo,e come tutti gli artisti ha una sofferta sensibilità.per questo i suoi libri sono diversi.e tristi.molto bello,soprattutto per chi ama la scrittura.

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    Giuliopez

    11/01/2006 18:41:06

    E' la storia di Roberto Bata giovane redattore milanese frustrato che per una fortunata coincidenza si imbatte in un grande ed affermato scrittore che gli offre un'opportunità di dare una svolta alla propria vita...da leggere!

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    Antonio

    08/01/2006 13:39:42

    Quadro pittoresco, intrigante, e purtroppo reale della squallida società di oggi, dove il fregare l'altro diventa prerogativa indispensabile,in una Roma che è davvero lo "stomaco dell'Italia".

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    Vincenzo

    12/09/2005 14:34:27

    E' il primo libro di De Carlo che leggo. Mi è piaciuto, bello l'intreccio delle vite dei protagonisti che viene rivelato progressivamente. Bella la descrizione delle passioni tra i due, della seduzione di Polidori e delle sensazioni "della vita" che De Carlo riesce a rendere nelle sue pagine (o forse nostre, stando a Polidori). Il finale poi da una prospettiva di lettura nuova, rileggerlo non sarà la stessa cosa...come rivedere Memento o il sesto senso Apprezzo l'assenza di meccanismi, anche scontati - come le frasi ad effetto, per accattivare il lettore; segno di un'onestà verso il giudizio del lettore che non ricorre a "giochetti"

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    vincenzo

    31/08/2005 18:17:29

    Se non dà noia la ripetitività del messaggio e l'esigenza di manifestare il disagio in ogni dove, uno dei migliori libri di De Carlo. Emozionante.

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    monti rossi simona

    08/03/2005 22:20:47

    mi è molto piacciuto

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    Dino

    28/09/2004 19:55:19

    Soliti personaggi di De Carlo:frustrati per la vita ed in balia degli eventi.Però questo è il suo miglior libro,finalmente l'autore svela,almeno qui,il perchè di tanto disamore per ciò che sta attorno alle sue "creature"!!!

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    Marnie

    12/02/2004 12:03:19

    Più che un attore, ADC lo definirei un regista: ci sciorina una storia e sta a noi identificarci con l'uno o l'altro personaggio. Qualcuno ha scritto che l'autore non è capace di coinvolgere il lettore: ma come potrebbe se i suoi protagonisti interpretano il ruolo degli eterni disadatti, che lasciano scivolare tutto e si affidano al caso? Credo sia un po' pretendenzioso questa esigenza di essere condotti per mano dall'autore: il lettore ha un ruolo attivo, se vuole.

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    maria

    12/01/2004 11:25:27

    dopo aver letto di noi tre e questo...confermo la scarsa fantasia di de carlo nonostante la sua discreta ma ripetitiva creatività linguistica ...solo il finale ha qualcosa di originale....che noia...quasi inutile...

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    Marco

    13/12/2003 18:06:55

    E' il primo libro che leggo di De Carlo, e devo dire che mi è piaciuto molto. Mi piacciono i libri che hanno un finale "rivelatore", dove c'è praticamente l'ultimo capitolo o l'ultima frase che ti fa capire tutto il romanzo, in quest'opera addirittura te lo fa capire all'ultima parola. Eccezionale!

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    Francesca

    10/12/2003 18:02:07

    Falso come tutti i libri di De Carlo, ma più intrigante di altri.

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    massimiliano

    30/09/2003 12:15:19

    il libro si fa leggere, ma de carlo è incapace (forse volutamente) di creare un legame affettuoso e partecipe tra il lettore e il protagonista della storia.

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    andrea bergonzoni

    26/08/2002 11:48:07

    La capacità narrativa di De Carlo si cimenta in questo intrigo psicologico con esiti entusiasmanti. L'analisi dei personaggi, caratteriale e fisico, e la descrizione delle situazioni sono curate nel dettaglio, in una scrittura semplice ed illuminante, tanto da fotografare interamente la vicenda. L'ironia a volte tagliente e la scorrevolezza della forma rendono questo libro tale da essere divorato con maniacità

Vedi tutte le 14 recensioni cliente
  • Andrea De Carlo Cover

    Scrittore italiano. Ha viaggiato molto: parte per gli Stati Uniti, abitando a Boston, New York, Santa Barbara e Los Angeles, dove insegna italiano e fa altri lavori che racconterà nel suo primo romanzo.Successivamente si stabilisce in Australia lungo le tappe descritte in Due di due: Sydney, Melbourne e il Queensland. A questo periodo risale la stesura di due romanzi che De Carlo non pubblica, perché li considera "esercizi di ricerca e formazione". Torna in Italia, dove vive a Milano e Roma. Nel 1981 l'editore Einaudi pubblica Treno di panna, già scritto in inglese con il titolo Cream Train. Italo Calvino ne cura la quarta di copertina e diventerà anni più tardi un film diretto da De Carlo (il protagonista è Sergio Rubini), la cui trama riporta... Approfondisci
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