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L' uccello che girava le viti del mondo

Haruki Murakami

Traduttore: A. Pastore
Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Anno edizione: 2013
Formato: Tascabile
Pagine: 832 p., Brossura
  • EAN: 9788806216689
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Recensioni dei clienti

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    Alessandro

    04/09/2017 09.35.53

    831 pagine ... forse un po' troppe! Gli ingredienti "alla Murakami" ci sono, la storia reale ma non troppo, mondi paralleli, sesso, ecc ... tuttavia credo che la mole di questo romanzo sia un tantino esagerata nel senso che se ci fossero stati un 25% in meno di contenuti (soprattutto quelli che esulano il filone narrativo principale) sono convinto che la trama non ne avrebbe risentito. Le parti relative alla guerra ad esempio non credo siano così fondamentali per la storia. Come sempre, questo è il mio giudizio, anche perchè se non sbaglio proprio con questo romanzo, Murakami, ha vinto il Premio Yomiuri-bungaku. Nel complesso mi è piaciuto, anche se non mi ha entusiasmato come altri suoi lavori (es. 1Q84, Dance Dance Dance, oppure Nel segno della Pecora).

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    giovanni s.

    19/12/2016 11.56.27

    ho già scritto una recensione su questo libro tempo fa, quando lo lessi la prima volta, ora l'ho ripreso e devo dire che rileggerlo a distanza di anni mi da nuovi spunti e nuova soddisfazione. Libro impegnativo e visionario, lungo e a tratti dispersivo ma qui Murakami offre il megio di se, consigliato.

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    ma.

    06/09/2016 18.48.48

    nessun cinque? cinque.

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    Mauro

    24/06/2016 18.56.58

    Nei libri di Murakami c'è sempre un'enigma da risolvere, un giallo dove però manca vittima e colpevole. E'tutto nei diversi strati mentali che l'autore crea intorno ai suoi personaggi e che alla fine si risolve unendo in un unico mondo le diverse realtà del libro. Lavoro riuscitissimo in Kafka sulla spiaggia e in La fine del mondo .. ma purtroppo fallito in questo. Un intreccio di storie e personaggi che alla fine non svelano il loro senso, ne la loro presenza, pagine e pagine che si potevano risparmiare.

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    zia dalia

    24/08/2015 22.33.28

    Un romanzo complesso e coinvolgente, con mille intrecci e personaggi. Bellissimo, Murakami ci sorprende ogni volta con le sue riflessioni e la sua fantasia.

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    cristina

    11/06/2015 12.57.38

    Un romanzo mastodontico che sicuramente non si legge tutto d'un fiato, anche se l'inizio mi è apparso subito coinvolgente e intrigante. Una storia onirica e surreale (a tratti anche eccessiva), in alcuni casi vero compendio di psicanalisi e di tutte o quasi le psicopatologie moderne. Si ritrovano tutti i temi ricorrenti nella produzione di questo scrittore come la morte, il sogno, la sessualità e simbologie e metafore dell'inconscio come il pozzo, le camere d'albergo, le deformità fisiche, il buio, le armi... Alcune digressioni sono a volte eccessive, come la guerra in Manciuria che è una sorta di romanzo nel romanzo, che mi è sembrata troppo incongrua rispetto alla trama. Avrei preferito invece che lo scrittore desse più spazio alla personalità di Kasahara May e al suo rapporto con il protagonista. Un romanzo che sicuramente si sedimenta nel lettore. Da segnalare, per concludere con una nota editoriale, una certa quantità di refusi tipografici, ma probabilmente data la mole di pagine è anche plausibile.

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    Alessandro

    03/03/2015 19.13.23

    Romanzo molto lungo con una trama semplice ma a tratti noiosa. Solo in qualche pagina affiora la bella e particolare tecnica di Murakami...e

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    PROT

    30/10/2014 14.25.44

    Dopo a ver letto 6-7 libri di Murakami, mi trovo con questo, che è forse quello più surreale ed onirico, a meravigliarmi ancora di quanto scriva bene e di quanto mi piaccia questo autore... un libro in effetti lungo ma davvero intrigante!

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    GIOVANNI

    28/08/2014 16.16.36

    Non è un libro indimenticabile, si ritrova lo stile e la genialità di Murakami ma si ha la sensazione che l'autore non abbia pigiato fino in fondo sull'acceleratore. Questa sensazione è sempre un pò presente nei suoi lavori anche se poi a volte riesce a illuminarci con svolte improvvise donandoci dei veri capolavori. Un romanzo dove il mistero la fa da padrone dall'inizio alla fine. Quello che mi è piaciuto di più è il racconto della guerra in Manciuria del tenete Mamiya, quella è una perla, un romanzo nel romanzo.

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    francesca

    26/07/2014 11.51.45

    Come tutti i libri di Murakami ti entra dentro e non ti molla finché non arrivi all'ultima pagina. E a volte neanche finirlo è sufficiente per dimenticare certi protagonisti.

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    leon

    30/04/2014 10.57.38

    Per me un Murakami al 100%. Uno dei suoi libri migliori. Come spesso capita, con lui non e' necessario considerare "un finale", direi che non ha senso neanche aspettarselo. Murakami e' una sorta di droga, ti prende, ti cattura e ti porta oltre...e non se ne puor fare a meno. La sua lettura e' psicotica, ipnotica ma anche languida e felpata. 800 pagine con lui diventano solo un lungo e piacevole viaggio!

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    Rosanna

    26/04/2014 17.39.21

    Haruki Murakami ancora con i mondi paralleli, l'introspezione, il sonno profondo, la luna, il cibo ecc.; mi affascina con le sue trame labirintiche con i suoi continui rimandi surreali e onirici. I finali mancati tutti da decifrare, lasciati in sospeso. Non apprezzo però le ripetizioni che allungano inutilmente un racconto già interminabile né mi va la pubblicità neanche occulta quando cita la marca della birra, delle sigarette, del whisky ecc. ecc.

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    Tiziana

    19/04/2014 17.34.22

    Opera mastodontica ed epica; narrazione come sempre magnetica, ma a tratti appesantita da eccessive digressioni. Le immagini oniriche sono una nota caratteristica di questo autore eppure qui c'è qualcosa di già visto e sentito che mi fa supporre che abbia attinto da qui per storie scritte successivamente (io ormai ho letto quasi tutta la sua produzione). La scrittura afferra nel profondo e scende nell'inconscio, ma in certi passaggi diventa un po' opprimente, come se attanagliasse alla gola togliendo il fiato. Non lo giudico fra i migliori lavori di uno scrittore che, a prescindere da questo, per me rimane un vero genio.

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    federico891

    21/02/2014 11.46.16

    Devo dire che questo libro non mi è piaciuto più di tanto, bellissime le descrizioni della guerra cino-giapponese, un po' meno le vicende del protagonista. Non il mioglior Murakami, a detta di uno che ha letto quasi tutti i suoi libri. Trama frammentata, e a tratti spinosa. Comunque sia un libro al di sopra della sufficienza.

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    Roberta Arrigoni

    11/01/2014 13.30.15

    Questo libro è stato scritto da un genio. Oppure da un illuminato. Grazie per averlo pubblicato.

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    giancarlo

    08/07/2013 21.17.11

    bellissimo, intenso, si arriva alla fine con tante cose dentro, non per tutti come tutti i libri di murakami, mi sono domandato tante volte, un po' troppo lungo? forse no, erano necessarie tutte queste pagine, per capire bene il tutto. a differenza di chi dice che il finale non è un vero finale, per me rimane un libro chiarissimo. i personaggi che si incontrano sono tutti molto particolari, sono ricchi, tra questi voglio citare anche la figura del gatto che diventa un punto di appiglio al bisogno di avere umanità attorno. ricco di passaggi, che sono da leggere e rileggere.non per tutti perchè scorre ma alcune psrti vanno lette in totale mente fresca, altrimenti si fa fatica a seguire il contenuto. mi sento tranquillamente di dare il massimo del punteggio

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    Kutuzov

    18/03/2013 14.55.19

    Non so, forse è colpa mia. Ho letto quasi tutti i romanzi di Murakami, ma più leggo, meno mi piace. Sono partito entusiasta con quel capolavoro di Norwegian wood, ma qua siamo su un'altra dimensione. Forse mi ha stufato il suo modo di allungare il brodo aprendo parentesi metanarrative surreali, evitabili e sintetizzabili, o la sua ossessiva attenzione ai pasti frugali, a soffermarsi su tutti gli stati del pene del protagonista o il ricorrere delle descrizioni dei peli pubici lucidi. Comunque ho un misto di gioia e tristezza. Son felice perché finalmente ho finito quest'interminabile (e non tanto per la mole) romanzo. Sono triste perché speravo che ci fossero più libri di quest'autore in grado di colpirmi positivamente.

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    massimiliano cerretini

    03/03/2013 22.46.06

    Quando si ricorda bene un sogno particolarmente intenso, appena svegli. Questa è l'atmosfera creata da Haruki: un libro che ci appartiene nell'intimo, perché è della natura umana che si parla, nascosta negli interstizi della vita di tutti i giorni. Un libro denso, che dispiace terminare.

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    andrea

    30/01/2013 08.37.19

    Sicuramente si vede che Haruki sa scrivere e anche bene, ma ho trovato questo libro cervellotico e immaginario fino all'eccesso. Troppo cose alla fine non mi tornano, un viaggio mentale che ha lasciato in sospeso molte domande poste all'inizio e troppo spesso ha annoiato. Consigliato agli amanti del Giappone e della sua visionaria cultura, per tutti gli altri restate sulla cara, vecchia, sana, letteratura occidentale.

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    Paula

    25/09/2012 04.45.41

    Questo è il sesto libro che leggo di Murakami per cui non si può dire che non mi affascini , anche se questo in particolare l'ho trovato un po' troppo lungo! ma c'è una domanda che vorrei porre ai suoi lettori, non vi sembra che vi sia a volte la pubblicità di prodotti come bibite e auto, di cui viene palesemente detta la marca ?

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