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Paolo Maurensig

Editore: Adelphi
Collana: Fabula
Edizione: 22
Anno edizione: 1993
Pagine: 158 p.
  • EAN: 9788845909849

Recensioni dei clienti

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    Kunlp

    09/01/2016 14.16.28

    Una storia odorante di Mitteleuropa che lascia trasparire i luoghi e i condizionamenti culturali molto probabilmente natii dell'autore. Mai avrei sospettato, al cominciare questo romanzo, un pistolotto sulle atrocità dei campi di sterminio nazisti. Così, molte delle prodezze descrittive ostentate nella prima metà del libro sfumano nel vuoto, per lasciare spazio a pagine e pagine (troppe, su un totale di 150) esagerate e fuori luogo. Inoltre, non mi sono piaciuti i sentori di "altri autori" che ho avuto durante la lettura, siano essi sospetti fondati o puri deliri della mia mente: in ogni caso, mi fanno dubitare dell'assoluta brillantezza di chi scrive. Il vantaggio è che il tutto poi si legge veloce.

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    RobyPozz

    30/01/2015 13.26.03

    Uno dei romanzi più belli che abbia letto

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    Sophie

    29/01/2013 12.09.32

    E' un libro che si legge tutto d'un fiato, ben scritto, avvincente ma agghiacciante al tempo stesso per la cruda verità che rivela. Consigliatissimo!

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    Moreno C.

    01/09/2010 09.13.38

    Anche se la storia si dimostra un po' contorta, 'La variante di Luneburg' è un gioiello quanto lo sono tutti gli altri successivi libri di Maurensig. Il mistero, i drammi storici, le atmosfere magiche e la suspense che pervadono questo romanzo breve garantiscono una lettura più che piacevole.

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    Carlo

    29/03/2008 18.31.43

    Condivido il giudizio di chi mi ha prededuto : questo scrittore mi ha entusiasmato e pensare che questo era il suo primo romanzo. Grande !!!

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    Daniele Re

    03/04/2005 20.02.23

    Il piu' bel libro che abbia mai letto!Sono di Agrigento e conosco tutto Sciascia.Ma questo capolavoro supera il maestro di Racalmuto:complimenti!

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    Lorenzo

    07/11/2004 14.12.46

    Forse in assoluto 1 dei 3 libri + belli che abbia mai letto!

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    Emanuele

    05/03/2003 13.35.37

    Gran libro, scritto molto bene, con un finale che viene solo lasciato intuire al lettore e non viene svelato nei dettagli.Concordo con il commento che lo paragona a Sandor Marai.

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    Marco

    26/01/2003 23.00.08

    Premesso che sono uno scrittore (narrativa, romanzi), che dire del libro di Maurensig? Penso sia inutile dilungarsi in sproloqui su questo o quell'altro particolare. Semplicemente, è il libro che avrei voluto scrivere...

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    Christian 74

    15/01/2003 22.00.36

    Libro molto godibile, un po' scontata il dualismo ebreo-nazista dei due personaggi. Da leggere sicuramente!

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    amelie

    15/07/2002 10.14.57

    Se non me lo avesso dato un amico non l'avrei letto, perchè non sono un'appassionata di scacchi, mi sarei persa un libro molto bello, intenso e scritto bene. Ne vale la pena, leggetelo!

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    grazia

    10/02/2002 12.40.29

    un libro da leggere tutto d'un fiato, meraviglioso, avvincente ed egghiacciante al tempo stesso per le nude verità che rivela.

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    Michele

    04/10/2001 21.22.14

    La scacchiera diventa l'esistenza, su di essa bene e male sono in eterno scontro. Bel romanzo. Che vinca il migliore.

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    Eugenio

    08/11/2000 15.41.14

    Una rivelazione! Romanzo perfettamente ambiguo, misterioso, evocativo, avvincente e nello stesso tempo profondo e che fa riflettere. Mette in luce l'aggressività e la violenza distruttiva insita negli scacchi. Attenzione: è adatto anche a chi non conosce il gioco, per la strana, letale atmosfera che il libro emana.

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    ivan

    30/09/2000 03.29.07

    Un bravissimo autore Italiano di forte marca Mittel-europea. Un 'ottima opera prima che ci fa ricordare anche Sandor Màrai.da Leggere.

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    F abiola

    14/08/2000 20.18.26

    Un'opera prima perfetta. Obbligatorio leggerlo.

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    barbara

    18/04/2000 09.09.20

    Svariate sono le chiavi di lettura possibili, tutte ugualmente belle, profonde e delicate al tempo stesso. I protagonisti sono dei professionisti del gioco degli scacchi, gioco che guida e condiziona tutta la loro vita, come se il loro destino fosse impresso nei pezzi e nelle caselle bianche e nere. Questa guerra da tavolino si riflette anche nell'ambientazione storica: dei due avversari l'uno è ebreo, l'altro un carnefice nazista. Alla fine del libro non importa più sapere come è morto l'industriale tedesco, tanta è la forza che si sprigiona dalle parole dell'autore. Complimenti a Maurensig, che è riuscito a scrivere un libro senza tempo, avvincente senza esserlo davvero, che tiene il lettore inchiodato alle pagine come una partita a scacchi, appunto.

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