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Il terzo uomo (2 DVD) di Carol Reed - DVD

Il terzo uomo (2 DVD)

The Third Man

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Titolo originale: The Third Man
Regia: Carol Reed
Paese: Gran Bretagna
Anno: 1949
Supporto: DVD
Numero dischi: 2
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€ 11,24

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Lo scrittore americano Holly Martins va a Vienna alla ricerca di un amico misteriosamente scomparso e dato per morto. Scoprirà che il suo funerale è una messa in scena e che il suo amico è complice di un misterioso complotto.
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    FTLeo

    14/05/2020 13:26:16

    "Il terzo uomo" (Regno Unito, 1949) è un film di genere noir diretto dal regista e produttore cinematografico britannico Carol Reed [1906-1976]. L'ambientazione è quella della Vienna occupata dalle quattro potenze vincitrici, subito dopo la fine della seconda guerra mondiale. Lo scrittore Holly Martins giunge nella capitale austriaca alla ricerca di un suo vecchio amico, Harry Lime, misteriosamente scomparso. La versione ufficiale dà Harry morto in un incidente stradale. Martins vuole vederci chiaro e prosegue nelle sue ricerche, scoprendo che, durante la guerra, Harry aveva venduto penicillina tagliata, causando la morte di numerosi bambini. Nel corso delle "indagini", Martins conosce la fidanzata di Harry, Anna Schmidt, donna tanto affascinante quanto ambigua e misteriosa. In seguito, un anziano signore assicura a Martins di aver notato sul luogo dell'incidente in cui Lime avrebbe perso la vita un "terzo uomo"... Questo lungometraggio, per il quale il regista Reed vinse nel 1949 la Palma d'Oro al Festival di Cannes, è un thriller atipico e di grande originalità, cupo e sinistro quasi come un horror, costruito su affascinanti atmosfere notturne, su magnifiche inquadrature oblique e su una colonna sonora leggendaria di Anton Karas. Notevole la regia di Reed dalla caratteristica espressionista e barocca; splendida la fotografia, in stile sempre espressionista, di Robert Krasker, che, non a caso, vinse il Premio Oscar per la migliore fotografia nel 1951. Sceneggiatura, infine, del grande scrittore e drammaturgo inglese Graham Greene, il quale, durante la preparazione della stessa, scrisse un romanzo dal medesimo titolo, pubblicato poi nel 1950. Che altro dire?... Il pericolo di un nuovo abominio nazista e il pessimismo morale con il quale si ipotizza un futuro ancora segnato dalle atrocità della guerra appena terminata fanno de "Il terzo uomo" un apologo non molto rassicurante sulla lealtà e sull'amicizia umane... Capolavoro!

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    Giuseppe

    29/11/2008 00:15:25

    Grandiosissimo,insuperabile,eccellente capolavoro interpretato dal grandioso Orson Welles,dalla bellissima e straordinaria Alida Valli e dal grande Joseph Cotten. Un noir spettacolare interpretato da queste grandi leggende del cinema,un film che lascia senza fiato dall'inizio alla fine e che non può mancare nella videoteca dei grandi cinefili come me. P.S:dimenticavo di aggiungere che anche la colonna sonora del film è davvero meravigliosa!

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    marina

    13/10/2008 15:44:31

    Film tesissimo, a volte struggente, percorso da una sottile,amara disillusione.L'amicizia tradita,l'amore tradito,l'onore tradito. Indimenticabile.Capolavoro del cinema noir,straordinario interprete Welles,vera mente del film insieme al regista Reed.

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    dino curreri

    14/07/2007 20:24:20

    Per avere un'idea di cosa sia la bellezza, guardate il volto stupendo di Alida Valli; ti rimane scolpito nel cuore. Lasciamo stare la trama, gli attori, la colonna sonora, il regista e tutto quello che gira intorno al film! Ogni cosa è al suo posto, raramente ho visto un'opera così bella. Nessuna rappresentazione teatrale, per quanto interessante, può darci ciò che il film dà: sensazioni ed emozioni. Ci caliamo nei panni dei protagonisti e si ha l'impressione che questi dialoghino con noi, vivano con noi. Vi dicevo di Alida Valli, ma gli altri non sono da meno.

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    sara

    30/04/2007 22:10:24

    Un film che racchiude il senso del cinema. Scene emozionanti, indimenticabili, epiche. Il volto di uno spettro nella notte, lo spettro di un'amicizia e di un amore disillusi e di un terzo uomo che nessuno conosce...davvero. Triste, allegro, beffardo, tenero, cinico come il suono distante di una cetra.

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    rUFUS aBELMANN

    18/02/2007 10:15:03

    IL PIU' GRANDE FILM DI TUTTI I TEMPI PER SOGGETTO, REGIA, LUCI, INTERPRETAZIONE E PER LA STRABILIANTE BELLEZZA DELLA COLONNA SONORA IDEATA DAL GENIO DI ANTON KARAS, VIRTUOSO DELLO ZITHER AUSTRIACO. MAI PIU' SARA' GIRATO UN FILM SIMILE.E ALIDA VALLI! STUPENDA IN BELLEZZA E IN BRAVURA. RUFUS ABELMANN.

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    Flaviano

    22/01/2007 15:58:13

    Sarà perché è stato tratto da un bellissimo libro di Graham Greene, uno dei più grandi scrittori del 900?? :-)

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    Teresa

    19/07/2006 18:01:32

    Sarà per la COLONNA SONORA ...unico tema.. e ossessionante per tutta la durata del FILM ...sarà per gli ATTORI SUPER BRAVI e anche BELLI ... sarà perchè il FILM è un GRANDE FILM ...sarà per tanti altri motivi che non sò spiegare e quindi vi consiglio di vedervi il FILM ... ma di questi FILM non nè fanno più!

Vedi tutte le 8 recensioni cliente
  • Film in bianco e nero
  • Produzione: BiM, 2011
  • Distribuzione: RAI Cinema
  • Durata: 100 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 1.0 - mono)
  • Lingua sottotitoli: Italiano
  • Formato Schermo: Full screen
  • Area2
  • Alida Valli Cover

    Nome d'arte di A. Maria Altenburger, attrice italiana. Di famiglia nobile, cresciuta in un ambiente ricco di stimoli culturali, studia al Centro sperimentale di cinematografia a Roma e subito la sua bellezza raffinata e sensualmente malinconica le vale le prime parti al cinema. L'esordio è in I due sergenti (1936) di E. Guazzoni, recita poi in altre tredici pellicole fino alla consacrazione a diva con Piccolo mondo antico (1941) di M. Soldati, dall'omonimo romanzo di A. Fogazzaro, in cui è una perfetta Luisa, la sensibile e straziata madre della sventurata Ombretta destinata ad annegare nel lago. Il suo repertorio recitativo si arricchisce poi di ogni tipo di ruolo anche se è più convincente nel melodramma sentimentale, in particolare nel controverso drammone, allora antisovietico, Noi vivi... Approfondisci
  • Joseph Cotten Cover

    Attore statunitense. Dopo esperienze minori alla radio, passa alle scene shakespeariane grazie a O. Welles, che lo fa recitare nel Giulio Cesare. Esordisce sullo schermo in Quarto potere (1941) sempre grazie a Welles, che lo dirige successivamente in L'orgoglio degli Amberson (1942) e Terrore sul Mar Nero (1943). Faccia pulita e aspetto quasi anonimo, conferisce una carica sotterranea e decisa ai suoi personaggi. In coppia con J. Jones ottiene un notevole successo in Da quando te ne andasti (1944) di J. Cromwell, riconfermato da Duello al sole (1946) di K. Vidor e più avanti da Il ritratto di Jenny (1949) di W. Dieterle, che gli vale il premio come miglior attore a Venezia. Si rivela capace di assumere tonalità caratteriali in L'ombra del dubbio (1943) di A. Hitchcock e in Il terzo uomo (1949)... Approfondisci
  • Trevor Howard Cover

    Attore inglese. Studente all'Accademia reale d'arte drammatica, debutta sul palcoscenico a metà degli anni '30 e sul grande schermo solo dopo il congedo dall'esercito. Protagonista del melodramma Breve incontro (1945) di D. Lean, conquista le platee con il suo romanticismo e la sua naturalezza. Attore raffinato e meticoloso sia nella preparazione delle parti principali sia di quelle minori, non riesce però a diventare una star. Poliziotto di poche parole in Il terzo uomo (1949) di C. Reed, Denis Fallentin in Il giro del mondo in ottanta giorni (1956) di M. Anderson, ottiene una nomination all'Oscar per il personaggio del rude padre in Figli e amanti (1960) di J. Cardiff. Nel 1962 è il capitano Bligh in Gli ammutinati del Bounty di L. Milestone, successivamente è Lord Cardigan in I seicento... Approfondisci
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