La fine del mondo e il paese delle meraviglie

Haruki Murakami

Traduttore: A. Pastore
Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Anno edizione: 2013
Formato: Tascabile
In commercio dal: 28 maggio 2013
Pagine: 515 p., Brossura
  • EAN: 9788806216979
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Descrizione
In una piccola e spettrale città chiusa dentro mura che la separano dal resto del mondo, vivono abitanti privi dell'ombra e dei sentimenti, tranquilli al riparo di ogni emozione. Tra di loro, un nuovo arrivato ha il compito di leggere "i vecchi sogni" nel teschio degli unicorni, unici animali del luogo, cogliendo frammenti di memorie e di un'altra vita, di un'altra possibile dimensione. In parallelo, in un'asettica disumana e futuribile Tokyo, un uomo sarà coinvolto da uno scienziato tanto geniale quanto sconsiderato in un esperimento a rischio della vita che lo porterà a calarsi nei sottosuoli della città, in lugubri voragini animate da creature mostruose e maligne, metafore delle paure che agitano la coscienza di tutti. Ed è proprio lì, nel buio fondo della mente, che si troverà la chiave dell'enigma, la soluzione del mistero che lega i personaggi dei due mondi, che sono in realtà l'uno il riflesso dell'altro. Sarà possibile lo scambio tra le due dimensioni, il passaggio in entrambi i sensi, o il viaggio sarà senza ritorno?

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Recensioni dei clienti

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    FranB

    10/12/2018 09:42:20

    Snobbato rispetto ad altri titoli di Murakami,questo libro intreccia trame interessanti e appassionanti. Alcune parti potrebbero essere più corte,ma alla fine della storia non è di quelle che vi ricorderete!

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    maria

    22/09/2018 16:14:46

    La storia corre su due binari e su due mondi paralleli che lentamente si avvicinano. Il primo mondo è "Il paese delle meraviglie" che corrisponde a grandi linee alla città di Tokyo in cui il protagonista, senza alcun nome, vive. Egli è un Cibermatico che lavora per il Sistema, una grande organizzazione che si occupa di protezione di non ben precisati dati, preziosi e sensibili. Il protagonista, in virtù del lavoro che fa che prevede un procedimento chiamato shuffling, viene coinvolto in una folle ricerca sotterranea che culmina con una lenta corsa contro il tempo e alla scoperta di sè e del mondo. Il secondo binario è invece "La fine del mondo" che coincide con una città cinta da una muraglia invalicabile in cui il secondo protagonista (senza nome) si trova, non ricordandosi come ci sia effettivamente arrivato. Lentamente scopre come funziona la vita in quella strana e perfetta città, conosce personaggi a loro modo pittoreschi: il burbero Guardiano, il Colonnello in pensione, la bibliotecaria senza cuore, animali monocorno di cui deve leggere i teschi. Ma soprattutto viene privato della sua ombra che, nel romanzo, funge da coscienza del protagonista e da scatola dei ricordi. Il protagonista infatti non ha alcuna memoria del mondo da cui viene e solo alla fine capirà a chi e a cosa appartiene, ma soprattutto conoscerà se stesso. In Murakami niente è finito e delineato perfettamente come nei romanzi comuni, c'è sempre qualcosa che sfugge e che stimola la riflessione e l'immaginazione del lettore. Credo stia proprio in questa peculiarità il punto forte dello scrittore giapponese; ovvero la capacità di trascendere le trame, i personaggi, le storie a cui siamo abituati e presentare al lettore uno o più mondi da esplorare, da approfondire. Lascia al lettore la possibilità di attribuire significati personali ad elementi del libro, non fornisce una chiave di lettura univoca.

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    Anto

    22/09/2018 14:50:45

    Ho ricevuto questo libro in regalo un po’ di tempo fa e finalmente ho trovato il tempo per perdermi in questi due mondi affascinanti. Sembra quasi di leggere due libri contemporaneamente. In uno, la storia di un ragazzo che tenta di ricostruire la propria vita e sbarca il lunario facendo un lavoro particolare. Nell’altro, un ragazzo “rinchiuso” in un mondo senza ombre e... senza cuori. Atmosfere diverse, sfumate e nebbiose che incuriosiscono al punto di chiedersi se mai questi mondi si incontreranno. Uno dei due mondi è solamente il frutto dei sogni e dell’immaginazione del protagonista oppure è il frutto inconsapevole del suo lavoro con il professore? Il nostro protagonista senza nome riuscirà a salvare il mondo?

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    rafa

    21/09/2018 18:05:00

    Vite parallele in mondi paralleli, i capitoli si alternano raccontando dell'uno e dell'altro mondo. Pian piano si scopre come stanno davvero le cose e qual è l'ordine cronologico degli eventi. Molto bello.

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    Simona

    18/09/2018 09:19:12

    Questo libro è stata la mia prima lettura di questo autore fantastico che è Murakami. Racconta tutto ciò che accade come se fosse vero, ci trasporta in un lungo sogno che si trova tra reale e immaginazione, fino ad arrivare al punto finale che è una presa di coscienza da parte del protagonista. Assolutamente consigliato.

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    Daniela

    18/09/2018 08:26:01

    Il mio libro preferito di Murakami. Poesia allo stato puro. Ancora mi chiedo perché non gli abbiano dato il nobel che tanto meriterebbe. La storia è un viaggio da cui è difficile tornare poi indietro

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    lilli

    28/02/2018 12:24:02

    La storia si apre in modo surreale e ti trasporta, dalle prime righe, in un mondo meraviglioso, ma anche duro. Non volgio svelare il finale, ovviamente, ma questa storia è come un lungo sogno dal quale ci si risveglia più coscienti ma anche malinconici. Mi sono piaciute tanto certe descrizioni, come quelle degli unicorni. Murakami ha un mondo tutto suo di cui ci fa regalo con questo bel romanzo.

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    Miyuki

    09/02/2018 18:31:13

    Semplicemente meraviglioso

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    chiara

    20/12/2015 19:55:18

    "Una volta che avrà abbandonato il suo cuore, però, arriverà la tranquillità. Una pace tanto profonda quale lei non ha mai provato. Lo tenga a mente, per favore" Murakami Haruki "La fine del mondo e il paese delle meraviglie" C'è il classico protagonista maschile di Murakami: un uomo solitario, più intelligente di quel che egli stesso pensi e che aspira ad una vita normale mentre si prepara curati pasti da single ascoltando buona musica. Ma in questo intricato romanzo c'è anche uno scienziato pazzo che usa il cervello del protagonista per i suoi esperimenti. Ma non è un romanzo di fantascienza. Ci sono anche unicorni che prendono il cuore degli uomini e nei loro teschi ne conservano i sogni. No, per carità, nulla di più distante da un fantasy. Ci sono anche mostri che abitano nelle fogne e sotterranei cosparsi di sanguisughe. Ma non è uno splatter. Cosa sceglieresti... una vita eterna, serena, senza il tuo cuore e senza la tua ombra o la vita reale? Il protagonista fa la sua scelta. Io la mia.

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    Michael Moretta

    15/02/2014 19:43:48

    Di solito scrivere una recensione di un libro di Murakami è complicato ma questa volta risulta quasi impossibile!  "La Fine del Mondo e il Paese delle Meraviglie" è un viaggio parallelo dello stesso protagonista in due mondi. Il mondo reale, nel quale lui svolge la professione di cibermatico al servizio del "Sistema", e il mondo irreale, o surreale, che però trova la propria origine nella mente stessa del protagonista, direttamente nel più profondo della sua anima.  A capitoli alterni Murakami ci guida sapientemente nell'esplorazione dei due mondi e nella conoscenza dei personaggi che li popolano.  Nel Paese delle Meraviglie viviamo la contrapposizione tra il "Sistema" e la " Fabbrica", tra "cibermatici" e "semiotici", impegnati a proteggere ed a rubare dati informatici. Facciamo la conoscenza del Professore, che ha creato tutto questo sistema di dati e che ha introdotto nel cervello del protagonista il meccanismo che rende possibile la creazione di questo altro mondo, che Murakami chiama La fine del Mondo.  Nella Fine del Mondo siamo catapultati in un luogo in cui chi entra viene privato della propria ombra, che continua a vivere da sola fino alla morte. A questo punto il corpo, privato per sempre della propria ombra, perde anche il cuore, e di conseguenza la possibilità di provare qualsiasi tipo di sentimento. Gli unicorni che popolano questo luogo, gli unici che possono uscire dalla città, hanno il compito di portare dentro di loro le identità delle persone che vivono nella città e di farle uscire affinché non turbino la perfezione di quel luogo.  Altri meccanismi ed altri personaggi curiosi popolano quest'opera di una dolcezza, di una intensità e di una perfezione quasi unica. Murakami esprime ancora una volta tutto il suo genio in un puzzle meraviglioso che rappresenta la vita al meglio, tesa tra il desiderio di un mondo perfetto privo di cattiveria e di male e la dura realtà di tutti i giorni, in cui la malvagità e l'invidia sono i sentimenti quotidiani.

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    Gresi

    30/10/2013 17:14:03

    Riuscendo a captare le fosforescenze, in ogni luogo e in particolare nell'aura che avvolge le persone, Murakami si afferma come uno dei più grandi autori giapponesi contemporanei. In questa sua ennesima strabiliante opera, continua a persistere la generale tristezza che solitamente caratterizzano i suoi romanzi e, dai risvolti drammatici e romantici tesse una storia che ha dell'incredibile. Una storia che cela il suo potenziale non nella sua trama, ma nella tangibilità di alcune immagini che l'autore riesce magistralmente a evocare, tra fantascienza e quotidianità, e che si camuffa tra le mura di un mondo ombroso e privo di sentimentalismo. Un mondo senza amore come il vento che soffia fuori dalla finestra. Che non si può sentire sulle mani, non se ne percepisce l'odore e lì quietamente si ferma. Costantemente punteggiato da riferimenti musicali che ne accentuano il tono elegiaco e titoli che richiamano il passato o qualche famosa opera, il romanzo è, inoltre, la rappresentazione perfetta di una realtà non molto dissimile dalla nostra il cui finale - così triste e alquanto inappagante - ci lascia con uno strano senso di vuoto. Malinconici e nostalgici, al pensiero di doverci separare da amici fatti esclusivamente di carta e inchiostro, ma speranzosi e ottimisti all'idea di poter leggere al più presto altre storie proprio come queste.

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    Tiziana

    17/10/2013 07:31:10

    Geniale, ingegnoso, intenso, spiazzante. Nonostante qui in alcuni passaggi si riveli poco plausibile o impastato a grana troppo grossa, io continuo a gustare ogni romanzo di Murakami con la stessa incredibile gioia e il piacevole senso di aspettativa. Raramente mi delude, perché oltre alla sua arte ha, dalla sua, una quasi introvabile capacità di stupire e sconcertare. In mezzo a tanti libri che poco o nulla hanno da raccontare di nuovo, quelli di Murakami si distinguono per l'originalità e l'inventiva parossistica. Non finirò mai di leggerlo e di ringraziarlo per quello che è.

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    Arianna

    03/02/2013 22:44:32

    Nulla a che vedere con il Murakami di Norwegian Wood. Probabilmente anch'io vittima di quel "limite" di cui si parla nelle ultime pagine del libro, l'ho trovato lungo, prolisso, noioso. Finito a forza, spero di ricredermi su questo che è l'autore di uno dei miei libri preferiti (Norwegian Wood).

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    Kla

    20/01/2013 20:30:09

    Le immagini mentali che suscita il libro restano fissate nel tempo. Meraviglioso!!!!

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    giancarlo

    14/01/2013 12:39:55

    voto interlocutorio, perche' libro scritto bene che ti prende e ti appassiona, ma poi arrivato alla fine mi rendo conto di non averci capito niente. mi sembra di aver letto un nuovo Kafca. forse la colpa e' mia perche' in questi libri dove si deve scoprire l'interiore di noi stessi, mi mettono in difficolta'. come qualche altro commento sicuramente un libro non per tutti. leggero' altri libri dell'autore per rendermi conto se fa al caso mio.

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    magliaceleste

    16/10/2012 19:16:46

    Decisamente non il miglior Murakami...

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    joe roberts

    09/08/2012 18:13:16

    Libro bellissimo, che mi ha lasciato una sensazione di dolce malinconia. La scrittura di Murakami passa da un grande nitore poetico, nei capitoli sulla fine del mondo, a una prosa malleabile che si adatta con grande maestria ai temi affrontati nelle pagine relative al paese delle meraviglie. Questo è un libro che contiene diversi mondi: cyberpunk, filosofia, poesia, fantascienza, avventura e quotidianità. Ecco, proprio le pagine che riguardano i fatti semplici e minimi che formano le nostre giornate trasudano verità (cosa che si può affermare per pochi altri scrittori), e sono tra le migliori del libro.

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    lucia

    11/07/2012 15:42:16

    non mi piacciono i libri surreali, ma questo ha assorbito la mia attenzione al 100%. bellissimo

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    Mattia

    26/05/2012 17:32:15

    Secondo libro di Murakami che leggo, seconda grossa delusione. L'idea di partenza è ottima, originale, intrigante. Peccato però che venga completamente affossata da una narrazione totalmente priva di ritmo e da scelte narrative inconcludenti. Scrivere un romanzo onirico non significa proporre spunti per poi abbandonarli a metà, inconclusi. Con la metà delle pagine, pulito delle molte parti inutili, il libro sarebbe certamente risultato migliore. Infine, anche qui di punto in bianco si ritrovano discussioni sessuali totalmente fuori luogo che nulla hanno a che vedere con la storia o il contesto, parlare di sesso in questo modo è estremamente volgare nonchè afinalistico. Se Murakami ha voglia di parlar di sesso che lo faccia, che parli, che scriva, che la smetta di sussurrare.

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    Rubina

    16/12/2011 14:56:50

    Io adoro Murakami Haruki e questo è uno dei romanzi che amo di più, fra i suoi e in generale. Malinconico e surreale, con atmosfere uniche che restano nel cuore come se le avessimo vissute e non solamente lette. Bellissimo e indimenticabile.

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