Editore: Garzanti Libri
Anno edizione: 2016
Formato: Tascabile
In commercio dal: 9 giugno 2016
Pagine: 224 p., Rilegato
  • EAN: 9788811671848
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente

Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente

Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:
Disponibile anche in altri formati:
Descrizione

Maggio 1936. Con la fine della guerra d'Etiopia nasce l'impero fascista. E Fulvio Semola, segretario bellanese del Partito, non ha intenzione di lasciarsi scappare l'occasione per celebrare degnamente l'evento. Astuto come una faina, ha avuto un'idea da fare invidia alle sezioni del lago intero, riva di qui e riva di là, e anche oltre: un concerto di campane che coinvolge tutti i campanili di chiese e chiesette del comune, dalla prepositurale alla cappelletta del cimitero fino all'ultima frazione su per la montagna. Un colpo da maestro per rendere sacra la vittoria militare. Ma l'euforia bellica e l'orgoglio imperiale si stemperano presto in questioni ben più urgenti per le sorti del suo mandato politico. In casa del potente e temutissimo ispettore di produzione del cotonificio locale, Eudilio Malversati, si sta consumando una tragedia. Dopo un'aggressione notturna ai danni dell'ispettore medesimo, spariscono in modo del tutto incomprensibile alcune paia di mutande della signora. Uno è già stato rinvenuto nella tasca della giacca del Malversati. Domanda: chi ce l'ha messo? E perché? Il problema vero, però, non è questo, bensì che fine abbiano fatto le altre. Dove potrebbero saltar fuori mettendo in ridicolo i Malversati, marito e moglie? Non essendo il caso di coinvolgere i carabinieri, per non mettere in giro voci incontrollabili, il Semola viene incaricato di risolvere l'enigma.

€ 7,42

€ 9,90

Risparmi € 2,48 (25%)

Venduto e spedito da IBS

7 punti Premium

Disponibilità immediata

Quantità:
 
 
 

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Renzo Montagnoli

    25/07/2018 12:11:16

    Nella storia di Le belle Cece non ci sono morti ammazzati, ma il furto di mutandine da donna. Già l’indumento può lasciar presagire uno sviluppo erotico, una vicenda di amorazzi carnali che non era rara in Piero Chiara, ma che invece latita nel quasi pudico Andrea Vitali, e se poi si inventa un personaggio come il sottocapo di manipolo Stelio Cerevelli, detto Dolcineo, un po’ effeminato e probabilmente omosessuale, e per non sbagliare gli si affianca un nero africano tale Buluc, tuttofare (forse anche quello...) del predetto Dolcineo, va da sé che quella sfumatura di giallo iniziale per la presenza del maresciallo Maccadò si colora di rosa. Gli ingredienti del pastone non sono finiti, perché ci sono anche le belle Cece, quelle del titolo, madre e figlia, due belle donne piuttosto vogliose, e se non bastasse c’è il marito della seconda, un ispettore di produzione del cotonificio, che è l’emblema della classica carogna, altezzoso, cattivo, e perfettamente cornuto, nonché il locale segretario del fascio, uomo che si crede d’azione e invece è un minchione. Vitali si impegna con encomiabile dedizione, non riuscendo tuttavia a evitare che qualcosa cuocia troppo e rischi di bruciare, nel senso che fino quasi al termine fila tutto liscio, ma poi si verifica l’intoppo, proprio quando Maccadò convoca in caserma tutti i protagonisti, un po’ come è abituato a fare Poirot. Quello è il momento della verità, è l’ora in cui deve essere fatta chiarezza, ma a dispetto dello scopo il Maresciallo s’improvvisa prestigiatore ed estrae dal cilindro la soluzione, non senza aver fatto un po’ di confusione. Posso dire che forse l’autore si è lasciato prendere la mano e si è dovuto inventare una soluzione che, guarda caso, ha risvolti boccaceschi, un menage a trois, mamma, figlia e Buluc, ancor più tuttofare del solito. Comunque è il Vitali che ben conosciamo e quell’innesto rosa, con tanto di allusioni, è riuscito bene, ha dato tono a un romanzo che si legge con piacere.

  • User Icon

    Mariflo

    30/05/2016 20:36:45

    Non il miglior Vitali, ma abbastanza godibile. Trama articolata, dialoghi serrati e personaggi che si alternano in vari e rapida successione. La trama non ha retto bene per tutto il libro e il finale mi è sembrato strappato coi denti... Lettura di un paio d'ore leggere, Ebook acquistato in offerta e quindi pochi rimpianti.

  • User Icon

    luca

    30/10/2015 07:48:19

    Vitali sembra un po' il Camilleri del comasco ma la sua scrittura risulta a volte infantile , le storie ed i dialoghi si dilungano in modo estenuante . le ultime 30 pagine potevano essere condensate forse in 5,6 pagine . sono arrivato alla fine con fatica e annoiato. Ho messo 2 su 5 e non 1 perche'la scelta dei nomi e' simpatica , ma nulla piu' .

  • User Icon

    luciano

    17/09/2015 20:56:41

    E' una storia di corna, un po' raffazzonata. I fotoromanzi di una volta erano meglio. mi domando cosa ci trovi il critico letterario, che è snob, di " Sette" del "Corriere della sera" che si spertica ad osannare Vitali con votazioni che vanno dal 10 e lode all'eccellente. un vero e proprio mistero.

  • User Icon

    siro

    08/09/2015 18:51:14

    Siamo alle solite, romanzo di gradevole lettura e con buoni spunti descrittivi, poi si inoltra in un garbuglio sconclusionato senza arrivare ad un finale di qualche consistenza. è come il fondista spompato, buona la partenza, gara in crescendo e arrivo strafiacco

  • User Icon

    Vaduz

    02/09/2015 18:33:14

    Divertente, come sempre, ma, a mio parere, non il miglior Vitali. Che fantasia, però!

  • User Icon

    tina

    27/07/2015 16:19:44

    un pò deludente, ben lontano dai soliti romanzi a cui siamo abituati, fantastica come al solita la scelta dei nomi dei personaggi e insuperabile come sempre il maresciallo Maccadò.

  • User Icon

    Leopoldo Roman

    16/07/2015 18:43:59

    A volte Vitali è geniale! Ci vuole veramente una gran fantasia per imbastire una storia partendo dal ritrovamento di una mutanda nella tasca di una giacca. Ma più che la trama sono divertenti le situazioni che si creano e che vengono mirabilmente descritte. E poi i nomi. Che nomi! Tutto un programma.

  • User Icon

    claudio

    15/07/2015 09:43:21

    Mi capita la stessa cosa con Montalbano di Camilleri: non ne perdo uno. E vengo sempre benevolmente ricambiato. Ancora un successo per Andrea Vitali e la sua Bellano

  • User Icon

    Silvia

    29/06/2015 20:25:22

    L'ennesimo frizzante, bizzarro e comico Vitali. La Bellano tra le due guerre ospita, per la prima volta tra i protagonisti, due figure "particolari" che creeranno scompiglio tra i paesani. Ricorrono le oramai note personalità del Commissiario Maccadò, del prevosto, della perpetua e dei pittoreschi quanto amati Bellanesi.

  • User Icon

    Alice

    24/06/2015 11:16:15

    Un romanzo avvolto nella storia che però ricade nell'assurdo. Succedono delle cose alquanto strane che hanno tenuto viva la mia attenzione ma senza capire bene dove l'autore volesse andare a parare.

Vedi tutte le 11 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione