I tre matrimoni di Manolita

Almudena Grandes

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Traduttore: Roberta Bovaia
Editore: Guanda
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
Cloud: Scopri di più
Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 998,31 KB
Pagine della versione a stampa: 776 p.
  • EAN: 9788823510555

35° nella classifica Bestseller di IBS Ebook eBook - Narrativa straniera - Moderna e contemporanea (dopo il 1945)

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Gaia la libraia

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«Almudena Grandes è una delle più grandi scrittrici del nostro tempo.»
Mario Vargas Llosa, Premio Nobel per la letteratura

Non è facile sopravvivere a Madrid, negli anni terribili della «normalizzazione franchista» che fa seguito alla Guerra civile. Sono tempi di fame e di terrore, soprattutto per Manolita, che a sedici anni si trova a farsi carico delle sorelle e dei fratelli più piccoli, dopo che il padre e la matrigna vengono incarcerati e il fratello maggiore è costretto a nascondersi a causa della sua militanza comunista. Manolita non ha mai voluto sapere nulla di politica, e per questo gli amici del fratello l’hanno soprannominata signorina «Non contate su di me». Eppure adesso hanno bisogno di lei per tenere viva una speranza di resistenza, legata alla possibilità di stampare e diffondere materiale di propaganda. Dagli esuli spagnoli in Messico sono stati inviati dei misteriosi ciclostili, macchine che però nessuno riesce a far funzionare: a Manolita viene affidato il compito di far visita a un detenuto che è forse l’unico in grado di svelarne i segreti. Quel ragazzo timido e apparentemente privo di fascino sarà determinante nella sua vita, e al primo incontro con Silverio ne seguiranno molti altri, mentre nelle lunghe attese fuori dal carcere Manolita scoprirà tante sofferenze e tante attestazioni di solidarietà. Una grande storia di amore e di coraggio traboccante anche di passione civile e politica, in cui ancora una volta Almudena Grandes riesce a far convivere verità storica e verità narrativa.

«Una miscela di letteratura in stato di grazia, I tre matrimoni di Manolita riconferma la maestria di Almudena Grandes nel dominare tutti i registri del romanzo.»
El País
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    marlina lenci

    18/10/2014 19:53:22

    premetto che mi piacciono molto i libri della Grandes che trattano del periodo della rivoluzione, della repubblica e della dittatura franchista come Ines e l'allegria e il ragazzo che leggeva Verne, fanno tutti parte di un unico filone e le storie si intrecciano bene fra loro. Ho trovato pero' questo libro, i tre matrimoni di Manolita, di lettura un po' piu' complessa e sicuramente meno scorrevole, i personaggi sono molti e le situazioni talune volte sono troppo ingarbugliate, resto comunque molto affascinata dalla storia di quegli anni e la Grandes e' sicuramente una grande scrittrice per cui, nonostante qualche piccola perplessita', trovo che sia un romanzo sicuramente da leggere

  • Almudena Grandes Cover

    Scrittrice spagnola, laureatasi in Storia e Geografia all'Università Complutense di Madrid. Nel 1989 ha pubblicato il suo primo romanzo Le età di Lulù, tradotto in 19 lingue, che le è valso il Premio La sonrisa vertical. Da questo suo primo romanzo è stato tratto l'omonimo film diretto da Bigas Luna. Nel 1991 pubblica Ti chiamerò Venerdì, che però non ebbe grande successo. Riscontro di critica ebbe nel 1995 Malena un nome da Tango, portato al cinema da Gerardo Herrero. Un altro film a opera di Juan Vicente Córdoba viene tratto dalla raccolta di racconti Modelli di donna del 1997, anno in cui riceve in Italia il Premio Rossone d'oro. Nel 1998 ha pubblicato il romanzo Atlante di Geografia Umana, tradotto in Italia nel 2001. Escono... Approfondisci
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