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Le voci bianche

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Paese: Italia
Anno: 1964
Supporto: DVD
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Nell'ambiente dei cantanti d'opera del Settecento, un ragazzo si finge eunuco per fare carriera come voce bianca, alternando la propria attività di cantante con quella di instancabile seduttore di nobili donne.
  • Produzione: Mustang Entertainment, 2013
  • Distribuzione: Mustang
  • Durata: 105 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 1.0 - mono)
  • Lingua sottotitoli: Italiano per non udenti
  • Formato Schermo: 2,35:1
  • Area2
  • Pasquale Festa Campanile Cover

    (Melfi 1927 - Roma 1986) scrittore e regista italiano. Lavorò come sceneggiatore per D. Risi e L.Visconti (Rocco e i suoi fratelli, Il Gattopardo). È autore di romanzi: La nonna Sabella (1957), Il ladrone (1978, premio Campiello), La ragazza di Trieste (1982), Per amore, solo per amore (1983, premio Campiello) La strega innamorata (1985). Tra i film da lui diretti (per lo più commedie all’italiana, satiriche, erotiche o di costume), Le voci bianche (1962), Rugantino (1973). Approfondisci
  • Paolo Ferrari Cover

    (Modena 1822 - Milano 1889) commediografo italiano. Si rifece alla tradizione goldoniana, ma con un’abilità tecnica e un senso scenico che lo distinsero dagli altri epigoni. I suoi testi più noti sono Goldoni e le sue sedici commedie nuove (1851), considerato il suo capolavoro, e La satira e Parini (1856). Nelle opere più tarde (Il duello, 1868; Il suicidio, 1875) prevale invece l’influsso del teatro a tesi francese, con esiti per lo più declamatori. Approfondisci
  • Anouk Aimée Cover

    Attrice francese. Figlia di attori, studia danza e recitazione e debutta giovanissima in Gli amanti di Verona (1949) di A. Cayatte e J. Prévert, in un romantico ruolo ispirato alla Giulietta di Shakespeare. Successivamente lavora per A. Astruc in La tenda scarlatta (1952) e dopo l’indimenticabile ruolo della ballerina di cabaret in Lola, donna di vita (1960) di J. Demy, raggiunge fama internazionale grazie a Fellini che la vuole per la parte di Maddalena in La dolce vita (1960) e per quella di Luisa, la moglie del regista, in Otto e mezzo (1963). Attrice versatile, dotata di un fascino sottilmente inquietante, ottiene una candidatura all’Oscar per la sua interpretazione di Anne in Un uomo, una donna (1966) di C. Lelouch, per il quale recita anche in Un uomo una donna, oggi (1986), Ci sono... Approfondisci
  • Sandra Milo Cover

    "Nome d'arte di Elena Salvatrice Greco, attrice italiana. Il suo incontro con il cinema si deve al produttore M. Ergas (poi suo marito) che la fa esordire ventitreenne in Lo scapolo (1955) di A. Pietrangeli, dove interpreta la dolce ma risoluta Gabriella, hostess che cerca di convincere alle nozze un anguillesco A. Sordi. La sua bellezza opulenta e maliziosa, quasi una pin-up in carne e ossa, rischia di ingabbiarla in ruoli solo decorativi (Mio figlio Nerone, 1956, Steno), ma fin da subito si costruisce una prestigiosa carriera parallela nel cinema francese, con registi del calibro di J. Becker (Le avventure di Arsenio Lupin, 1957) e C. Autant-Lara (La giumenta verde, 1959). A valorizzare le sue doti d’attrice è però il miglior cinema italiano anni ’60: in particolare, A. Pietrangeli ne indovina... Approfondisci
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