Il vecchio che leggeva romanzi d'amore - Luis Sepúlveda,Ilide Carmignani - ebook

Il vecchio che leggeva romanzi d'amore

Luis Sepúlveda

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Traduttore: Ilide Carmignani
Editore: Guanda
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
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Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 2,3 MB
Pagine della versione a stampa: 140 p.
  • EAN: 9788860883483
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«Da far leggere assolutamente soprattutto ai giovani e ai giovanissimi di cui sarà il mondo di domani.»
Grazia Cherchi su Il vecchio che leggeva romanzi d’amore

«Il vecchio che leggeva romanzi d’amore unisce la malinconica dolcezza di Osvaldo Soriano alla follia di Fitzcarraldo.»
La Stampa

Il vecchio Antonio José Bolívar vive ai margini della foresta amazzonica ecuadoriana. Ha con sé i ricordi di un’esperienza – finita male – di colono bianco, la fotografia sbiadita della moglie e alcuni romanzi d’amore che legge e rilegge in solitudine. Ma il suo patrimonio è una sapienza speciale che gli viene dall’aver vissuto dentro la grande foresta, insieme agli indios shuar: un accordo intimo con i ritmi e i segreti della natura che i gringos, capaci soltanto di sfruttare e distruggere, non sapranno mai capire. Solo un uomo come lui potrà dunque adempiere al compito ingrato di inseguire e uccidere il tigrillo, il felino che, accecato dal dolore per l’inutile sterminio dei suoi cuccioli, si aggira minaccioso per vendicarsi sull’uomo. Questa è la storia del loro incontro, ma soprattutto è un canto d’amore dedicato all’ultimo luogo in cui la terra preserva intatta la sua verginità.

«Un grande narratore capace di cogliere i dettagli più profondi nel magistrale artigianato del raccontare.»
La Stampa

«Sepúlveda ha il senso della narrazione concisa ed efficace, il gusto delle immagini finemente cesellate, un grande dono dell’evocazione che gli permette di rendere semplici, stilizzandoli, gli esseri e gli avvenimenti più complicati.»
Le Monde
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    Stefano81

    16/06/2020 15:45:44

    Un romanzo incredibile. L’ho letto tutto d’un fiato senza riuscire a staccarmi dalle sue pagine. Lo stile di Sepulveda mi ha trasportato nelle viscere della foresta amazzonica e fatto amare il Vecchio e la sua vita rispettosa dei ritmi e delle regole della natura. Una lunga poesia che non finisce nemmeno all’ultima parola dell’ultima pagine. Una poesia che rimane nel cuore.

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    Simone

    06/05/2015 17:12:06

    Il libro parte a rilento, ma la storia del vecchio che legge romanzi d'amore e che dà la caccia a un tigrillos nella foresta amazzonica non tarda a coinvolgere e sorprendere. La narrazione di Sepulveda ha un andamento moderno e romantico insieme, alterna scene potenti a descrizioni minute, forti sensazioni a placide immagini naturalistiche. Rinfrescante.

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    Ross

    24/09/2014 14:35:21

    Un romanzo meraviglioso, sulla foresta amazzonica, sul popolo shuar, sul tigrillo, sui romanzi d'amore (e sui commenti del vecchio, è vero)... sulla grazia innata di cui sono dotati certi personaggi. Consigliatissimo!!!

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    migliettaser

    29/03/2014 14:00:29

    Adoro Sepulveda e il suo romantico amore per la natura. Fin dalle prime pagine ti ritrovi immerso in un mondo magico, ma così reale che è facilissimo chiudere gli occhi e scoprire che esiste già nel tuo cuore. I personaggi sono descritti benissimo con uno stile diretto e semplice che sa mettere in risalto ogni sfumatura. La storia scorre veloce ed appassionante. Il messaggio etico è ancora una volte forte e sentito. E' un libro da leggere e da capire , un libro dal quale farsi conquistare.

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    Lei Fang

    19/09/2013 18:49:25

    E' il primo libro che leggo di Sepùlveda e lo trovato molto carino, ottima descrizione del popolo shuar mi sembrava quasi di vederli,tanto sono rimasta estasiata da questa semplice descrizione...certo non è un libro completo al 100% ma comunque è una storia che fa riflettere qualche istante sulla diversità dei popoli,si vive felici anche con poco...

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    faffa

    27/03/2013 15:40:30

    Romanzo piacevole da leggere, anche se sicuramente non si può definire un capolavoro. Immagini vivide di un paesaggio amazzonico dove l'uomo convive e si scontra -se non rispetta le regole della natura- con gli animali tropicali come la femmina del tigrillo che "benchè fosse magra, era un animale superbo, bellissimo, un capolavoro di vigore impossibile da riprodurre anche solo col pensiero". Antonio Josè Bolivar si fonde con il paesaggio di El Idillo, diventa quasi uno shuar ma non del tutto perché commette un irrimediabile errore, conosce -a differenza del sindaco "obeso che sudava incessantemente" e che si era guadagnato il soprannome di "Lumaca"- le regole del mondo animale amazzonico, e -semianalfabeta- ama i romanzi "che parlavano d'amore con parole così belle che a volte gli facevano dimenticare la barbarie umana".

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    Claudio

    29/01/2013 19:12:36

    questo libro non mi è piaciuto per niente, ho faticato a leggerlo,la storia è molto noiosa e poco chiara. Sconsigliatissimo!

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    Silvia

    15/01/2013 09:22:49

    Un libro meraviglioso, la storia (quasi) vera di un vecchio cacciatore saggio e rispettoso della magnifica foresta amazzonica, mentre deve suo malgrado cacciare un felino selvatico, il tigrillo, che cerca di vendicarsi sugli uomini per la morte ingiusta dei suoi cuccioli. Nel romanzo si intrecciano ricordi del vecchio, vita nella foresta amazzonica, splendidi scorci di una natura che sta andando perduta a causa della cecità dell'uomo bianco... da leggere, vi resterà nel cuore.

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    Luisa

    04/10/2012 19:06:51

    Mi spiace dirlo di Sepulveda, perchè è un grande, ma questo libro l'ho trovato decisamente noioso e del tutto privo di poesia

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    Mark Child

    02/03/2011 10:44:29

    Un libro toccante, di una poesia straordinaria.

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    luca

    27/10/2010 14:07:20

    Al di sotto delle aspettative. Un po' deludente...

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    Danilo

    09/01/2010 18:05:13

    Luis Sepùlveda riesce a creare un'atmosfera molto particolare grazie al suo stile letterario...Un libro non diretto ma dal significato nascosto. E' sicuramente un riferimento alla crudeltà degli uomini, all'ecologia e ai rapporti fra diverse popolazioni. L'autore critica bene anche l'autorità e lo stato avendo lui stesso radici anarchiche. I primi capitoli sono sicuramenti importanti ma è proprio nella parte centrale e alla fine che secondo me esce fuori la storia del libro e le emozioni si fanno sempre più importanti. Un dettaglio che non va trascurato è la moglie di Antonio Josè Bolivar, anzi, la morte della moglie a cui dedica poco spazio, ma lo fa con una malinconia rara, romantica. Anche quando decide di scegliere il libro e appunto parla dei romanzi d'amore si nota lo stile di Sepùlveda ingenuo e semplice. E' quella semplicità però, complessa. Ma perchè questo vecchio preferisce i romanzi d'amore? Per giunta tristi, malinconici? Una delle cose che mi ha colpito maggiormente è l'impostazione della lettura nella storia, perchè sono molti i riferimenti alla lettura. Colpiscono anche espressioni come "Antonio Josè Bolivar sapeva leggere ma non scrivere"...Eppure leggeva, leggeva e rillegeva...Pensava. Un vecchio di grande intelligenza, capace di ricostruire le scene del "delitto". Interessanti sono anche i commenti, i dialoghi che esprimono perplessita sulla città di Venezia e soprattutto sul "bacio con ardore". Una fantasia che provoca al lettore molta curiosità. Ed infine lo straordinario duello con il tigrillo. Una battaglia infinita...Il vecchio si rivede in questo animale e lo sfida fino al momento finale che quasi commuove. L'immensità della natura e della foresta ammazzonica, polmone della terra che preserva intatta la sua verginità...Bel libro davvero!

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    FANTO

    22/06/2009 10:45:42

    Il primo capitolo è eccezionale, meriterebbe un 5/5. Il resto è al limite del leggibile e tradisce le aspettative create dalla scena iniziale. Dialoghi inverosimili, trama povera e descrizioni straripanti di aggettivi banali. Il vecchio semianalfabeta, solo nella foresta, si rivolge ad alta voce al tigrillo come un avvocato a un giudice in un aula di tribunale. Il sindaco è una caricatura. La frase finale sembra un pensierino di quinta elementare. Il personaggio del vecchio, a tratti, ricorda il vecchio del Vecchio e il mare di Hemingway... ma da lontano. Il mio scarso feeling con i sudamericani continua.

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    Cristiano

    07/10/2008 14:41:18

    A mio parere è il miglior libro di Sepulveda, quello più interessante e meglio scritto. In poche pagine ci trascina in Sud America e ci fa conoscere i personaggi e le storie. Avendo letto anche gli altri libri di Sepulveda, questo mi sembra quello che l'autore ha scritto con maggiore passione e più libero da messaggi politici che invece sono molto presenti negli altri testi.

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    SARA TONI

    24/02/2008 13:59:15

    Splendido! Il realismo di Sepùlveda e i suoi particolari intrecci narrativi sono a dir poco unici e non molti sono in grado di apprezzarlo! Questo è uno dei suoi libri più belli!

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    *Sir Psycho Sexy*

    03/11/2007 18:09:44

    il libro non mi sembra un gran che...Sepulveda non mi piace + di tanto...

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    roby

    27/05/2007 17:14:12

    un ibro assolutamente piacevole... l'ho letto un pò di anni fa... ma ricordo ancora una frase: - Antonio Josè Bolivar Proano preferiva non pensare, lasciando aperti i pozzi della memoria per riempirli con le gioie e i tormenti di amori più forti del tempo- è bello, soprattutto per la scorrevolezza con cui si fa leggere..e nella descrizione di questo vecchio..che si soffermava a leggere romanzi d'amore..

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    Giuliopez

    02/10/2006 10:34:41

    Splendido libro che per certi versi mi ha ricordato "Il Vecchio e il mare" di Hemingway. Di Sepulveda avevo gia' letto "Un nome da torero", ma devo dire che, pur essendo anche quello un un ottimo romanzo, "Il vecchio che leggeva romanzi d'amore" mi ha affacinato maggiormente.

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    Sara

    19/04/2006 11:16:42

    Questo è uno dei primi libri che ho letto di Sepùlveda ed è quello che mi ha colpito di più. Parlo da scrittrice per hobby a scrittore famoso... mi piace il realismo dei suoi libri, la concretezza, il valorizzare le piccole cose e le più profonde; mostra una realtà a volte lontana dalla nostra cultura, ma autentica e colma di principi morali, radicata nei suoi ricordi e nelle sue emozioni... consiglio vivamente di leggerlo!

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    Arianna

    02/08/2005 23:34:10

    un racconto carino e per niente noioso...di certo non paragonabile alla monotonia sfinente de "Il vecchio e il mare"

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  • Luis Sepúlveda Cover

    È stato uno scrittore cileno. Militante di Unità popolare, fu costretto a lasciare il paese in seguito al colpo di stato che mise fine al governo di Allende. Il suo impegno di militante ecologista lo spinse a partecipare a diverse missioni dell’organizzazione ambientalista «Greenpeace». Esordì nella narrativa con la raccolta di racconti Cronache di Pietro Nessuno (1969), cui sono seguiti Le paure, le vite, le morti e altre allucinazioni (1986) e Taccuino di viaggi (1987). Si impose definitivamente con il romanzo Il vecchio che leggeva romanzi d’amore (1989), cui fecero seguito Il mondo alla fine del mondo (1989), Un nome da torero (1994), storia di spionaggio ambientata fra la Patagonia e la Germania, La frontiera scomparsa (1994), l’originale... Approfondisci
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