La variante di Lüneburg

Paolo Maurensig

Editore: Adelphi
Collana: Gli Adelphi
Edizione: 6
Anno edizione: 2003
Formato: Tascabile
In commercio dal: 15 ottobre 2003
Pagine: 158 p., Brossura
  • EAN: 9788845918193
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Descrizione
Un colpo di pistola chiude la vita di un ricco imprenditore tedesco. È un incidente? Un suicidio? Un omicidio? L'esecuzione di una sentenza? E per quale colpa? La risposta vera è un'altra: è una mossa di scacchi. Dietro quel gesto si spalanca un inferno che ha la forma di una scacchiera. Risalendo indietro, mossa per mossa, troveremo due maestri del gioco, opposti in tutto e animati da un odio inesauribile che attraversano gli anni e i cataclismi politici pensando soprattutto ad affilare le proprie armi per sopraffarsi. Che uno dei due sia l'ebreo e l'altro sia stato un ufficiale nazista è solo uno dei vari corollari del teorema.

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Recensioni dei clienti

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    Matteo

    22/09/2018 17:18:53

    Ero attratta da questo libro per la miriade di pareri entusiasti che ho sentito un po’ ovunque, ma devo ammettere che per me si salva solo per le ultime 30-40 pagine. Difatti per lunga parte del libro abbiamo osservazioni sugli scacchi, che per me che non sono un’amante del gioco sono risultati un tantino noiose. Tuttavia nel complesso lo consiglio lo stesso, perché appunto l’ultima parte si è rivelata avvincente, mettendo in scena un duello tra due acerrimi nemici con sfondo gli orrori della seconda guerra mondiale, duello che inevitabilmente tiene incollati alla pagina per scoprire il finale.

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    Il Fino

    22/09/2018 07:23:25

    Sarà che sono un appassionato di scacchi, sarà che sono un appassionato della storia degli anni della seconda guerra mondiale, ma a me il libro è piaciuto molto e mi ha tenuto col fiato sospeso fino all'ultima riga.

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    Giuseppina

    19/09/2018 20:59:25

    “La variante di Lüneburg” è un romanzo imperdibile per gli amanti di scacchi, ma può essere una lettura appassionante per tutti. Il romanzo ha una struttura sicuramente atipica. Inizia come un thriller, ha nel mezzo una sorta di ‘romanzo di formazione’ narrato sotto forma di flashback, e finisce in un’altra storia a sorpresa, incentrata sull’odio nazista-ebreo. Metafora e filo conduttore presente in tutto il libro è il gioco degli scacchi: le descrizioni del gioco non sono eccessivamente dettagliate (permettono ad un inesperto di seguire la narrazione), ma la passione per gli scacchi è totalizzante nella vita dei protagonisti. Un romanzo molto ben scritto e con una struttura accattivante. Sono stata catturata dalla costruzione del climax nella parte finale del romanzo. Tuttavia ho trovato proprio l’ultima parte per certi versi affrettata, avrei preferito che alcuni aspetti fossero maggiormente approfonditi.

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    Luigi

    18/09/2018 10:42:35

    Aspettative completamente disilluse dopo la lettura di questo romanzo. Le quattro righe di trama riportate in quarta di copertina non c'entrano proprio niente con la storia. Solo una mossa di mercato che ha spacciato il libro come un giallo/thriller. Stile di scrittura leggibile, trama completamente andata fuori strada. Da una metà all'altra sembra di leggere due libri differenti. Consigliato a chi è curioso di scoprire questo libro, ma non a chi si affida alle quattro righe di trama riportate dietro.

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    Smilius

    18/09/2018 09:14:46

    Gli scacchi non sono semplicemente un gioco, ma una battaglia tra due entità che si scontrano elevando se stesse oltre il momento presente. Una battaglia in cui a vincere è spesso chi mette sul piatto la posta più alta, che sia una moneta o la propria umanità. Ed è così che ci si ritrova a passare dalla scacchiera ai campi di sterminio nazisti, con il retroscena di un omicidio apparentemente senza spiegazione. L'autore riesce a coinvolgere il lettore nelle vicende narrate con un sapiente uso di detto/non detto, portando a svelare per passi successivi un finale inatteso. Consigliato soprattutto per il particolare stile narrativo.

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    Rossy

    25/01/2018 07:23:15

    Un libro che non ti appassiona dalle prime pagine ma che ti cattura in modo assoluto andando avanti nella lettura. Lo considero uno dei miei libri preferiti con un finale non scontato capace di catapultarti in un mondo di dolore.

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    claudio

    30/11/2016 13:37:50

    Un ricco appassionato di scacchi: è austriaco, ma guida da Monaco una grossa azienda. Torna a casa ogni venerdì sera. E' un abitudinario. Ma il giorno dopo viene trovato morto. Suicidio? Omicidio? Disgrazia? In realtà è la fine di una partita a scacchi iniziata molti anni prima e continuata in un lager nazista, dove l'imprenditore era uno dei capi e il suo avversario un ebreo, ricco di famiglia, ma spogliato di tutto. Non ha figli, ma riesce ad adottare un giovane, appassionato anche lui di scacchi, che ricorderà al vecchio nazista le partite del lager.

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    FRANCO

    12/06/2016 14:24:16

    Strana sensazione, ho letto il romanzo nel '93 e ne rimasi folgorato, l'ho considerato per almeno un decennio una lettura superlativa. Riletto qualche settimana fa, e ormai ho passato i 50, mi è si piaciuto ma l'ho trovato forse incompiuto. Resta comunque molto evocativo sia della grande tragedia del nazismo sia della mitteleuropa ormai scomparsa. Certo, oggi, REGALANO mein kampf in edicola: 10 euro per Maurensing restano sempre ben spesi.

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    Kunlp

    09/01/2016 14:16:28

    Una storia odorante di Mitteleuropa che lascia trasparire i luoghi e i condizionamenti culturali molto probabilmente natii dell'autore. Mai avrei sospettato, al cominciare questo romanzo, un pistolotto sulle atrocità dei campi di sterminio nazisti. Così, molte delle prodezze descrittive ostentate nella prima metà del libro sfumano nel vuoto, per lasciare spazio a pagine e pagine (troppe, su un totale di 150) esagerate e fuori luogo. Inoltre, non mi sono piaciuti i sentori di "altri autori" che ho avuto durante la lettura, siano essi sospetti fondati o puri deliri della mia mente: in ogni caso, mi fanno dubitare dell'assoluta brillantezza di chi scrive. Il vantaggio è che il tutto poi si legge veloce.

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    Knulp

    01/01/2016 18:01:13

    Una storia odorante di Mitteleuropa che lascia trasparire i luoghi e i condizionamenti culturali molto probabilmente natii dell'autore. Mai avrei sospettato, al cominciare questo romanzo, un pistolotto sulle atrocità dei campi di sterminio nazisti. Così, molte delle prodezze descrittive ostentate nella prima metà del libro sfumano nel vuoto, per lasciare spazio a pagine e pagine (troppe, su un totale di 150) esagerate e fuori luogo. Inoltre, non mi sono piaciuti i sentori di "altri autori" che ho avuto durante la lettura, siano essi sospetti fondati o puri deliri della mia mente: in ogni caso, mi fanno dubitare dell'assoluta brillantezza di chi scrive. Il vantaggio è che il tutto poi si legge veloce.

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    Arrigo

    16/12/2015 20:30:46

    Libro molto sopravvalutato. Chiaramente ispirato dalla "Novella degli scacchi" di Zweig (lo dichiara lo stesso Maurensig), racconta una storia tirata per i capelli che, per quanto truculenta, non arriva agli stinchi del modello.

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    Sara

    15/09/2015 22:50:11

    Davvero un bel libro che ho letto con grande piacere.

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    G.luca

    28/08/2015 18:11:32

    Mi sono chiesto, a circa 20 pagine dalla fine, perché questo libro fosse stato strutturato in questo modo. Come un sistema di scatole cinesi, un racconto dentro un racconto, in cui la storia più interessante occupa meno di un quarto di tutta la struttura. Poi alla fine il pugno allo stomaco, che spiega ciò che è successo e che mostra ciò che è stato. Quello che nessuna giustificazione potrà cancellare.

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    danilobasile

    19/08/2015 20:12:08

    Un romanzo originale, scritto con sapienza. Non un capolavoro ma sicuramente piacevole e mai banale.

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    Alessandra

    17/07/2015 16:49:04

    Perché una partita a scacchi, in fondo, è una battaglia, in cui la posta in gioco può essere la vita. E se la vita non è la tua, allora forse giocherai con ancora più attenzione. Affascinante, sofisticato, elegante ed emozionante, è da leggere.

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    Nina

    01/05/2015 14:38:59

    Un capolavoro da non perdere; centocinquanta pagine da divorare d'un fiato. E ora cosa leggo altrettanto all' altezza?

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    alida airaghi

    24/04/2015 17:23:57

    "Non so dire esattamente quando accadde, ma so che un giorno incominciai a giocare un'interminabile partita: che dall'altra parte della scacchiera ci fosse il mio io o il mio Dio, poco importava. In brevissimo tempo occupò tutti i miei pensieri, non ci fu spazio per nient'altro che non fosse quella partita: essa divenne la mia fede, unica e insostituibile". Sono frasi che Paolo Maurensig mette in bocca al protagonista-narratore del suo affascinante romanzo "La variante di Lueneburg". Il lettore si trova qui di fronte a un'opera eccezionale, per il tema trattato, per lo spessore culturale sottesovi, per l'estrema raffinatezza formale: uno stile denso ed elegante insieme, il cui ritmo narrativo è dettato dal procedere del pensiero, modellato sulla cadenza di questo. Ne segue le pause, le divagazioni, ma anche animosità improvvise, confutazioni stringenti. Respiriamo, leggendo queste pagine, aria - e forse anche musica - mitteleuropea, più rarefatta e avvolgente di quella cui ci ha abituato la narrativa italiana contemporanea. La passione per gli scacchi, intesa come filosofia, come approccio alla vita o sfida alla morte, è il tema del libro, com'era il tema della "Novella degli scacchi" di Stefan Zweig, con cui Maurensig sembra voler giocare a rimpiattino, attraverso sapienti e ricorrenti richiami: ora come allora la partita a scacchi è metafora di una ben più profonda contrapposizione tra due culture (quella conformista, violenta e ottusa del nazismo, e quella spirituale, ricercata ma perdente dell'ebraismo). Le analogie tra i due testi sono così frequenti da non poter risultare casuali, soprattutto nel crescendo di pathos e angoscia che attanaglia il lettore fino alla conclusione tragica e liberatoria, fino allo scacco matto definitivo della morte. "Non c'è nulla che leghi due persone quanto una seria sfida su una scacchiera. Esse diventano le opposte polarità di una creazione mentale che è opera di entrambi, ma in cui uno si annulla a vantaggio dell'altro".

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    Alessandro

    25/02/2015 15:35:05

    Romanzo dove il vero protagonista é il gioco degli scacchi. Commovente la storia di Tabori.

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    RobyPozz

    30/01/2015 13:26:03

    Uno dei romanzi più belli che abbia letto

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    Anna Maria

    23/03/2014 13:04:50

    Avvincente, ben articolato e molto originale. Una racconto o romanzo breve di fluida lettura e che scandaglia bene l'animo umano. Il "pretesto" degli scacchi è geniale. Consigliatissimo.

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