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Così crudele è la fine

Mirko Zilahy

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Editore: TEA
Anno edizione: 2020
Formato: Tascabile
In commercio dal: aprile 2020
Pagine: 420 p., Brossura
  • EAN: 9788850257461
Salvato in 1 lista dei desideri

€ 11,40

In uscita da: aprile 2020

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In una Roma attraversata da omicidi silenziosi ed enigmatici, che gettano una luce nera sulla città, il commissario Mancini per la prima volta dopo molto tempo accoglie la sfida con nuova determinazione. Perché ora Enrico Mancini non è più l'ombra di se stesso: supportato dalla psichiatra della polizia che l'ha in cura, e affiancato dalla fedele squadra di sempre, si lancia alla ricerca di indizi che gli permettano di elaborare il profilo del killer. Costretto a rincorrere l'assassino passo dopo passo, vittima dopo vittima, tra i vicoli e le rovine della Roma più antica e segreta, il commissario capisce ben presto che il killer è anomalo, sfuggente come un riflesso. E in un gioco di specchi tra presente e passato, tra realtà e illusione, la posta finale non è solo l'identità del serial killer, ma quella dello stesso Mancini.
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    paolo

    08/03/2020 09:42:35

    Ho letto la triologia del Commissario Mancini. Non sono rimasto granché entusiasta. Così crudele è la fine, è un po’ una fotocopia dei due precedenti thriller. Il finale un po’ stiracchiato. Comunque forza Zilahy, puoi fare sicuramente meglio. Scrittura come si deve, colta e scorrevole.

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    Bruno

    25/09/2019 09:42:37

    Un thriller molto interessante ed avvincente

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    barbata de laurentis

    19/09/2019 15:50:02

    HO iniziato con quest'ultimo, è son stata invogliata a leggere i due precedenti.MI ha appassionato molto.Nn l'ho letto, xké dire leggere è riduttivo, l'ho proprio divorato.Bella storia, in una Roma dei gg nostri nella quale si destreggia Enrico MANCINI, un commissario molto particolare.Un bel thriller veramente 🌹

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    Alessia

    23/08/2019 08:17:51

    E' il capitolo più debole della trilogia. Peccato perché Zilahy è un ottimo scrittore ed un uomo di rara sensibilità.

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    Rafed73

    20/06/2019 18:35:18

    Aspetto il prossimo . Consigliato

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    Michela

    09/03/2019 08:13:56

    La scrittura di Zilahy ha sempre quell'impronta così personale che lo rende immediatamente riconoscibile al lettore, con la sua capacità di unire bellezza ed orrore, descrizioni forti con profonde discese nell'animo umano, mostrando incisività dove serve e delicatezza nei giusti momenti. Capace di catturare dalle prime pagine l'attenzione e di nutrirla, capitolo dopo capitolo, con sorprese, attimi sospesi, misteri e rivelazioni. Mai come in questo romanzo scenderemo a contatto con i protagonisti già conosciuti nei libri precedenti, con i passati che riemergono e puntano i riflettori sulle conseguenze che scelte lontane hanno generato.

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    Federico

    12/12/2018 11:30:13

    Ormai le aspettative sono alte, viste i primi due libri e così infatti è. Si conferma un ottimo romanzo che va a chiudere il ciclo della trilogia delle indagine del commissario Mancini, che, come negli altri due precedenti libri, riesce a condurre un'ottima indagine e a rendere interessante la trama con la sua storia personale. Mirko Zilahy si conferma un ottimo scrittore che riesce a portare il thriller italiano molto in alto.

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    Charlie

    06/11/2018 17:12:28

    Ho letto il primo della serie perché incuriosito, non mi aveva convinto e ho provato a leggere il secondo. Non mi aveva entusiasmato neppure questo ma, mea culpa, ho letto anche il terzo. E' proprio il caso di dire "chi è causa del suo mal pianga se stesso": tre libri identici, totalmente irrealistici, con personaggi antipatici e noiosi con mille paranoie. Peraltro venati dall'ideologia politica che in un thriller è veramente il colmo. Non gli assegno il voto minimo perché sono comunque scritti tecnicamente bene. Zilahy addio

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    sonia

    16/10/2018 11:19:18

    con questo si conclude ( augurandomi il contrario) la serie sul commissario Mancini. Come sempre ben scritto ma con un finale affrettato. Qualche pagina in più avrebbero laciato il lettore con qualche domanda in meno.

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    Fabio

    04/06/2018 08:23:07

    Però così è una noia.Ancora Serial Killer alla carbonara,cioè una trama tipica da romanzo americano trapiantata nella città eterna .Se il primo romanzo di MZ aveva il pregio dell'originalità,qui siamo alla minestra riscaldata ,con personaggi che ricordano curiosamente i "Bastardi" vista anche la sovrapposizione delle vicende personali a quelle diciamo così professionali. Lascia un po' di stucco anche la motivazione dei vari delitti,la lentezza dell'investigatore nel capire quello che è chiaro da metà romanzo e anche il colpevole smascherato nel finale senza alcun patos o emozione. Speriamo che con nuovi personaggi,più originali e vitali di questi, possa nascere ancora un buon romanzo.

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    Barbazuk

    31/05/2018 07:01:26

    Mi sono purtroppo accostata a questo autore partendo dall'ultimo romanzo della trilogia " Mancini ". Ora mi rileggerò tutto da principio sapendo come va a finire, ma questo non pregiudicherà certamente il piacere della lettura! Trama ben congeniata, studio approfondito delle personalità(non a caso il personaggio principale è un profiler in stile CIA), scrittura lineare, descrizioni della capitale suggestive, nel bene e nel male. Lo consiglio senza dubbio a tutti gli amanti del genere.

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    Fabio S.

    06/05/2018 17:05:15

    Probabilmente (ma speriamo di no) ultimo libro della trilogia dedicata a Mancini. Il protagonista è accattivante come sempre, nella sua umanità così cupa, cresciuto, maturato, cambiato con il proseguire della serie. Roma, invece, la coprotagonista, è rimasta la stessa, quella raccontata attraverso i suoi scorci meno famosi e più oscuri, ma senza di essa il racconto perderebbe tutta la sua forza. Il giallo, forte, potente, spesso violento in alcune descrizioni, continua ad avere immagini forti e adatte a chi ama i thriller cruenti, senza disdegnare dei colpi di scena davvero inaspettati. Così, tra un protagonista convincente e i suoi comprimari, la penna di Zilahy ci avvolge in un racconto costruito alla perfezione. Indubbiamente lo stile dello scrittore, affinatosi e migliorato col tempo, ha toccato vette davvero alte; leggere un suo libro non è un semplice passatempo, ma l'immergersi in un mondo raccontato con grande maestria. Nel mare delle pubblicazioni che puntano solo al pathos, Zilhay è una voce che sa unire ad una trama ottima una scrittura pregevole! Speriamo, però, presto in un nuovo romanzo che ci faccia incontrare ancora Mancini. Consigliato a chi ha amato i due libri precedenti e a chi cerca un thriller crudo, forte, ma scritto in maniera ineccepibile; sconsigliato a chi cerca il giallo all'acqua di rose. E vivissimi complimenti a Zilahy!!!

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  • Mirko Zilahy Cover

    Mirko Zilahy ha insegnato lingua e letteratura italiana a Dublino ed è cultore di lingua e letteratura inglese presso l’Università per stranieri di Perugia. Molto attivo su vari fronti editoriali, è stato fra l’altro editor per minimum Fax e traduttore dall’inglese di testi molto importanti, quali per esempio Il cardellino di Donna Tartt. Nel 2015 è uscito per Longanesi il suo romanzo d'esordio, È così che si uccide, a cui seguono La forma del buio (2017) e Così crudele è la fine (2018). Approfondisci
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