Vincoli. Alle origini di Holt

Kent Haruf

Traduttore: F. Cremonesi
Editore: NN Editore
Anno edizione: 2018
In commercio dal: 5 novembre 2018
Pagine: 260 p., Brossura
  • EAN: 9788894938036

14° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa straniera - Moderna e contemporanea (dopo il 1945)

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Descrizione
Torna in libreria Kent Haruf, il caso editoriale degli ultimi anni.
Il primo romanzo dell'immaginaria città di Holt, la "capitale" delle grandi pianure americane. Dall'800 a oggi la vita grama dei colori tra rodei, mietiture, solitudini (e un giallo!)


«Ci sono un cane, un pollaio, un paio di pantoloni gialli. Sembra l'inizio di una delle barzellette che ci raccontavano da bambini. Sono invece le prime pagine del libro di Kent Haruf» - Andrea Vitali

Con Vincoli si torna a Holt, anzi si va alle origini di Holt, a cavallo tra Ottocento e Novecento nel primo romanzo che ha imposto Haruf all’attenzione del pubblico americano. Un viaggio nella storia di una famiglia delle pianure americane, narrata dalla voce della loro vicina, Sanders Roscoe. Un romanzo corale e travolgente, intenso e poetico, con cui Haruf inizia il suo viaggio nell’America rurale, teatro delle sofferenze e metafora della tenacia dello spirito umano, anticipando tutti gli elementi che rendono unica la sua poetica.

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Recensioni dei clienti

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    MICHELA

    15/01/2019 12:36:51

    (cit.) ... è come se ci dicesse: "A me spetta solo evocare un mondo, voi saprete immaginarlo". L'affermazione del traduttore è verissima, basta assaporare una descrizione che questa si trasforma e la si viva come fosse un film.

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    simona

    03/01/2019 05:25:02

    Bello. Anche questo, come tutti gli altri, rimane nel cuore.

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    Sofia

    29/12/2018 11:20:24

    Bello tornare a Holt, è un pò come tornare a casa dopo un lungo viaggio. La scrittura non è ancora quella pulita e minuziosa che tanto ho amato nella "trilogia della pianura" ma le descrizioni ed i personaggi sono immensi, come immenso è l'amore tra Edith e Roscoe.

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    Alinghi

    26/12/2018 13:16:01

    Dopo la lettura de Le nostre anime di notte, mi chiedevo dove stesse la bravura dell'autore...capito ora, pienamente. Bellissimo libro, triste, struggente, tremendamente vero. Storia toccante, personaggi magistralmente descritti. Non manca nulla, ottima anche la struttura con voce narrante. Da leggere, consigliatissimo

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    rosella

    16/12/2018 12:41:42

    Il miglior libro di Haruf. duro. commovente. umanissimo. personaggi straordinari che non si potrà dimenticare.

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    Alberto

    13/12/2018 20:24:07

    Sono rimasto letteralmente incantato da questo romanzo...a mio avviso il più bello dei quattro scritti finora tradotti in Italia .La figura di Edith...donna minuta .magra ..ma con un temperamento e una volontà epiche!!!! Rinunciare a un amore a una propria vita in fondo alla propria felicita per un senso del dovere di altri tempi ..impensabile oggigiorno!!!! La vita di questa famiglia se cosi si può definire scorre nell'arco di quasi un secolo in una semplicità ...quotidianità disarmante...direi commovente....e sullo sfondo un America anzi una cittadina Holt che sembra guardare passivamente gli eventi che gli ruotano accanto. Haruf e un genio...per come scrive per come ti apre certe porte , per come ti fa cambiare modo di vedere le persone.Da leggere e rileggere, prima e dopo i pasti.

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    Stefania (My Fast Book)

    13/12/2018 20:04:22

    Kent Haruf affascina e non tradisce mai. La storia diversa dalle pubblicazioni precedenti è sicuramente più dura, ma figlia dei suoi tempi. Tornare a casa, si, questa è la sensazione dei romanzi di questo grande scrittore. Tornare in un luogo conosciuto, famigliare. A chi ha amato la trilogia della pianura e Le nostre anime di notte, non può mancare questa nuova affascinante avventura.

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    gabril

    13/12/2018 18:11:59

    La voce che ti parla, lettore, è quella di Sanders Roscoe, figlio ormai cinquantenne di John Roscoe, un mezzosangue abbandonato dal padre bianco, vissuto con la madre in una sperduta fattoria di Holt e vicino di casa dei Goodnough. Vicino si fa per dire. La campagna a Holt è una distesa ampia e vuota; viverci è farsi largo intorno, isolarsi, comunicare col sole e con la polvere. Il vicino più prossimo, in effetti, dista un chilometro almeno. Ma qui si tratta di Edith, è di lei che Sanders vuole parlare. L'ormai ottantenne Edith Goodnough (pronuncia Gudnou) giace in un letto d'ospedale piantonata da una guardia e in attesa di processo. Ma perché? Che cosa le è accaduto? Che cosa ha commesso di così grave la quieta, mite, laboriosa Edith? Per saperlo, lettore, dovrai tornare indietro nel tempo, quando, a fine Ottocento, la terra promessa dal governo americano ai nuovi disgraziati pionieri del Midwest era una zolla polverosa di terra ostile, una distesa di sabbia arida da trasformare in pane col sudore della fronte, le imprecazioni, la tenacia dei sopravvissuti. E parlando di Edith, Sanders ti racconterà di Roy Goodnough, uomo crudele e duro, che trascina la docile moglie Ada nella pianura infausta e là si costruisce una casa, là alleva gli animali, là costringe la terra a obbedirgli, con ogni mezzo e a ogni costo. Ma l'unico modo conosciuto da Roy è la violenza, intrisa di determinazione e di rabbia, di puntiglio e bisogno di riscatto. A quella terra, a quella casa nel deserto, a quella rabbia, Roy terrà legata tutta la famiglia, la moglie, e i soprattutto figli Edith e Lyman. Legati per la vita a lui e ai suoi mostruosi moncherini. Haruf scrive la sua prima opera ed è già un capolavoro.

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    Agata

    11/12/2018 09:53:08

    Per i primi 4 romanzi di Haruf avevo organizzato un viaggio: cioè li ho letti uno dietro l'altro in poco meno di un mese. Un viaggio lungo e programmato. Stavolta sono scappata di casa per tornare a Holt. Ho finito l'altro ieri "Vincoli" e non sono ancora tornata a casa. Sono lì seduta sul dondolo di una veranda e aspetto. Non è ancora tempo di ritornare a casa. Poi so che tornerò. Ma so anche che scapperò ancora una volta perché c'è ancora una storia che mi aspetta: "di prossima pubblicazione"...l'annuncio che non ho finito di scappare. Sì...è la sorprendente ultima parolina di questo romanzo. E quando si dice sì non c'è altro da aggiungere.

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    serafini lino paqualino

    01/12/2018 15:27:15

    un buon romanzo ed ottima descrizione dell' america contadina di inzio 900. trama cruda e commovente.da leggere

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    Andrea

    30/11/2018 12:02:37

    Questo meraviglioso romanzo "d'esordio" scorre come un torrente, e si legge d'un fiato, ma lascia tantissimo dentro, non solo il ricordo delle vite così ben descritte e indagate, ma anche forti riflessioni sul vivere. Decisamente un grande romanzo: di quelli che non vorremmo mai lasciare, che avremmo voluto sempre leggere, ma che pochissimi scrittori sanno produrre. C’è dentro Twain, Carver, Hemingway, Faulkner; ci sono i film di Capra, Elia Kazan Altman, ecc. Dopo averlo terminato viene la voglia di farlo entrare fra i cinque più belli del '900, (è stato scritto nel 1984) comunque tra quelli che di più resteranno nella nostra memoria e ci accompagneranno nella vita. Ripeto: lo stile è straordinario, la profondità sublime. La narrazione della realtà, dai toni più comici a quelli più terribilmente volenti, fino alle espressioni di estrema impotenza in cui la vita spesso ci conduce, mai fine a se stessa ma netta e violenta . DA LEGGERE E RILEGGERE ASSOLUTAMENTE

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    moreno63

    27/11/2018 17:22:25

    Un libro scritto molto bene (altrettanto tradotto) e con una trama che concilia con la buona lettura. Peccato che l'autore non possa dare ulteriori prove della sua bravura

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    Da respirare e rileggere

    10/11/2018 09:05:31

    Un romanzo bellissimo con cui Haruf inizia il suo viaggio nell'America rurale, precedendo tutto lo sfondo presente nella successiva trilogia che renderà unica la sua voce.

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    Massimo

    08/11/2018 21:01:22

    una storia che comincia dalla fine; una signora anziana, ricoverata in ospedale e sorvegliata dalla polizia che aspetta di incriminarla per l'incendio che ha distrutto la casa in cui viveva con il fratello; il suo vicino di casa ripercorre tutta la vicenda familiare nel solito ambiente del Colorado caro ad Haruf. Al di là delle consuete atmosfere, il clima inospitale, una vita di difficoltà, in perenne lotta con le forze della natura, la povertà, una essenziale di stili di vita e di rapporti, una relazione umana costruita sull'estremizzazione dei bisogni, delle emozioni, dei ruoli à la capacità di scrittura di Haruf a risultare straordinaria nel riprodurre anche nello stile la stessa aridità, violenza, essenzialità e rigore dei rapporti umani. Da ammirare le prime pagine e il colloquio tra il vicino della vecchia signora e il giornalista arrivato da Denver a indagare su un episodio cruento nella prateria più profonda.

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