Il comunismo è una delle correnti di pensiero più influenti della storia moderna, nata dall’analisi delle disuguaglianze economiche e dall’idea di una società fondata sulla proprietà collettiva dei mezzi di produzione. Le sue radici teoriche affondano nel pensiero di Karl Marx e Friedrich Engels, che nel Manifesto del partito comunista (1848) individuarono nella lotta di classe il motore della storia e nel superamento del capitalismo la condizione per una società libera dallo sfruttamento. Gli studi filosofici sul comunismo indagano i concetti di alienazione, lavoro e materialismo storico, e il loro influsso sulle scienze sociali e politiche del Novecento.
Dal punto di vista storico-politico si analizza l’evoluzione delle organizzazioni e dei regimi che si sono ispirati al pensiero marxista. Dalla Rivoluzione russa del 1917 alla fondazione dell’Unione Sovietica, dal maoismo cinese ai movimenti di liberazione in Asia, Africa e America Latina, la storia del comunismo si intreccia con quella della modernizzazione industriale e della decolonizzazione. In Europa occidentale, le esperienze dei partiti comunisti hanno rappresentato forme diverse di opposizione al liberalismo e al capitalismo, spesso in dialogo con la democrazia e il pensiero critico.
La sua influenza si estende alla letteratura, alla filosofia e all’arte, dove ha assunto significati etici, utopici o di critica sociale. Gli studi contemporanei si concentrano sulle eredità del marxismo, sul rapporto tra ideologia e potere e sulla capacità del comunismo di riformularsi in un mondo globalizzato.