In difesa del cibo

Michael Pollan

Traduttore: G. Luciani
Editore: Adelphi
Anno edizione: 2009
Pagine: 252 p., Brossura
  • EAN: 9788845923890
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Descrizione
Nel "Dilemma dell'onnivoro" Michael Pollan aveva smontato il pranzo che ci apparecchiamo ogni giorno, dimostrando che cosa realmente contenga, a dispetto di quanto dicono le etichette. In questo libro, che amplia e conclude il precedente, Pollan va oltre, demolendo una credenza particolarmente pericolosa e ormai diffusissima, e cioè che a renderci più sani e più belli non siano tanto le cose che mangiamo, quanto le sostanze che le compongono. Nel mondo immaginato dai nutrizionisti, ricorda Pollan, anziché perdere tempo a sbucciare e fare a spicchi le arance basterebbe assumere una quantità equivalente di vitamina C. Ma accade invece che gli stessi nutrizionisti mettano improvvisamente al bando le componenti della dieta che fino a poche settimane prima avevano presentato come irrinunciabili, e che per paradosso gli Stati Uniti, cioè il paese più ossessionato di qualsiasi altro dal terrore di mangiare qualcosa che fa male, o di non mangiare ciò che fa bene, si siano dati il modello alimentare più malsano e patogeno fin qui conosciuto. Il rimedio? Sarebbe semplice, sostiene Pollan: non mangiare nulla che la nostra nonna non avrebbe mangiato. In altre parole, cibo, meglio se poco, e meglio ancora se verde. Sarebbe semplice, cioè, se non sconvolgesse il credo dell'industria più potente e insostituibile al mondo, quella agroalimentare. Che, come dimostrano le violentissime polemiche già suscitate da questo libro alla sua uscita, non intende arrendersi neppure all'evidenza senza combattere.

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Recensioni dei clienti

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    Marco

    11/07/2012 17:49:59

    Da leggere assolutamente..preziose indicazioni e consigli su cosa e come mangiare e sopratutto su cosa stiamo mangiando. Sicuramente meglio del precedente libro dell'autore, il dilemma dell'onnivoro, che ho trovato ben fatto e interessante ma troppo presuntuoso nel finale.

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«Mangiate cibo vero. Con moderazione. Soprattutto, mangiate vegetali.» è il messaggio che l'americano Michael Pollan vuole lanciare con questo manifesto del mangiar bene: una guida per tutti i cittadini del mondo, soprattutto quelli dei Paesi più ricchi e sviluppati, che vogliano riscoprire i vantaggi, l'importanza e la bellezza di un'alimentazione sana e tradizionale, quel che l'autore battezza efficacemente "il piacere di mangiare cibo vero in pasti degni di questo nome".
Se un tempo che cosa e come mangiare, in che quantità, quando e con chi, erano domande dalle risposte scontate, che si tramandavano di generazione in generazione, al giorno d'oggi è utile e indispensabile una lettura come questa, per ridestare l'attenzione per il cibo e le buone abitudini alimentari.
Per fare il punto sulla situazione attuale, l'autore parte da un'analisi della situazione del suo Paese d'origine, gli Stati Uniti. Gli americani, ma noi europei li seguiamo a ruota, cambiano di continuo il loro modo di cibarsi. La principale causa di queste trasformazioni è il business dell'industria alimentare, una macchina da 32 miliardi di dollari, che prospera sul cambiamento fine a se stesso. A ciò si aggiunge la scienza della nutrizione, che sforna nuove teorie a getto continuo, confondendo le idee dei consumatori. Le nostre certezze sul legame tra l'alimentazione e la salute vengono continuamente messe in discussione da nuovi studi e scoperte. Ad esempio, tutta l'ortodossia nutrizionale sulle diete povere di grassi alimentari si sta sgretolando; oppure si è appreso che una dieta a base di fibre non contribuisca a prevenire i tumori al colon e le malattie cardiovascolari; infine, gli studiosi di due grandi istituti di ricerca sono giunti a conclusioni diametralmente opposte sugli omega-3, l'olio di pesce e le proprietà delle alghe. A cosa sono valse le raccomandazioni enunciate dagli esperti negli ultimi cinquant'anni? Paradossalmente, secondo l'autore, hanno di fatto peggiorato la nostra salute e ci hanno reso notevolmente più grassi. E alla fine sia il cliente del supermercato sia l'esperto lettore di rubriche scientifiche sono sempre più confusi e smarriti.
è dunque possibile ritrovare la nostra salute e il piacere di mangiare? Secondo Michael Pollan la risposta è sì. In questo libro ci spiega come e perché.Il saggio, ben documentato e ricco di informazioni, è scritto con un linguaggio chiaro e comprensibile anche al grande pubblico e non solo agli esperti del settore. Si articola in tre parti: la prima è dedicata alle critiche all'«era del nutrizionismo»; la seconda all'alimentazione occidentale e alle malattie della civiltà; la terza spiega perché mangiare "cibo vero", fresco e naturale. Uno sforzo che richiede una difesa del cibo e della antica cultura del mangiare. Non più da soli, in macchina o davanti alla tv, ma a tavola. Senza le ossessioni della dieta occidentale e cercando di comprendere meglio la natura di ciò che mettiamo sotto i denti. Perché, come ricorda Pollan, cibarsi è molto più di una semplice necessità biologica, è anche e soprattutto espressione della nostra identità.