Il conto dell'ultima cena. Il cibo, lo spirito e l'umorismo ebraico

Moni Ovadia,Gianni Di Santo

Editore: Einaudi
Anno edizione: 2010
Formato: Tascabile
In commercio dal: 6 settembre 2011
Pagine: VI-134 p., Brossura
  • EAN: 9788806208707
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Descrizione
Tra Vecchio e Nuovo Testamento, regole kasher, insegnamenti rabbinici, storielle ebraiche e ricette che contengono un antico sapere, il viaggio di Ovadia alla ricerca di un'etica del cibo. Un omaggio alla memoria e all'accettazione dell'Altro, ultimo antidoto slow all'intolleranza e al tempo frenetico di oggi. La tradizione ebraica della kasherut indica i cibi che si possono consumare perché conformi alle regole della Torah. Ma oltre a questo, il cibo ebraico ha prodotto un'enorme mole di storielle, divieti, ricette e prescrizioni che Ovadia ripercorre con la consueta miscela di umorismo e santità: cullandoci tra pasti e digiuni, tra falafel, molokheya, hommus e altre leccornie, tra antiche osterie e contaminazioni culinarie, e una musica che accompagna l'ospite a tavola, con l'ironia tipica dell'ebreo errante. Per un viaggio che guarda al cielo con il gusto della terra. Un viaggio dalla manna del deserto, il cosiddetto "pane degli angeli", fino a Pesakh, la Pasqua, dove un Gesù ebreo mangia agnello, pane azzimo, erbe amare e dessert.

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    Fabrizio Porro

    01/12/2013 03:02:50

    Io ritengo che Moni Ovadia sia molto più funzionale nel campo teatrale che non in quello letterario. Dopo Dario Fo, credo proprio senza ombra di dubbio che Moni Ovadia sia una importantissima voce nel teatro . Il Libro "Il conto dell'ultima cena" nonostante tutto riporta notizie interessanti sulla "Cucina della Bibbia".

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