L' unificazione italiana. Mezzogiorno, rivoluzione, guerra civile - Salvatore Lupo - ebook

L' unificazione italiana. Mezzogiorno, rivoluzione, guerra civile

Salvatore Lupo

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Editore: Donzelli
Formato: EPUB con DRM
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Dimensioni: 408,44 KB
Pagine della versione a stampa: 184 p.
  • EAN: 9788868432737
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Gaia la libraia

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«L’unificazione (come quasi tutti i grandi eventi storici) non era ineluttabile. Era un sogno e un progetto di certi movimenti politici che si concretizzò attraverso brusche accelerazioni, guerre, imprevedibili vittorie e repentini collassi. È una storia densa e drammatica quella che proverò in questo mio libro a raccontare». L’ingresso del Mezzogiorno nello Stato- nazione rappresenta il culmine del processo di unificazione. È proprio quell’evento, a ben vedere, il fulcro della celebrazione, e dell’anti-celebrazione revisionista, del centocinquantenario che si sta svolgendo sotto i nostri occhi. Salvatore Lupo – storico tra i più acuti e autorevoli – ragiona di quegli avvenimenti, e del mito che già allora si costruì intorno ad essi, nonché della rielaborazione della memoria che ne seguì di lì a un ventennio. Lupo adopera il termine «Risorgimento», perché è quello che ci è stato consegnato dalla tradizione, consapevole tuttavia che esso ha il difetto di occultare i forti elementi conflittuali che connotarono, e non necessariamente in senso negativo, il percorso unitario. Per restituire appieno la dimensione dei conflitti, il libro fa ricorso al termine «rivoluzione» (parola nobile e impegnativa), e insieme al suo opposto, «controrivoluzione»; o all’altro termine più inquietante, per la nostra coscienza e a maggior ragione per quella del tempo, di «guerra civile». Si trattò infatti di uno scontro politico e sociale, ma non solo: nell’Italia divisa del tempo, e soprattutto nel Mezzogiorno, si sovrapponevano e si contrapponevano diversi patriottismi, quello siciliano, napoletano, italiano. La vittoria dell’uno sull’altro e la sinergia tra l’uno e l’altro vanno ricondotte a precise circostanze politiche, e in particolare alla relazione tra un certo tipo di patria e un certo tipo di libertà. Queste complicazioni, in larga parte offuscate e rimosse nel lavorio di costruzione della nostra memoria, ci obbligano a ridefinire alcuni schemi interpretativi sul Risorgimento. Se intendono davvero fornire un contributo alla discussione pubblica, gli storici di oggi sono chiamati a restituire il senso – e i limiti – di quell’incontro ottocentesco tra patria e libertà.
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    Giuseppe52

    07/05/2019 17:25:05

    E' un testo documentato, con una ricca fonte bibliografica, con un'attenta lettura anche dei carteggi. Rimane però un'opera nel complesso modesta, non ci sono linee interpretative né nuove né interessanti, va letto perché ci fa comprendere come il ns. risorgimento avesse alla sua base un complesso, ricco ed anche contraddittorio dibattito culturale. Cosa che manca del tutto oggi nella ns. vita politica e culturale.

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    gianni

    15/04/2019 18:54:25

    Lupo demistifica le tesi avventate di certa pubblicistica che si è arrampicata, negli ultimi anni, sugli specchi per dimostrare che sotto i Borboni, in fondo, il sud stava meno peggio. Spiega anche la complicazione della politica siciliana negli anni dell'unificazione: molto più intricata delle logore semplificazioni da manuale. Come anche certi pregiudizi piemontesi su un sud selvaggio e banditesco per natura. Un occhio (forse anche due) sembra rivolto, però, all'oggi: talune machiavelliche attitudini della politica e della società italiane sembrano rimaste le stesse. Bella la scelta dei documenti, anche se qualche paginetta in più non avrebbe guastato.

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    Antonio D'Agostino

    26/08/2013 13:36:53

    Lupo rende. giustamente, problematica la storia dell'unificazione, soprattutto per come è stata ottenuta nel Mezzogiorno. Un testo chiaro e bene articolato nella sua brevità, ma non esaurisce l'argomento, che resta ancora aperto ad altre necessarie acquisizioni storiche.

  • Salvatore Lupo Cover

    Nato a Siena nel 1951, è ordinario di Storia contemporanea all'Università di Palermo e presidente dell'Imes (Istituto Meridionale di Storia e Scienze sociali) di Catania. Lupo è uno dei più quotati studiosi della mafia, autore di numerose pubblicazioni sul fenomeno criminoso; grazie al suo testo "Quando la mafia trovò l'America" ha vinto, nel 2009, il premio letterario Vitaliano Brancati. Tra le sue opere: "Storia della mafia dalle origini ai giorni nostri" (1993), "Andreotti, la magia, la storia d'Italia" (1996), "Partito e antipartito. Una storia politica della prima Repubblica" (2004), "Che cos'è la mafia. Sciascia e Andreotti, l'antimafia e la politica" (2007), "L'unificazione italiana. Mezzogiorno, rivoluzione, guerra civile (2011), tutte pubblicate... Approfondisci
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