Il giorno uno di noi due. Una storia d'amore

Stefania Rossotti

Editore: Mondadori
Collana: Soggettive
Anno edizione: 2018
In commercio dal: 6 febbraio 2018
Pagine: 109 p., Brossura
  • EAN: 9788804685968
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Descrizione

Vogliono che sia per sempre, dunque decidono che non sarà, mai. Nasce così il loro amore senza conseguenze.

«Oggi è il giorno uno di noi due. Stiamo insieme per la prima volta. E per la prima volta capisco che io e te non riusciremo mai a stare insieme davvero: un cinema, un'assemblea, un matrimonio, un viaggio o un caffè al bar. Non faremo mai niente di tutto questo. Quando siamo noi due, non possiamo fare altro che stare soli. Starci addosso e poi strapparci via.»

Un uomo e una donna si rincorrono, si parlano, si amano per tutta la vita, senza mai stare insieme. Un legame, inscindibile e segreto, in cui ogni giorno è il giorno 1, il domani non c'è, e la fine non è prevista. Mentre il mondo cambia: il boom economico, il femminismo, gli anni di piombo, la crisi. E approda a oggi: dentro la sera dei protagonisti. Una storia che comincia con i due protagonisti ancora bambini, ma già alleati dentro al dolore: lui che affronta la perdita della madre, lei figlia di una donna incapace d'amare. E forse proprio da qui nasce l'idea di provare a vivere un amore messo al riparo da tutto: dal mondo, dagli altri, da qualsiasi idea della fine. Nascosto e invincibile. Un amore che è metafora di una generazione, quella che ha attraversato gli anni Settanta, che non riesce e non riuscirà mai ad aderire completamente a niente. Dove tutto è provvisorio e niente è scontato: la maternità, la carriera, i matrimoni, i luoghi in cui vivere e le idee in cui stare. Una generazione di guerrieri, presi a combattere anche e soprattutto con i propri desideri, limiti e fantasmi. Raccontare questo amore è il modo con cui la protagonista fa i conti con la propria esistenza. Ogni capitolo è un quadro: di un anno, di un ricordo, di un dolore, di una passione. A unire tutto: l'amore fra i due, il filo che lega - dall'inizio alla fine - le loro tante esistenze. Attraversa gli anni che hanno vissuto insieme e quelli spesi altrove. Sempre agganciati al loro legame imprescindibile, quello che li ha ancorati per tutta la vita all'idea che ci sia sempre una mano - la stessa che ti ha sfiorato ancora bambino - capace di salvarti dal buio.

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    M. Cristina Flumiani

    12/02/2018 21:23:45

    Il primo giorno di noi due, non amo le storie d’amore né i libri scritti da giornalisti; trovo le prime stucchevoli e i secondi più adatti a riportare fatti di cronaca che emozioni. Ho notato questo libro sugli scaffali della libreria perché mi piacciono gli scrittori italiani in generale e perché non conoscevo l’autrice; ma la sua professione e il sottotitolo mi hanno scoraggiato e quindi l’ho sfogliato velocemente e senza interesse. Mi ha subito colpito però il modo di scrivere in prima persona, molto coinvolgente. L’ho comprato e l’ho letto in un paio d’ore; è un romanzo lucido, intenso e struggente che racconta un amore che va oltre il tempo, oltre la vita, e supera le emozioni solitamente connesse a un rapporto sentimentale - possessività e gelosia. Mi ha colpito il rapporto tra i due personaggi principali, due ragazzi cresciuti senza affetto, che si incontrano bambini e sono da subito uniti da un’attrazione particolare, fortissima; si rispecchiano l’uno nell’altro e si appartengono. Temendo di spezzare questo filo che li unisce, evitano di vivere insieme, in modo da rinnovare ad ogni incontro l’entusiasmo e la passione: “Soltanto tu hai capito che la mia fuga era un’umile promessa: vado e vedo se riesco ad amarti per l’eternità” (pag. 101). Così ognuno vive la sua vita, ha amori e affetti; ma ognuno c’è sempre per l’altro, ne sente il richiamo. Dal testo: “Ancora oggi, se voglio, posso aprire la nostra porta, entrare in te. Mi stai aspettando. Hai le gambe lunghe e senza forma di quando eri alle medie. Hai la barba che ti arriva fin quasi sotto gli occhi, come a trent’anni. Hai gli occhiali da presbite e leggi il giornale. Fumi. Non fumi più. Non hai ancora imparato a fumare. Hai gli addominali tesi, mentre ti allunghi per cercare il libro di latino sulla libreria. Hai il torace attraversato dai segni del tuo primo infarto. Hai i capelli biondi, li hai bianchi. Sei vivo. Sei tu”. (pag. 29)

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