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Vi perdono - Angela Del Fabbro - copertina

Vi perdono

Angela Del Fabbro

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Editore: Einaudi
Anno edizione: 2009
Pagine: 164 p., Brossura
  • EAN: 9788806199968
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Gaia la libraia

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Maria ha trentadue anni, è una ragazza come tante, vive da sola e ha delle storie occasionali. Da tre anni ha deciso di aiutare a morire le persone che lo desiderano: malati terminali che vogliono abbreviare l'agonia, persone le cui sofferenze intaccano la dignità di essere umano. Pur lavorando in clandestinità, nell'ambiente medico è piuttosto famosa e molti si affidano a lei. Uomini e donne che aspettano le istruzioni per abbandonare la vita senza soffrire. Sono incontri strazianti in cui l'attesa della fine del dolore coincide con la separazione definitiva tra un marito e una moglie, tra una madre e un figlio. Un giorno però a richiedere il suo servizio è un settantenne in buona salute, che ritiene semplicemente di aver vissuto abbastanza. L'incontro metterà in discussione le convinzioni di Ilaria e la coinvolgerà in un dialogo serrato lungo il quale la relazione tra i due sembrerà infittirsi di sottintesi e ambiguità affettive.
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    Monica

    27/04/2013 23:18:16

    Bello,bello,bello.Il fatto che sia stato scritto sotto pseudonimo e che la manichetta in copertina spieghi che si tratta di una storia immaginaria, il modo in cui è scritto mi fa sospettare che si tratti di una storia vera.Mi limito al quattro perchè è solo un pelino sotto ad una delle mie autrici preferite:Jodi Picault

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    claudia

    03/09/2010 15:12:34

    da leggere per commuoversi e riflettere. Consigliatissimo

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    Falco

    13/04/2010 19:29:38

    Che bel libro! Ci parla del dolore senza compiacimenti, diretto, vero, scritto benissimo, senza pietismi. Talmente autentico che fa dubitare che sia proprio una storia vera. Da leggere e da rileggere.

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    M.T.

    11/04/2010 15:13:34

    Spietato, cinico e amaro all'inverosimile...Al termine del libro, si torna a "respirare" e a sperare in un barlume di umanità.

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    federica

    25/01/2010 10:01:19

    Uno dei libri più belli che abbia letto nella mia vita. Scritto in modo magistrale. Nonostante la "tristezza" del tema trattato, il libro non si rivela per nulla triste o angosciante. La malattia e la morte sono solo strumenti usati nella narrazione, non sono l'oggetto della stessa. Fenomenale. Grandioso Avrei voluto che fosse lungo 700 pagine e sono molto dispiaciuta che la scrittrice voglia rimanere "nell'ombra"

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    luca

    27/10/2009 09:56:50

    Molto bello. Il tema trattato è di tale difficoltà che soltanto una brava (o bravo?) scrittrice avrebbe potuto realizzare un libro così bello. Riesce a porre domande e dare risposte sull'eutanasia con una storia molto coivolgente ed intensa. Concordo con il precedente commento per l'unico difetto riscontrato: dura troppo poco.

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    Loredana Cavalier d'Oro

    22/10/2009 20:54:16

    Un libro intenso e molto bello. Una scrittura asciutta e incisiva. Spietato e poetico. L'ho letto in un soffio ed è finito troppo presto!

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    maurizio crispi

    22/10/2009 08:43:26

    Sono d'accordo. Lo sto ancora leggendo. L'ho aperto quasi per caso e letto le prime pagine e non ho potuto più lasciarlo. Dopo il caso della Englaro tratta un tema di grande rilevanza sociale ed introduce una forte riflessione sul tema della morte e della sofferenza e del senso del vivere in certe situazioni-limite.

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    Luca B.

    08/10/2009 17:11:47

    Un libro bellissimo!

Vedi tutte le 9 recensioni cliente
  • Angela Del Fabbro Cover

    Angela Del Fabbro, pseudonimo di Mauro Coavacich. Nel 2009 Stile Libero pubblica Vi perdono, il libro shock dell’esordiente Angela Del Fabbro, dietro la quale, dichiara la nota biografica, si cela un nome che si preferisce non rivelare. Da subito, l’ipotesi più accreditata è che il libro sia autobiografico, e che lo pseudonimo serva a proteggere la protagonista di una storia simile a quella raccontata nel romanzo: un angelo della morte, una donna che aiuta i moribondi a porre fine alla propria agonia. Eppure l’indizio c’era, sotto gli occhi di tutti, proprio in quel nome: Del Fabbro è la traduzione italiana del cognome croato Covacich.Ha pubblicato diversi libri di narrativa, tra cui: "Storia di pazzi e di normali" (Theoria 1993, Laterza 2007),... Approfondisci
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