Traduttore: Barbara Ronca
Editore: Nord
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
Cloud: Scopri di più
Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 1,06 MB
  • Pagine della versione a stampa: 418 p.
    • EAN: 9788842930570

    42° nella classifica Bestseller di IBS eBook - Narrativa straniera - Thriller e suspence - Thriller

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    Recensioni dei clienti

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      Roberto

      06/06/2018 15:57:43

      Leggo recensioni negative riguardo questo romanzo,e sono sempre più convinto che il giudizio su una lettura è quanto di più soggettivo possa esistere al mondo. A me questo secondo capitolo con protagonista il professor Cal Donovan è piaciuto tantissimo; mi piace il protagonista, Donovan appunto,e mi piace tantissimo Papa Celestino,che ricalca nella sua visione della chiesa la figura di Papa Francesco. Non ho trovato mai noiosa la trama, anzi devo ammettere che forse ho apprezzato di più questo secondo capitolo piuttosto che il primo (Il segno della croce). Che dire, attendo con trepidazione il terzo capitolo. Ottimo Cooper,come sempre.

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      Paolal

      02/05/2018 17:29:16

      buon libro, thriller storico dall'incantevole plot sorpresa finale

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      archipic

      20/03/2018 08:06:10

      Un libro insipido che ha qualche barlume di spunto di un certo interesse ma che naufraga nella stesura e nel ritmo narrativo. Personaggi appena accennati, azione da B-Movie, situazioni paradossali e mediocrità diffusa. Si salvano solo le pagine finali, con un po di suspance e quelle introspettive di Papa Celestino che ricorda e descrive la sua Napoli. Per il resto, un libro che si dimentica molto facilmente.

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      Maria Vittoria

      07/03/2018 13:08:17

      Era da un po' che non leggevo un libro di questo genere e sono rimasta soddisfatta. Consigliato.

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      Claudio

      06/03/2018 09:20:55

      Certo che se Glenn Cooper insiste a scopiazzare un Dan Brown ultimamente in fase di stanca ......... il voto non può andare molto oltre l'uno (a prescindere dal fatto che il protagonista non gode della mia simpatia). La scorrevolezza della scrittura comunque merita un apprezzamento da voto tre. E la media è presto fatta.

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      Marco_1977

      09/02/2018 16:58:22

      Ho letto tutti i libri di Cooper e devo dire che questo è quello che mi ha deluso di più, trama lenta fino quasi a metà libro, poi finalmente un po' d'azione che lo fa risollevare per un buon finale. Senza infamia e senza lode....

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      Giuseppe L

      03/02/2018 11:18:47

      A me è piaciuto tantissimo.

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      Charlie

      02/02/2018 10:31:39

      A me è piaciuto. Come tutti i libri di Glenn, d'altronde. L'ambientazione a Roma, i personaggi, la storia molto originale contribuiscono a farne un ottimo romanzo. Non al top della Biblioteca dei Morti ma meglio di altri, quale ad esempio il precedente con lo stesso protagonista Cal Donovan.

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      andrea

      28/12/2017 16:33:58

      Purtroppo noto con dispiacere come Cooper sia spesso altalenante nel suo lavoro. A lavori ottimi come "la biblioteca dei morti" o "dannati" seguono sempre dei passi falsi che costituiscono le cosiddette " trilogie" ma che hanno più l'aspetto di mancanza di ispirazione per nuovi lavori. E lo stesso dicasi di questo "il debito" che già nella trama mi sembra un po' deboluccio ma che soprattutto è una nuova avventura di questo professore di Harvard, single,dongiovanni e che si trova impelagato sempre in intrallazzi ecclesiastici. E chi mi ricorda questo personaggio? "Cal Donovan is the new Robert Langdon" . Già Dan Browne è alla frutta con le sue ultime avventure,figuriamoci un facsimile,scopiazzato male. Mi spiace veramente dare un voto basso a Glenn Cooper in quanto alcuni suoi libri sono veramente ottimi,ma qui ha fatto un enorme buco nell'acqua. salvo solo lo stile di scrittura,veloce e ritmato che non si perde in divagazioni filosofiche-religioso-letterarie-simbologiche che ne rallenterebbero la lettura...ma non basta per una sufficienza.

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      zan

      03/12/2017 09:05:00

      Un passetto indietro rispetto al precedente, specie perché la narrazione mi sembra un po' diluita e perde spesso di ritmo, comunque senz'altro meglio dell'orribile trilogia dei dannati

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      Antonio

      22/11/2017 13:11:52

      Anche se il protagonista de “Il debito” è ancora una volta Cal Donovan, che già abbiamo incontrato in “La croce”, a farla da protagonista in tutto il libro è la Chiesa... sia quella degli “ultimi” e dei veri insegnamenti del Vangelo (qui rappresentati da papa Celestino VI, “disegnato” sulla figura di papa Francesco), e sia quella dell’inganno, del tradimento e dell’avarizia (impersonata da alcuni esponenti corrotti della curia romana). Il libro non è niente male (la trama molto avvincente ed il suo sviluppo sono ben studiati), ma paga lo scotto di ritmo molto ma molto lento... praticamente succede tutto, anzi di tutto e di più, nelle ultimissime pagine. Il tema trattato (la ricchezza del Vaticano) si presta benissimo al solito ed antico interrogativo: è giusto che la Chiesa possieda soldi in abbondanza ed opere d’arte dal valore inestimabile (si pensi, tanto per fare un esempio, alla “Pietà” di Michelangelo Buonarroti) mentre, in tutto il mondo, c’è gente che muore di fame? E soprattutto, non sarebbe più opportuno che la Chiesa impiegasse la sua ricchezza (anche, è perché no?, vendendo il suo patrimonio artistico ed immobiliare) per debellare/alleviare la sofferenza degli “ultimi”?

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      Lorenzo

      22/11/2017 09:13:52

      A parte la scrittura molto scorrevole, la trama è insipida, i personaggi scarsamente caratterizzati e le ambientazioni banali: tremendo!

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      Fabio

      19/11/2017 17:00:10

      Sembra ormai destino che Cooper alterni buoni libri con altri scadenti. Dopo la pessima trilogia sull'Inferno, scritta infantilmente nello stile e costruita senza capo nè coda, con IL SEGNO DELLA CROCE sembrava essere tornati agli antichi fasti: personaggio principale intrigante, documentazione storiografica seria, tematiche teologiche interessanti, trama avvincente... Dopo simili premesse mi sono avvicinato a IL DEBITO pieno di aspettative... Peccato che Cooper con questo romanzo abbia toppato in pieno. Di questo libro si salva solo lo stile scorrevole, che mi fa credere che la trilogia succitata sia stata scritta (male) da un altro, ma per il resto si naufraga nella noia. Oltre alle tematiche finanziare labirintiche che risultano ostiche ai profani, sembra che tutto il romanzo ruoti sulla ricerca di un fulcro, di una trama, di un enigma che, in realtà, dopo 50 pagine è già svelato e non ha nulla di stupefacente. Cooper si affanna alla ricerca di azione, di suspance, di adrenalina, ma cade nel già letto e, peggio, nel ripetersi di situazioni identiche a se stesse anche nel romanzo stesso. Incontri su incontri, riunioni, ricerche in bilbioteche polverose... Insomma, poco dopo la metà il libro stanca e, con tristezza, noti che, di nuovo, il nostro Glenn Cooper ha sbagliato tutto, o quasi... Ormai vive del nome e certe cifre per libri simili, scritti da altri, sarebbero un insulto al lettore. Spero in una ripresa nel prossimo libro... Consigliato a chi vuole rammaricarsi del vecchio Cooper e scoprire che l'economia non fa azione, sconsigliato a chi ama ancora la sensazione della trilogia sulla BIBLIOTECA.

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      Yuki

      17/11/2017 17:21:35

      Un po' più di fantasia nelle ambientazioni non guastava... e anche tutte queste storie che ruotano attorno al Vaticano stanno un po' stancando. Però Cooper scrive bene e la lettura è comunque piacevole.

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      Giuseppe

      17/11/2017 16:35:36

      Un libro che assomiglia ai thriller di Dan Brown con Robert Langdon. Sicuramente una piacevole lettura.

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