Uomini e topi - John Steinbeck - copertina

Uomini e topi

John Steinbeck

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Traduttore: M. Mari
Editore: Bompiani
Anno edizione: 2019
Formato: Tascabile
Pagine: 128 p., Brossura
  • EAN: 9788830101135

46° nella classifica Bestseller di IBS LibriNarrativa straniera - Classica (prima del 1945)

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La storia di un'amicizia profonda tra due uomini, braccianti stagionali in un ranch, che condividono un sogno e una speranza.

«Un libro semplicemente perfetto»Nick Hornby

George Milton e Lennie Little, gigante con il cuore e la mente di un bambino, si aggrappano l'uno all'altro per combattere l'alienazione in un mondo rovinato da grettezza, gelosia e insensibilità. Il loro sogno è trovare un posto tutto per loro a Hill Country, dove la terra costa poco; giusto qualche acro da coltivare, un luogo dove allevare qualche maiale, qualche pollo e coniglio. Ma dopo che arrivano al ranch nella valle di Salinas, le loro speranze, «i migliori progetti predisposti da uomini e topi» (come dice un verso di Burns), cominciano a sgretolarsi. Il ritratto di un'America stretta dalla sua peggiore crisi economica nella drammatica rappresentazione di un maestro della letteratura. Uomini e topi, scritto nel 1937, è un breve romanzo scorrevole e ricco di dialoghi, un piccolo gioiello di scrittura, pensato da Steinbeck per essere messo in scena a teatro e al cinema praticamente così com'era. E infatti ha raggiunto il successo in forma di libro, come spettacolo di Broadway e come adattamento cinematografico. Questo racconto di impegno, solitudine, speranza e perdita rimane oggi uno dei libri più letti e amati della letteratura mondiale.

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    Fra Libri e REaltà

    22/03/2019 11:11:04

    “Uomini e topi” è tanto osannato perfino nelle serie tv, ma devo dire che un po’ mi ha deluso. Per carità, non è sicuramente il mio genere preferito di lettura, ma da come ne parlano tutti mi aspettavo qualcosa di veramente esplosivo. Una storia commovente senz’altro e il modo di descrivere il panorama di Steinbeck davvero sublime. Tanto da farti vedere facilmente il luogo in cui si svolge la storia e da farti entrare in empatia con i personaggi.

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    Loki

    11/03/2019 19:56:53

    Pubblicato per la prima volta negli Stati Uniti nel 1937 e tradotto da Cesare Pavese per Bompiani nel 1938, “Uomini e topi” è insieme a “Furore” una delle opere più note di John Steinbeck. Liberamente ispirato alla vita di un paio di personaggi e ad un episodio vero accaduto nel 1920, l'elaborato narra le vicende di due uomini, George Milton, e, Lennie Small, accomunati da un sogno; quello di acquistare un podere. Originariamente il testo fu pensato quale un dramma ( da qui una prima ipotesi di titolo in “Something that Happened”) perché nella sua concezione questo avrebbe dovuto riportare la vita di tutti i giorni, una realtà incastonata nella California del Primo Dopoguerra che si sarebbe semplicemente incentrata sui fatti e non sulle valutazioni relative al “come” una determinata circostanza “avrebbe potuto essere”. Lennie, gigantesco e forte uomo dall'animo tenero, gentile e la mente di un bambino, e George, lavoratore stagionale, vigile, svelto e che in tutti i modi cerca di evitare che il primo finisca nei guai, sono idealmente “un tutt'uno” e il tragico finale rappresenta la conclusione del sogno di acquistare il terreno in cui vivere in pace, riproduce ancora la volontà di risparmiare una sorte ignominiosa all'altro ed ulteriormente segna l'accettazione della cruda realtà, la sconfitta.

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    Anna

    11/03/2019 09:40:06

    Stupendo. I personaggi sono così reali e veri, che sembra di averli al tuo fianco mentre lo si legge. Il finale, che ovviamente non anticiperò, mi ha veramente colpito. Da leggere e rileggere. Mi sono veramente ritrovata fra le pagine di questo libro, è uno specchio dell'essere umano.

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    Peppe

    09/03/2019 19:21:52

    Capolavoro della narrativa moderna. Steinbeck è un bravissimo narratore dell'umanità soprattutto quella più umile. Uomini e topi è davvero un libro appassionante. Lettura consigliatissima.

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    Lucia

    09/03/2019 12:58:28

    Ho pianto che dire di più. Non avevo mai visto il film e quindi mi sono assoparata il racconto e il finale a sorpresa. La sciatevi sorprendere se devo dare una suggestione per questa breve lettura. Belli i paesaggi, struggenti i personaggi. Un pezzo di storia dell'America ci viene raccontato da un autore sincero ed amico.

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    luciana

    08/03/2019 09:15:37

    Sono rimasta molto delusa da questo libro, sempre osannato da tutti. L’ho trovato abbastanza banale (ma forse sono io che non sono riuscita a coglierne i significati più profondi).

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    Cristina

    08/03/2019 08:53:33

    Sicuramente questo è uno dei libri più belli ed emozionanti che io abbia mai letto nella mia vita. Due protagonisti sono stretti da un'amicizia inusuale: George è un ometto basso e molto furbo mentre Lennie è di statura imponente ma ha la mente di un bambino. La storia è ambientata in California dove i due lavorano stagionalmente nei vari ranch. Il loro sogno è quello di racimolare un gruzzoletto per poter comprare un pezzo di terra tutto loro e poter vivere dei suoi frutti. Ma la disabilità di Lennie rende tutto estremamente difficile nonostante George faccia il possibile per proteggere la sua innocenza dalle cattiverie del mondo . Steinbeck riesce a scrivere un romanzo perfetto, la sua scrittura si limita a raccontare in modo quasi distaccato gli avvenimenti senza proporre letture esplicitamente morali della storia, ma questo romanzo viene scritto come una denuncia contro lo sfruttamento e le ingiustizie. Steinbeck da il titolo a questo romanzo ispirandosi ad una poesia di Robert Burns che recita così: "Spesso i progetti anche più buoni, che fanno i topi a fanno gli uomini, finiscono i niente e in luogo della gioia restano soltanto dolore e stenti." Vi scongiuro di leggere questo libro straordinario. P.S. L'introduzione di Luigi Sampietro spoilera tutto il libro, vi consiglio di leggerla alla fine.

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    Michela

    07/03/2019 09:43:06

    Breve e intenso, è la storia di un’amicizia, di un legame forte e indissolubile e di un sogno comune purtroppo infranto. È commovente, non sempre tutto va come vorremmo e a volte è necessario fare delle scelte dolorose. La storia si conclude lí dove è iniziata. È il primo libro che leggo dell’autore e che mi ha spinto a voler leggere altro.

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    fede

    06/03/2019 13:22:23

    Romanzo breve che tratta la vicenda di George Milton e Lennie Small, accomunati da un sogno, ovvero quello di acquistare un podere. Lennie, gigantesco e forte uomo dall'animo tenero, dalla mente di un bambino, e George, lavoratore stagionale, vigile, che in tutti i modi cerca di evitare che il primo finisca nei guai, sono un tutt'uno e il tragico finale rappresenta la conclusione del sogno di acquistare il terreno in cui vivere in pace, segna l'accettazione della cruda realtà, la sconfitta. Una scrittura semplice, una lettura piacevolissima. Il primo titolo di questo romanzo era "Something that happened" proprio perché viene raccontata la realtà, una fotografia senza giudizi. Altamente consigliato.

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    Raffaele

    15/02/2019 21:46:44

    Non ho ancora letto "Furore" ma lo farò poiché l'autore è di tutto rispetto, ma questo romanzo (racconto?) è, a mio parere, una storiella mediocre, semplice e prevedibile.

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    Alinghi

    15/02/2019 14:05:34

    Breve, intenso, triste e malinconico. Finale prevedibile, ma non cambia il valore del libro. Letto una versione tradotta da Cesare Pavese, meno scorrevole forse, ma indubbiamente di pregio. Promosso

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    n.d.

    20/01/2019 19:19:32

    imperdibile\nÈ in classico che dovrebbe essere letto insieme a manzoni

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    Lisa

    12/12/2018 06:18:08

    Breve e intenso. È stato il primo libro dell'autore che ho letto ma non quello che ho amato di più.

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    Fiammetta

    26/11/2018 08:20:27

    Uno dei libri più intensi che abbia mai letto. Io consiglio inoltre di vedere anche il film del 1992 con John Malkovich e Gary Sinise!

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    Serena

    27/10/2018 10:35:52

    Un romanzo, un capolavoro della lettura americana. Consigliato

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    Maria

    22/09/2018 14:32:38

    Romanzo breve che tratta la vicenda di George Milton e Lennie Small, accomunati da un sogno, ovvero quello di acquistare un podere. Lennie, gigantesco e forte uomo dall'animo tenero, dalla mente di un bambino, e George, lavoratore stagionale, vigile, che in tutti i modi cerca di evitare che il primo finisca nei guai, sono un tutt'uno e il tragico finale rappresenta la conclusione del sogno di acquistare il terreno in cui vivere in pace, segna l'accettazione della cruda realtà, la sconfitta. Una scrittura semplice, una lettura piacevolissima. Il primo titolo di questo romanzo era "Something that happened" proprio perché viene raccontata la realtà, una fotografia senza giudizi. Altamente consigliato.

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    Manuela

    22/09/2018 08:50:21

    Di una potenza e un'intensità disarmanti e davvero inaspettate per un libro così breve. Steinbeck è un maestro nel tratteggiare con poche pennellate essenziali dei personaggi indimenticabili. Una storia di amicizia, solitudine, innocenza, sopraffazione e sogni infranti, che regala delle immagini così vivide da poterle veder scorrere davanti agli occhi come un film (non a caso il romanzo è stato adattato sia per il teatro che per il cinema). Nient'altro da dire, se non fenomenale.

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    Matilde

    21/09/2018 16:06:05

    Un capolavoro della letteratura americana, nulla di più e nulla di meno. Un libro così corto, una storia così semplice.. eppure Uomini e topi è il perfetto ritratto di una società che non si fa problemi ad eliminare i più deboli per il bene della comunità, per convenienza. Sfido chiunque a non commuoversi di fronte alla storia di George e Lennie!

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    adriana

    21/09/2018 16:03:32

    Una scrittura semplice con un linguaggio inusuale, una lettura eccezionale e piacevolissima. Una storia di altri tempi che mi ha toccato e impressionato per la sua estrema concretezza, la storia di due braccianti, amici da sempre, un legame forte e indissolubile. La narrazione è sublime, i personaggi sono tridimensionali nell'aspetto e soprattutto nella psiche, sappiamo cosa fanno, come agiscono e come pensano. Steinbeck ha l’enorme capacità di farci “innamorare” di Lennie, con le sue parole riesce a farci entrare nel suo cuore, le sue “malefatte” risultano quasi perdonabili. Utilizza George quasi come suo alter ego di narratore, lo “istruisce” affinché il lettore entri profondamente nelle vicende raccontate, entriamo nelle loro vite, nei loro sogni. Un romanzo bellissimo, intenso, profondo scritto da un grande scrittore. Leggendo romanzi di tale spessore e di tanta bellezza si capisce a pieno la differenza tra la Letteratura e il resto. La difficoltà di una vita fatta di pochi progetti, la continua emigrazione alla ricerca di una paga, con il sogno di stabilirsi, di avere un posto e una terra propria, una realtà che Steinbeck conosce bene e sa dipingere per noi alla perfezione. Il finale è eccezionale, indimenticabile, l’apice di tutto il racconto.

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    sonnyboy

    21/09/2018 15:21:56

    Nessuno come Steinbeck riesce a descrivere il lato malinconico degli esseri umani. Questo romanzo, come e anche di più di altri suoi libri riesce a far entrare il lettore in simbiosi con tutti i personaggi che lo popolano, perchè in ognuno di loro possiamo trovare una sfaccettatura della natura umana che abbiamo sempre conosciuto, ma che solo Steinbeck riesce a sbatterci davanti agli occhi.

Vedi tutte le 36 recensioni cliente
  • John Steinbeck Cover

    Autore di numerosi romanzi e racconti, è uno dei massimi esponenti della letteratura americana e della cosiddetta "Generazione perduta". Dopo aver frequentato la Stanford University senza mai laurearsi, compare sulla scena letteraria con opere minori finché non raggiunge la notorietà con Pian della Tortilla (1935) a cui seguono molti romanzi racconti e saggi tra cui Uomini e topi, La lunga vallata, Furore - opera grazie a cui Steinbeck riceve il Premio Pulitzer -, La luna è tramontata, La valle dell'Eden, Quel fantastico giovedì, Viaggio con Charley. Nel 1962 gli viene conferito il Premio Nobel per la letteratura. Approfondisci
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