La bambina, il pugile, il canguro. Con CD Audio. Ediz. per ipovedenti

G. Antonio Stella

Editore: Senza Barriere
Anno edizione: 2009
Pagine: Rilegato
  • EAN: 9788865100066
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    faffa

    05/12/2013 12:53:25

    Alla ricerca di un libro non voluminoso da leggere, ho scelto tra "I corti di carta" questo piccolo racconto scritto da G.A.Stella. Un racconto doloroso perché la protagonista è Letizia, bimba affetta dalla sindrome di down e che sua mamma Valentina si rifiuta di riconoscere e, affranta dalla disperazione, decide di scomparire dalla vita. Il padre di Letizia è un ubriacone: scompare dalla scena familiare (battesimo di Letizia, comunione di Letizia, funerale della moglie Valentina) perché non si sente pronto ad accettare il peso della figlia "mongolina", ma è pronto a tornare, ed i compagnia di un gigante canguro di peluches, quando apprende che la piccola può essere per lui un buon investimento. Ad occuparsi sin dalle prime ore di vita della piccola, sorridente e gioiosa, sono i nonni: Giusto, ribattezzato Primo in onore del pugile Primo Carnera con il quale competeva in base a stazza e passione per il pugilato, e Nora, paragonabile alla Giulietta felliniana de "La strada". Chiunque conosceva Giusto e Nora li cita "a esempio di come una coppia tanto assortita potesse dare vita a un matrimonio così saldo", tanto saldo da voler crescere, con vitalità e senza rassegnazione, la nipotina "imperfetta" Letizia. Letizia è così di nome e di fatto, a dispetto della sua sindrome del cromosoma in più, che si fa voler bene non solo dai nonni, ma anche dalla signora Gisella che ha sofferto tanto nella sua vita, che ben conosce il valore sia dell'amore che del benessere economico e che, con affetto profondo, lascerà traccia di sé nella vita della piccola Letizia. Il racconto "la bambina,il pugile,il canguro" è una lettura per tutti: per i dottori che non possono arrogarsi il diritto di scegliere per il paziente, anche se nel santo nome del diritto alla vita; per chi si trova a fare i conti con le disabilità dei figli, degli amici, dei pazienti; per chi vuol far luce sul rapporto tra "normalità" e "disabilità"; per chi vuol riflettere e far riflettere sulle parola "rispetto".

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    ampa

    15/10/2012 08:18:45

    Da consigliare, sia agli adulti che ai ragazzini che potranno trovare interessanti riferimenti di storia e geografia.

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    giorgio

    13/11/2009 23:01:40

    piccolo,ma adorabile.una storia da raccontare.

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    M. T.

    20/09/2009 18:50:53

    Mi ha ricordato molto Guareschi, ma in tono minore...

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    Megant

    10/04/2009 11:49:12

    Veramente intenso e commovente, una piccola poesia in prosa. Molto delicato per nulla pietoso, tocca nel profondo. Bello bello bello

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    newe

    01/03/2008 15:47:21

    E' un racconto tenero e scorrevole che dà comunque modo di riflettere.

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    Gi

    29/02/2008 23:04:04

    Ho letto questo libro immediatamente dopo un altro da cui ho ricavato sensazioni molto simili. Ho letto il libro, più un racconto che un romanzo, per la storia che racconta, senza prestare attenzione ad altro che non alla storia; solo la lettura di una storia come fosse raccontata da una voce amica. Ogni tanto vale la pena prendersi delle pause dalle solite trame e leggere di questi libri.

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    Martina

    20/11/2007 16:53:17

    è un racconto (non si può parlare di libro) di una storia molto tenera. Alla fine ti lascia stampato un bel sorriso. Lettura per nulla impegnativa. grande Gian

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