La visita della vecchia signora

Friedrich Dürrenmatt

Traduttore: A. Rendi
Editore: Einaudi
Anno edizione: 1989
In commercio dal: 01/01/1997
Pagine: XII-85 p.
  • EAN: 9788806115876
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Recensioni dei clienti

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    n.d.

    16/10/2017 16:22:28

    E' una commedia, già difficile da leggere perché scritta come un copione. In più è scritta con caratteri piccolissimi! Un consiglio per IBS: perché non dare all'acquirente la possibilità di conoscere la dimensione del carattere di stampa? Io, ad esempio, ho difficoltà a leggere caratteri troppo minuti.

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    Cristiano Cant

    15/08/2017 05:31:30

    L'onda lunga di un ricordo umiliante tradotta in una volonta' di , la cifra di una vendetta terribile che i soldi possono gestire all'infinito, muovendo ogni singola persona, chiunque, un'intero mare di folla. Claire torna da miliardaria nella sua cittadina natale, il suo intento e' comprare coscienze, evirare ogni calma in una promessa di denaro fluente, azzittire un mondo con la forza del marcio, entrare nel bosco sporco dell'animo umano carpendone vizi e fragilita'. Ando' via da puttana per colpa di un uomo che la getto' sulla strada, ora e' una ricca donna seviziata dal bisturi, dagli aggiustamenti, in fondo patetica nella sua potenza ma decisa nel suo piano di male. Durrenmatt in una delle sue opere piu' alte, senza speranza, un canto di empieta' senza ripensamenti, la favola di un tempo sospeso e vissuto solo per dare corpo a quella nemesi lavorata ad arte. Attesa centellinata, pazienza e lenta macerazione, in un capolavoro di divorante poesia e di somma perfezione. Perche' la grandezza del libro e' proprio nel gioco dei contrari che lo agita: le vecchie tenerezze, la felicita' in rovina, la giovinezza sfregiata, temi tutti mescolati in un equilibrio magnifico nel ventre del racconto. E poi la psicologia della massa, pronta ad alzare la testa e obbedire per un tozzo di pane, di riconoscimento, il vento di una corruzione che entra in queste stradine come un macabro veleno a distillare l'inferno. Strepitoso.

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    Guggenheimat

    05/03/2010 16:19:46

    Asciutto, terribile, ironico, crudelissimo, assurdo, paranoico.

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    Golconde

    17/05/2007 10:40:03

    Un dramma crudo e meraviglioso: porta sulla scena quel lato oscuro e debole dell'animo umano, quel lasciarsi dominare dal potere del denaro, la vigliaccheria, la viltà. E' un dramma sempre attuale, in cui ognuno può ritrovare una parte di sè. Inoltre il significato finale credo non sia unilaterale, ma, piuttosto, lascia spazio libero alla libertà d'interpretazione, inducendo il lettore/spettatore a riflettere.

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    Aspasia

    09/12/2006 21:09:09

    Un mondo dominato dal male che trova nel potere il modo perfetto per deformare le cose umane e un'umanità pronta a cedere per interesse, "perchè la tentazione è troppo grande..." e l'oro brilla più del sole per non lasciarsi incantare, ipnotizzare. Davvero tutto ha un prezzo?

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    Thaumazo

    20/10/2005 10:23:09

    Una splendida pièce sul potere del denaro.

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