Una città o l'altra. Viaggi in Europa

Bill Bryson

Editore: TEA
Collana: TEA biblioteca
Anno edizione: 2016
Formato: Tascabile
In commercio dal: 21 gennaio 2016
Pagine: 346 p., Brossura
  • EAN: 9788850240937
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Descrizione
"Una città o l'altra" è un diario di viaggio. L'autore, in balia di autisti dall'istinto omicida e di albergatori stravaganti, attraversa da Nord a Sud l'Europa partendo da Hammerfest, la città più settentrionale del mondo, per arrivare fino a Istanbul, alle porte dell'Oriente. In mezzo, per fissare ognuna delle tappe successive, sul taccuino del viaggiatore finiscono inedite istantanee di alcune tra le più suggestive città d'Europa, scorci di monumenti, ritratti di personaggi irripetibili, insieme a contrattempi esilaranti, inevitabili incidenti di percorso, osservazioni acute, disavventure gastronomiche, flashback dei viaggi precedenti.

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Recensioni dei clienti

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    Chiara

    21/09/2018 11:45:25

    Dimenticatevi l'epica della letteratura da viaggio, Bryson vi farà ridere fino alle lacrime sugli inconvenienti e gli incontri bislacchi che costellano questo lungo tour attraverso il vecchio continente. Informativo, riflessivo, esilarante, un testo imprescindibile per chiunque abbia vissuto gli anni dell'interrail o si accinga ad un viaggio che tocchi anche solo una delle tappe di Bryson. Imprescindibile.

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    AdrianaT.

    16/02/2018 10:55:11

    Certo, questo suo resoconto di viaggio è datato 1992, quindi dà uno spaccato di quell'Europa lì, che per molti versi non c'è più - nel male e nel bene - (il museo dell'Albertina a Vienna ora è FAVOLOSO!), ma risulta comunque interessante come termine di paragone e riflessione sui cambiamenti dell'ultimo quarto di secolo. Quello che non sbiadisce e non invecchia mai è la sua straordinaria simpatia, leggerezza, curiosità e humour con cui restituisce i luoghi e i variegati caratteri umani trasmettendo amore e passione per l'infinito viaggiare. Ora sono pronta per imbarcarmi 'Down Under'.

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    Luchito

    17/06/2017 22:32:47

    Bill Bryson ci porta con sé nell'Europa di inizio anni '80, ancora suddivisa in due blocchi, con uno stile ironico a tratti un po' forzato e a tratti veramente irresistibile. Avventure, routine di viaggio ed ordinarie follie del protagonista e dei personaggi che incontra ci portano da Capo Nord alla Turchia, senza risparmiare alcune tappe in Italia, per una lettura piacevole e istruttiva.

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    valter57

    29/06/2016 15:25:40

    Molto ma molto inferiore a UNA PASSEGGIATA NEI BOSCHI. Sarà perché è un po' datato, e i viaggi in Europa raccontati dal ns Bill risalgono a oltre 20 anni fa, forse di più. Ma non mi ha entusiasmato come l'altro, meno dettagliato nelle descrizioni delle città da lui visitate. Rimane comunque sempre molto vivida la sua ironia, che molto spesso è auto-ironia. Vale la pena di iniziarne un altro..

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    Max Fed

    17/04/2008 10:18:51

    Ho letto tutti i libri di Bryson, di cui apprezzo lo stile vivace e il ritmo sostenuto, nonchè una sana dose di umorismo. Nel complesso è un libro divertente ma superficiale. E' un ritratto di un Continente (!) complesso e variegato come l'Europa raccolto in poche pagine. Inoltre è fatto di corsa, da un treno all'altro, dalla stazione all'albergo, senza conoscere nessuno o quasi, con soste brevissime in città ricche e complesse come quelle europee. E' quindi una descrizione superficiale, come se io andassi 15 giorni in India e pretendessi di raccontare il paese in un libro. Mah! Voglio aggiungere una cosa, scusate se lo scrivo maiuscolo: E' IMPERDONABILE CHE NELLA VERSIONE ITALIANA MANCHI L'ITALIA! Ho dovuto comprare il libro in inglese per leggere quattro capitoli sul nostro Paese. Perché? Voto: 3/5 coraggio Bill, hai scritto di meglio

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    Voltaire

    09/02/2007 15:51:53

    Nulla da dire sul divertimento: divertente, è divertente. Chi ha viaggiato molto in Europa e conosce molti dei luoghi toccati (e "giudicati") da Bryson, avrà modo di confrontare le proprie esperienze e, soprattutto, le proprie sensazioni con quelle dell'autore, tappa per tappa. Se poi chi ha viaggiato molto è un italiano, il confronto si fa ancora più interessante: atteggiamento latino "contro" atteggiamento anglosassone! Devo dire, francamente, che qui l'"atteggiamento anglosassone" si mostra spesso pieno di pregiudizi e luoghi comuni, verso quasi qualunque popolo. Cosa che a me ha disturbato un pò. Forse l'atteggiamento "latino" è più tollerante o forse l'autore non aspettava altro che l'occasione di togliersi qualche sassolino dalla scarpa. Però ho spesso avuto la sensazione che, proprio per questi pregiudizi, l'autore avesse nettamente mancato di entrare nello spirito dei luoghi, che fosse rimasto "turista" con tutto il suo bagaglio di luoghi comuni e incomprensioni. Nel complesso una lettura gradevole, ma certo è bene aver presente che quello di Bryson è un punto di vista personale (anzi, marcatamente personale), quanto quello di qualsiasi viaggiatore vacanziero, nè più nè meno. Ci si aspetti quindi di trovarsi di fronte solo al "racconto dell'amico appena tornato dalle vacanze", non certo una carrellata "obiettiva" (nè tantomeno completa) sulle città europee.

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    bonbon

    19/09/2005 14:11:24

    L'ho letto in inglese. Libro nel complesso buono. Bryson è dotato di un buon senso dell'umorismo, ma non mi ha convinto appieno.

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    Anna

    13/11/2003 09:37:44

    Ho letto altri libri di Bryson ('Una terra bruciata dal sole', 'Diario Africano' e 'una passeggiata tra i boschi'), anche in questo primeggia lo stile ironico e divertente di Bryson, ma non lo considero affatto all'altezza degli altri che ho letto.

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    Antonio D

    28/07/2003 11:12:47

    E’ il terzo libro di Bill Bryson che leggo. Dopo “In un paese bruciato dal sole. L’Australia” e “America perduta” ho voluto sapere cosa ne pensasse questo scrittore del nostro grande continente. Che delusione invece non trovare alcun accenno a nazioni del calibro di Italia, Francia, Spagna e Grecia (la Germania invece è stata sfiorata - fiuuuu). L’Europa di Bryson è quella del Nord, dei paesi freddi, della poca luce e delle piogge: senza presunzione ma solo con l’appoggio della storia mi sembra il margine dell’Europa, quasi una sorta di No-Europe. Si, Bryson spesso parla nei suoi libri di percorsi marginali ma... come si può parlare di Europa senza citare Firenze, Lione, Siviglia o qualche isola greca? E trascuro volontariamente altre mille città di questi paesi che da sole meritano un libro ognuna. Il libro si legge molto bene: è veloce, scorrevole, divertente ed irriverente ma... ha il potere di riempire solo lo stomaco dello scrittore durante le sue ripetute ricerche sul posto in cui mangiare e, purtroppo, non riempie noi Europei né di emozioni né di orgoglio.

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    pat

    01/09/2002 22:09:56

    il libro l'ho letto in inglese e devo dire cheè veramente irresistibile. certo c'è qualche caduta di tono ma il libro è davvero divertente, soprattutto per chi ama viaggiare e potrà rivedersi nelle pagine del libro.

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    Ely

    27/08/2002 01:09:47

    questo libro ha allietato un interminabile viaggio in treno..mi è molto piaciuto perkè mi ha permesso di vedere lo spirito British usato x venire fuori da situazioni alquanto improbabili...

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    Cristina

    02/08/2002 14:46:01

    Amo molto l'humor inglese e, anche se l'autore in realtà é americano, qui si trovano vere perle di divertimento puro. Sono consapevole che non a tutti può piacere, ma, per dare una traccia, il libro ricorda molto il cult "tre uomini a zonzo". Quindi, chi ha riso per uno, troverà esilarante anche l'altro, perché il filo conduttore é praticamente lo stesso (fatte salve le debite proporzioni). Se posso fare una critica é che alla lunga diventa un po' ripetitivo e perde freschezza, ma questo succede proprio solo verso la fine del viaggio e del libro. Lo trovo un compagno divertente e spensierato per l'ombrellone o per chi, non potendo viaggiare, si "vendica" ridendo delle disavventure/avventure altrui.

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