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Traduttore: M. Baiocchi
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2001
Formato: Tascabile
Pagine: 204 p.
  • EAN: 9788806155186
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Recensioni dei clienti

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    zeta

    02/08/2005 18.03.39

    è senz'altro un capolavoro ma non sono daccordo con chi ha scritto il commento precedente.. come hai fatto ad immedesimarti nei pensieri del protagonista?questi non pensa assolutamente nulla..sente e vive in armonia cosmica,è e diventa sempre più parte dell'universo perchè così è la sua natura non razionale e logica ma mistica.è un cammino verso la dissoluzione totale nel tutto

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    Roberta

    24/02/2005 12.37.16

    Fantastico, mi ha preso in maniera viscerale. Un libro di 200 pagine letto in neanche due giorni, non mi succedeva da tempo. La decrizione del protagonista e di ciò che fa e che pensa è perfetta, mi ero così immedesimata nei suoi pensieri che solo nella seconda parte del libro mi sono accorta che l'autore parlava di Michael in terza persona. Michael che vuole passare inosservato, che non vuole carità, che vuole solo essere libero.

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    Egidio Marchese

    06/01/2004 19.05.51

    Questo è un romanzo dell'anarchia di una nazione alla deriva, durante la guerra dell'apartheid nel Sud Africa, tra tumulti razziali, violenza, abusi e caos. E d'altra parte è anche il romanzo dello spirito anarchico del protagonista, che si ribella contro ogni costrizione che infrange la sua libertà. Il nostro semplice eroe si rifugia nella solitudine della campagna, nascosto in una tana scavata nella terra. Catturato, preferisce lasciarsi morire di fame, rifiutando il sostentamento in un campo di concentramento. Alla fine fugge per poter vivere e morire libero. Non c'è qui la tragedia dell'eroe romantico che lotta per nobili ideali da realizzare; ma c'è quella crisi dell'individuo e dell'ordine sociale tanto presente nella letteratura moderna, da Pirandello a Kafka e anche Camus, Kundera, Gordimer e V.S. Naipaul, per fare alcuni nomi (quasi tutti premi Nobel) fino a Coetzee. Mentre nella cultura romantica l'enfasi era sulla fede e l'ideale (esaltati soprattutto nella sconfitta), nella cultura moderna l'enfasi è nella perdita di ogni fede e certezza di valori. In altre parole, in questo romanzo di Coetzee c'è la problematica moderna di una crisi di identità, sia individuale che collettiva, oggi tanto manipolata falsata confusa e adulterata, ch'è tutta da riscoprire e riscattare.

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