L' uccello che girava le viti del mondo

Haruki Murakami

Traduttore: A. Pastore
Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Anno edizione: 2007
Formato: Tascabile
Pagine: 960 p., Brossura
  • EAN: 9788806188177
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Recensioni dei clienti

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    giovanni s.

    19/12/2016 11:56:27

    ho già scritto una recensione su questo libro tempo fa, quando lo lessi la prima volta, ora l'ho ripreso e devo dire che rileggerlo a distanza di anni mi da nuovi spunti e nuova soddisfazione. Libro impegnativo e visionario, lungo e a tratti dispersivo ma qui Murakami offre il megio di se, consigliato.

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    Alessandro

    03/03/2015 19:13:23

    Romanzo molto lungo con una trama semplice ma a tratti noiosa. Solo in qualche pagina affiora la bella e particolare tecnica di Murakami...e

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    PROT

    30/10/2014 14:25:44

    Dopo a ver letto 6-7 libri di Murakami, mi trovo con questo, che è forse quello più surreale ed onirico, a meravigliarmi ancora di quanto scriva bene e di quanto mi piaccia questo autore... un libro in effetti lungo ma davvero intrigante!

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    leon

    30/04/2014 10:57:38

    Per me un Murakami al 100%. Uno dei suoi libri migliori. Come spesso capita, con lui non e' necessario considerare "un finale", direi che non ha senso neanche aspettarselo. Murakami e' una sorta di droga, ti prende, ti cattura e ti porta oltre...e non se ne puor fare a meno. La sua lettura e' psicotica, ipnotica ma anche languida e felpata. 800 pagine con lui diventano solo un lungo e piacevole viaggio!

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    Rosanna

    26/04/2014 17:39:21

    Haruki Murakami ancora con i mondi paralleli, l'introspezione, il sonno profondo, la luna, il cibo ecc.; mi affascina con le sue trame labirintiche con i suoi continui rimandi surreali e onirici. I finali mancati tutti da decifrare, lasciati in sospeso. Non apprezzo però le ripetizioni che allungano inutilmente un racconto già interminabile né mi va la pubblicità neanche occulta quando cita la marca della birra, delle sigarette, del whisky ecc. ecc.

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    federico891

    21/02/2014 11:46:16

    Devo dire che questo libro non mi è piaciuto più di tanto, bellissime le descrizioni della guerra cino-giapponese, un po' meno le vicende del protagonista. Non il mioglior Murakami, a detta di uno che ha letto quasi tutti i suoi libri. Trama frammentata, e a tratti spinosa. Comunque sia un libro al di sopra della sufficienza.

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    Roberta Arrigoni

    11/01/2014 13:30:15

    Questo libro è stato scritto da un genio. Oppure da un illuminato. Grazie per averlo pubblicato.

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    giancarlo

    08/07/2013 21:17:11

    bellissimo, intenso, si arriva alla fine con tante cose dentro, non per tutti come tutti i libri di murakami, mi sono domandato tante volte, un po' troppo lungo? forse no, erano necessarie tutte queste pagine, per capire bene il tutto. a differenza di chi dice che il finale non è un vero finale, per me rimane un libro chiarissimo. i personaggi che si incontrano sono tutti molto particolari, sono ricchi, tra questi voglio citare anche la figura del gatto che diventa un punto di appiglio al bisogno di avere umanità attorno. ricco di passaggi, che sono da leggere e rileggere.non per tutti perchè scorre ma alcune psrti vanno lette in totale mente fresca, altrimenti si fa fatica a seguire il contenuto. mi sento tranquillamente di dare il massimo del punteggio

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    Kutuzov

    18/03/2013 14:55:19

    Non so, forse è colpa mia. Ho letto quasi tutti i romanzi di Murakami, ma più leggo, meno mi piace. Sono partito entusiasta con quel capolavoro di Norwegian wood, ma qua siamo su un'altra dimensione. Forse mi ha stufato il suo modo di allungare il brodo aprendo parentesi metanarrative surreali, evitabili e sintetizzabili, o la sua ossessiva attenzione ai pasti frugali, a soffermarsi su tutti gli stati del pene del protagonista o il ricorrere delle descrizioni dei peli pubici lucidi. Comunque ho un misto di gioia e tristezza. Son felice perché finalmente ho finito quest'interminabile (e non tanto per la mole) romanzo. Sono triste perché speravo che ci fossero più libri di quest'autore in grado di colpirmi positivamente.

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    massimiliano cerretini

    03/03/2013 22:46:06

    Quando si ricorda bene un sogno particolarmente intenso, appena svegli. Questa è l'atmosfera creata da Haruki: un libro che ci appartiene nell'intimo, perché è della natura umana che si parla, nascosta negli interstizi della vita di tutti i giorni. Un libro denso, che dispiace terminare.

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    andrea

    30/01/2013 08:37:19

    Sicuramente si vede che Haruki sa scrivere e anche bene, ma ho trovato questo libro cervellotico e immaginario fino all'eccesso. Troppo cose alla fine non mi tornano, un viaggio mentale che ha lasciato in sospeso molte domande poste all'inizio e troppo spesso ha annoiato. Consigliato agli amanti del Giappone e della sua visionaria cultura, per tutti gli altri restate sulla cara, vecchia, sana, letteratura occidentale.

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    Paula

    25/09/2012 04:45:41

    Questo è il sesto libro che leggo di Murakami per cui non si può dire che non mi affascini , anche se questo in particolare l'ho trovato un po' troppo lungo! ma c'è una domanda che vorrei porre ai suoi lettori, non vi sembra che vi sia a volte la pubblicità di prodotti come bibite e auto, di cui viene palesemente detta la marca ?

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    joe roberts

    31/08/2012 16:06:37

    Ho terminato la lettura del libro due giorni fa, ma la storia narrata da Murakami non mi abbandona, mi pervade e mi chiede di essere ricordata: una sensazione stranissima. Mi sembra di aver letto il testo di uno scrittore dalla mente acutissima che mi ha donato la magia del suo racconto per lasciarlo sedimentare dentro di me, affinché lentamente io possa sciogliere tutti i suoi nodi. Per me già un classico.

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    Emanuele

    05/08/2012 00:05:37

    Ho appena finito questo splendido libro! è il primo libro che leggo di M. e sono convinto di prenderne un altro gia da domani! La storia è reale e non reale, vi sono personaggi magnificamente caratterizzati che gravitano attorno alla vita del protagonista Okada Toru dopo che, un giorno come un altro perde il suo gatto e la sua vita cambia misteriosamente per sempre...

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    il buffone

    29/06/2012 22:12:28

    un viaggio fra i sentieri della mente, dell'anima e del cuore. Per perdersi, ritrovarsi, ed infine perdersi di nuovo..o forse no. L'autore sembra aver voluto riversare tutto il suo pensiero in questo lungo romanzo, ecco, forse è proprio questo l'unico difetto, sembra essereci un pò troppa roba. Per il resto è il solito, inconfondibile, magico, Haruki.

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    FabioMit

    07/12/2011 16:21:05

    Sarebbe oltraggioso da parte mia non ammettere la straordinaria maestria posseduta da Murakami nel trascinare il lettore in quel mondo surreale che lui sapientemente architetta. E' vero il libro è un turbine di intrecci, emozioni, introspezioni, che ti mozzano il fiato fino all'ultima pagina. A volte però la trama risulta essere troppo troppo dispersiva, con una miriade di personaggi ,magistralmente descritti, che sembrano legati tra loro da un filo. Ci si sforza di capire la logica che li unisce, ci si arrovella fino alle pagine finali per comprenderlo ma senza risultato alcuno. Vale la pena leggerlo per lo stile inconfondibile che Murakami imprime a questa storia, che forse fa fatica a farsi comprendere, ma che indubbiamente lascia a colui che la vive una ricchezza di espressioni e sensazioni, che gli farà osservare il mondo che lo circonda con altri occhi.

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    massimo

    06/09/2011 09:43:33

    Mi ha un pò deluso rispetto ad altri romanzi dello stesso autore. La trama è dispersiva, molti passaggi non sembrano necessari allo sviiluppo e soprattutto resta piuttosto opaco quell'elemento di magia che rende uniche le pagine di questo autore. Resta comunque un romanzo avvincente, ma ben al di sotto di altre prove dello stesso autore.

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    Jex

    27/05/2011 11:58:53

    non è il primo libro di Murakami che leggo; chiaramente anche questa storia mi ha affascinato..ormai ho capito i punti chiave che accomunano i suoi romanzi e le metafore che ne fa, però devo ammettere che in più punti l'ho trovato prolisso, soprattutto per le descrizioni riguardanti ai racconti di guerra, che spesso mi hanno fatto pensare di abbandonare la lettura. In ogni caso resta uno dei miei scrittori preferiti perchè il modo che ha, di creare situazioni irreali da episodi marginali è assolutamente unico!

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    Standbyme

    29/04/2011 18:32:56

    La capacità di Murakami di saper creare storie fantastiche partendo da episodi marginali come la scomparsa del gatto di casa è innegabile. Storie che si incentrano nei rapporti tra i protagonisti che sanno instaurare profonde relazioni raccontando di se stessi senza il timore di essere giudicati per il loro comportamento. Amicizie che nella realtà sono poco probabili. Dubito che una sedicenne possa instaurare un rapporto confidenziale, di amicizia profonda e senza inibizioni con un trentenne per lo più sposato. Sottolineo, a scanso di equivoci, il termine amicizia. Che bel personaggio quello di Kasahara May, una giovanissima ragazza che ha la saggezza pari, se non superiore, a quella di una nonna che ha visto di tutto nella vita. Sono così tante e belle le storie che si narrano in questo romanzo che, man mano che mi addentravo nelle pagine, ho avuto una sorte di Sindrome di Stendhal, che mi impedito di godere appieno della profondità intrinseca delle situazioni create dalla fervida fantasia di Murakami e non ho saputo, anche perché non è poi così facile, cogliere il vero significato o il messaggio del romanzo. Poi, man mano che trascorrevano i giorni da quando ho letto l'ultimo paragrafo e le parole contenute nelle ottocentotrentadue pagine sedimentavano, cresceva dentro di me la consapevolezza di aver letto un romanzo magnifico con la conseguenza che le quattro stellette date d'impeto sono diventate ora cinque.

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    Sara Orioli

    10/02/2011 07:29:32

    Non è il primo libro di Haruki da leggere, dovete già essere abituati alla sua scrittura, alla sua fantasia, al suo perdersi in tanti piccoli frantumi di realtà. Anche per me non è stato facile andare avanti, in certi punti, anche se lo adoro. Ma come faccio a non dire che, comunque, è scritto in maniera meravigliosa?

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