Recensioni Umami

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    17/05/2020 18:27:23

    Umami mi ha folgorato. Già a partire dall'idea - notevole! - di ambientarlo in un comprensorio messicano progettato sul modello della "mappa" della lingua. Per non parlare degli incredibili abitanti dei cinque alloggi (uno per ciascuno dei gusti, e il quinto è proprio l'umami) Le voci degli abitanti si alternano nella narrazione, che procede anno per anno, ma a ritroso. E così, sotto i nostri occhi, si dipana, filo dopo filo, intreccio dopo intreccio, la fitta trama di interazioni, di accidenti che si erano via via sovrapposti: le risposte alle tante domande che ci affollavano la mente arriveranno, per noi. Per i protagonisti, non sempre. Ma troveranno la loro strada, comunque.

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    21/09/2019 17:45:46

    Mi arrendo. Dopo svariati tentativi di approccio alla letteratura sudamericana mi vedo costretta a decretare la totale mancanza di feeling tra me e lei. Sembra tutto così poco verosimile, e non mi riferisco tanto alle vicende di volta in volta narrate, quanto più all'atteggiamento con il quale i personaggi affrontano quelle stesse vicende, così lontano da me da sembrarmi assurdo. Questo libro appunto non fa eccezione, i personaggi recitano davvero una commedia dell'assurdo impedendo al lettore di entrare con empatia e trasporto nella storia. Nessun coinvolgimento quindi, e la storia vola via così, senza lasciare traccia.

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    23/08/2019 14:18:09

    Questo libro è una scoperta. Primo perché l'inizio è difficile. Nel senso che non lo si capisce bene data la struttura davvero insolita della narrazione, e quindi viene voglia di abbandonarlo ma quando poi si imparano i personaggi ci si innamora di loro. È un libro tenero, malinconico ma che spesso fa sorridere. Da leggere.

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    21/09/2018 17:52:02

    Libro tutto sommato banale, ma godibile. Le storie degli inquilini di un comprensorio (Umami) si intrecciano, e nel dipanare i fili di questa matassa scopriamo gli scheletri nell'armadio di ciascuno di loro, i retroscena di ciascuna famiglia, i percorsi familiari e personali di chi si è perduto e di chi conserva la propria lucidità nonostante eventi tragici: aiuta in questo il cambio dei punti di vista in ogni capitolo, cosicché riusciamo a calarci nei panni di ognuno. Semplice lo stile dell'autrice, si riesce a leggere il libro anche in una giornata. Tutto sommato un buon compagno di serate autunnali.

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    13/09/2017 03:06:05

    Bel libro cui darei un 3,5 ma arrotondo per eccesso perché un 3 mi sembra ben poco. Una lettura godibile

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    27/07/2017 06:08:24

    Un intreccio di storie, di persone e famiglie che vivono in un comprensorio fatto a forma di lingua, con case che hanno il nome dei cinque gusti che percepiamo attraverso quest'organo. Storie raccontante con un tono delicato, leggero e allo stesso tempo profondo, con parole nuove e inventate (biansibile, violetticomio…), storie di lutti e di abbandoni, di amore e di amicizia, di empatia e incomprensione. Interessante anche la struttura del romanzo, diviso in gruppi di 4 o 5 capitoli, ognuno riferito ad altrettanti anni che si ripetono come un ciclo, attraverso i quali i 4 protagonisti-voci narranti dei vari capitoli si interrogano sul proprio passato che ancora li condiziona per arrivare a capire meglio le persone che li hanno lasciati. E così, pagina dopo pagina, tra sorrisi e commozione, il lettore arriva anche lui a comprendere i segreti che attraversano la vita e le menti di chi vive nel comprensorio. Un romanzo che sa di umami, il quinto sapore percepito dalle nostre papille gustative, un sapore che non riconosciamo, "qualcosa di mordibile e soddisfacente".

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    29/05/2017 13:44:22

    Tutto si svolge nel complesso di case a forma di lingua dove vivono diversi personaggi. Ognuno di loro è particolare, ha un passato e una storia da raccontare. L'intreccio che li lega tutti è composto di umami, di milpa, d'amicizia e rivalità, di vita e di morte. Ci si affeziona ad ognuno di loro, e si vorrebbe che non finisse mai. Sapere ancora di loro, anche quando il romanzo termina, in realtà è come vedere i protagonisti sospesi, in attesa di essere riletti. Brava, una piacevole scoperta.

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