Vincoli. Alle origini di Holt

Kent Haruf

Traduttore: Fabio Cremonesi
Editore: NN Editore
Formato: EPUB
Testo in italiano
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Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 374,81 KB
  • Pagine della versione a stampa: 260 p.
    • EAN: 9788894938241

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    Descrizione
    È la primavera del 1977 a Holt, Colorado. Edith Goodnough giace in un letto d'ospedale, e un poliziotto sorveglia la sua stanza. Pochi mesi prima, un incendio ha distrutto la casa dove Edith abitava con il fratello Lyman. Un giorno, un cronista arriva in città a indagare sull'incidente e si rivolge a Sanders Roscoe, il vicino di casa, che non accetta di parlare per proteggere Edith. Ma è proprio la voce di Sanders a raccontarci di lei e del fratello, di una storia che inizia nel 1906, quando Roy e Ada Goodnough sono arrivati a Holt in cerca di terra e di fortuna. La storia di Edith si lega a quella del padre di Sanders, John Roscoe, che ha condiviso con loro la dura vita nei campi, in quella infinita distesa di polvere che era la campagna del Colorado. La Holt delle origini è l'America rurale, dove vige un codice di comportamento indiscutibile, legato alla terra e alla famiglia, e dove la felicità si sacrifica in nome del dovere e del rispetto. Nel suo romanzo d'esordio Kent Haruf racconta i suoi personaggi senza giudicarli, con la profonda fiducia nella dignità dello spirito umano che ha reso inconfondibile la sua voce letteraria. Questo libro è per le spighe di grano, per le mucche, per i cieli d'estate e la neve, per le stelle e l'erba, per la polvere e il dondolo, per una crostata di ciliegie e per le cartoline; ma questo libro è soprattutto per gli acerbi ragazzi che eravamo, per i dettagli in cui ci siamo persi, per i guai che ci hanno ammaccato, e per la porta che siamo riusciti ad aprire, finalmente liberi di vivere giorni più luminosi.

    Recensioni dei clienti

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      MICHELA

      15/01/2019 12:36:51

      (cit.) ... è come se ci dicesse: "A me spetta solo evocare un mondo, voi saprete immaginarlo". L'affermazione del traduttore è verissima, basta assaporare una descrizione che questa si trasforma e la si viva come fosse un film.

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      simona

      03/01/2019 05:25:02

      Bello. Anche questo, come tutti gli altri, rimane nel cuore.

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      Sofia

      29/12/2018 11:20:24

      Bello tornare a Holt, è un pò come tornare a casa dopo un lungo viaggio. La scrittura non è ancora quella pulita e minuziosa che tanto ho amato nella "trilogia della pianura" ma le descrizioni ed i personaggi sono immensi, come immenso è l'amore tra Edith e Roscoe.

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      Alinghi

      26/12/2018 13:16:01

      Dopo la lettura de Le nostre anime di notte, mi chiedevo dove stesse la bravura dell'autore...capito ora, pienamente. Bellissimo libro, triste, struggente, tremendamente vero. Storia toccante, personaggi magistralmente descritti. Non manca nulla, ottima anche la struttura con voce narrante. Da leggere, consigliatissimo

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      rosella

      16/12/2018 12:41:42

      Il miglior libro di Haruf. duro. commovente. umanissimo. personaggi straordinari che non si potrà dimenticare.

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      Alberto

      13/12/2018 20:24:07

      Sono rimasto letteralmente incantato da questo romanzo...a mio avviso il più bello dei quattro scritti finora tradotti in Italia .La figura di Edith...donna minuta .magra ..ma con un temperamento e una volontà epiche!!!! Rinunciare a un amore a una propria vita in fondo alla propria felicita per un senso del dovere di altri tempi ..impensabile oggigiorno!!!! La vita di questa famiglia se cosi si può definire scorre nell'arco di quasi un secolo in una semplicità ...quotidianità disarmante...direi commovente....e sullo sfondo un America anzi una cittadina Holt che sembra guardare passivamente gli eventi che gli ruotano accanto. Haruf e un genio...per come scrive per come ti apre certe porte , per come ti fa cambiare modo di vedere le persone.Da leggere e rileggere, prima e dopo i pasti.

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      Stefania (My Fast Book)

      13/12/2018 20:04:22

      Kent Haruf affascina e non tradisce mai. La storia diversa dalle pubblicazioni precedenti è sicuramente più dura, ma figlia dei suoi tempi. Tornare a casa, si, questa è la sensazione dei romanzi di questo grande scrittore. Tornare in un luogo conosciuto, famigliare. A chi ha amato la trilogia della pianura e Le nostre anime di notte, non può mancare questa nuova affascinante avventura.

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      gabril

      13/12/2018 18:11:59

      La voce che ti parla, lettore, è quella di Sanders Roscoe, figlio ormai cinquantenne di John Roscoe, un mezzosangue abbandonato dal padre bianco, vissuto con la madre in una sperduta fattoria di Holt e vicino di casa dei Goodnough. Vicino si fa per dire. La campagna a Holt è una distesa ampia e vuota; viverci è farsi largo intorno, isolarsi, comunicare col sole e con la polvere. Il vicino più prossimo, in effetti, dista un chilometro almeno. Ma qui si tratta di Edith, è di lei che Sanders vuole parlare. L'ormai ottantenne Edith Goodnough (pronuncia Gudnou) giace in un letto d'ospedale piantonata da una guardia e in attesa di processo. Ma perché? Che cosa le è accaduto? Che cosa ha commesso di così grave la quieta, mite, laboriosa Edith? Per saperlo, lettore, dovrai tornare indietro nel tempo, quando, a fine Ottocento, la terra promessa dal governo americano ai nuovi disgraziati pionieri del Midwest era una zolla polverosa di terra ostile, una distesa di sabbia arida da trasformare in pane col sudore della fronte, le imprecazioni, la tenacia dei sopravvissuti. E parlando di Edith, Sanders ti racconterà di Roy Goodnough, uomo crudele e duro, che trascina la docile moglie Ada nella pianura infausta e là si costruisce una casa, là alleva gli animali, là costringe la terra a obbedirgli, con ogni mezzo e a ogni costo. Ma l'unico modo conosciuto da Roy è la violenza, intrisa di determinazione e di rabbia, di puntiglio e bisogno di riscatto. A quella terra, a quella casa nel deserto, a quella rabbia, Roy terrà legata tutta la famiglia, la moglie, e i soprattutto figli Edith e Lyman. Legati per la vita a lui e ai suoi mostruosi moncherini. Haruf scrive la sua prima opera ed è già un capolavoro.

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      Agata

      11/12/2018 09:53:08

      Per i primi 4 romanzi di Haruf avevo organizzato un viaggio: cioè li ho letti uno dietro l'altro in poco meno di un mese. Un viaggio lungo e programmato. Stavolta sono scappata di casa per tornare a Holt. Ho finito l'altro ieri "Vincoli" e non sono ancora tornata a casa. Sono lì seduta sul dondolo di una veranda e aspetto. Non è ancora tempo di ritornare a casa. Poi so che tornerò. Ma so anche che scapperò ancora una volta perché c'è ancora una storia che mi aspetta: "di prossima pubblicazione"...l'annuncio che non ho finito di scappare. Sì...è la sorprendente ultima parolina di questo romanzo. E quando si dice sì non c'è altro da aggiungere.

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      serafini lino paqualino

      01/12/2018 15:27:15

      un buon romanzo ed ottima descrizione dell' america contadina di inzio 900. trama cruda e commovente.da leggere

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      Andrea

      30/11/2018 12:02:37

      Questo meraviglioso romanzo "d'esordio" scorre come un torrente, e si legge d'un fiato, ma lascia tantissimo dentro, non solo il ricordo delle vite così ben descritte e indagate, ma anche forti riflessioni sul vivere. Decisamente un grande romanzo: di quelli che non vorremmo mai lasciare, che avremmo voluto sempre leggere, ma che pochissimi scrittori sanno produrre. C’è dentro Twain, Carver, Hemingway, Faulkner; ci sono i film di Capra, Elia Kazan Altman, ecc. Dopo averlo terminato viene la voglia di farlo entrare fra i cinque più belli del '900, (è stato scritto nel 1984) comunque tra quelli che di più resteranno nella nostra memoria e ci accompagneranno nella vita. Ripeto: lo stile è straordinario, la profondità sublime. La narrazione della realtà, dai toni più comici a quelli più terribilmente volenti, fino alle espressioni di estrema impotenza in cui la vita spesso ci conduce, mai fine a se stessa ma netta e violenta . DA LEGGERE E RILEGGERE ASSOLUTAMENTE

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      moreno63

      27/11/2018 17:22:25

      Un libro scritto molto bene (altrettanto tradotto) e con una trama che concilia con la buona lettura. Peccato che l'autore non possa dare ulteriori prove della sua bravura

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      Da respirare e rileggere

      10/11/2018 09:05:31

      Un romanzo bellissimo con cui Haruf inizia il suo viaggio nell'America rurale, precedendo tutto lo sfondo presente nella successiva trilogia che renderà unica la sua voce.

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      Massimo

      08/11/2018 21:01:22

      una storia che comincia dalla fine; una signora anziana, ricoverata in ospedale e sorvegliata dalla polizia che aspetta di incriminarla per l'incendio che ha distrutto la casa in cui viveva con il fratello; il suo vicino di casa ripercorre tutta la vicenda familiare nel solito ambiente del Colorado caro ad Haruf. Al di là delle consuete atmosfere, il clima inospitale, una vita di difficoltà, in perenne lotta con le forze della natura, la povertà, una essenziale di stili di vita e di rapporti, una relazione umana costruita sull'estremizzazione dei bisogni, delle emozioni, dei ruoli à la capacità di scrittura di Haruf a risultare straordinaria nel riprodurre anche nello stile la stessa aridità, violenza, essenzialità e rigore dei rapporti umani. Da ammirare le prime pagine e il colloquio tra il vicino della vecchia signora e il giornalista arrivato da Denver a indagare su un episodio cruento nella prateria più profonda.

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