Molto forte, incredibilmente vicino - Jonathan Safran Foer,Massimo Bocchiola - ebook

Molto forte, incredibilmente vicino

Jonathan Safran Foer

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Traduttore: Massimo Bocchiola
Editore: Guanda
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
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Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 5,08 MB
Pagine della versione a stampa: 351 p.
  • EAN: 9788823505957

nella classifica Bestseller di IBS Ebook eBook - Narrativa straniera - Moderna e contemporanea (dopo il 1945)

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Gaia la libraia

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Oskar, un newyorkese di nove anni a suo modo geniale, ama inventare singolari dispositivi. Inventa camicie di becchime per farsi trasportare in volo dagli uccelli in caso di emergenza, inventa un sistema di tubi collegato ai cuscini di tutti i letti di New York per raccogliere le lacrime di chi piange prima di dormire, riversarle nel laghetto del Central Park e mostrare ogni giorno il livello di sofferenza della sua città. A Oskar capita di piangere sul cuscino, da quando suo padre è morto nell’attacco alle Torri Gemelle. E per non soccombere sotto il peso di un dolore così violento e nuovo cerca la forza nella sua fantasia più che nell’abbraccio di chi gli è rimasto. Un giorno, non troppo per caso, in un vaso azzurro trovato nell’armadio del padre scopre una busta che contiene una chiave. Sul retro della busta c’è una scritta: «Black». Che serratura apre quella chiave? E se Black è un nome, chi è Black? Per scoprirlo Oskar intende bussare alla porta di tutti i Mr e Mrs Black della città, e se il suo viaggio per i distretti di New York non gli riporterà chi se n’è andato per sempre, gli restituirà un passato lontano che ha sconvolto la vita dei suoi nonni paterni e di un’intera generazione: il passato dell’Europa devastata dalla Seconda guerra mondiale. La vicenda di questo ragazzino eccezionale e della sua famiglia farà piangere, ridere, riflettere. Farà sentire ogni lettore parte di un dolore che va molto al di là della tragedia di Manhattan: è il dolore di tutte le vittime civili dei conflitti, di tutte le città attaccate, di tutti gli amanti che la guerra ha separato per sempre.
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    danicicletta

    13/05/2020 09:30:21

    Questo libro l'ho comprato tanto tempo fa, ma poi è rimasto inspiegabilmente li, nella pila dei libri da leggere ma che, per qualche motivo, non iniziavo mai. C'è da dire che ho attraversato un momento particolare della mia vita per cui...ci sta. E' un libro strano questo, che cerca di narrare l'angoscia che ha seguito l'11 settembre da un punto di vista di un bambino dalla famiglia un po' particolare. Ci sono momenti in cui è veramente toccante, altri che si perde via in pagine di rara noia. Non è un libro brutto, non è un libro facile.

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    dan

    31/05/2017 07:52:58

    Non conoscevo questo scrittore e l'ho scelto su consiglio di un commesso di una libreria che me lo ha descritto come "ironico e divertente".....Sono quasi sicura che non lo abbia mai letto, oppure potrebbe avere un concetto molto personale dell'ironico e del divertente..... Per mia scelta non abbandono mai un libro, e non l'ho fatto nemmeno questa volta, ma devo dire che ne sono stata più volte tentata! L'ho trovato sconclusionato e senza senso... Forse questo è stato voluto dallo scrittore per avvicinare il lettore alla situazione di autismo del protagonismo, ma allora, se così fosse, mi chiedo se tutti, in famiglia lo sono!!!! Mi spiace dire queste cose di un libro che tratta un argomento che tanto importante è stato per tutto il mondo e che tanto ha segnato le vicende di questo terzo millennio, ma non riesco a dare un giudizio positivo: segno un 2 per il rispetto che ho dell'argomento trattato.

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    marcello

    30/11/2016 08:31:27

    Qualche apprezzabile sprazzo di lucidità, tanto 11 settembre vissuto con angoscia e disperazione, storia non conclusa di una chiave e tanto tanto nulla per me non comprensibile con tutta la dedizione possibile

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    Carol

    12/09/2016 19:27:24

    Intenso, commovente, ben costruito, ricco di spunti per riflettere, ben scritto, originale. A volte lo stile è un po' ridondante e artificioso, ed anche alcuni episodi sembrano un po' inverosimili, ma questa è la caratteristica dei libri di questo autore, come se il mondo, le persone e i sentimenti fossero guardati con una lente di ingrandimento. Una sorta di iperrealismo che a volte sfocia nell'irreale, come il realismo magico dei sudamericani. Non do cinque solo perché in alcuni punti è inutilmente ripetitivo. Segnalo al lettore che afferma che il bambino protagonista avrebbe meritato qualche sberla in più dal padre, che il bambino è affetto da qualche sindrome particolare, credo della sfera autistica (lo scrittore non lo dice mai chiaramente ma ce lo fa capire da una serie di indizi) che notoriamente non si cura con le sberle... Infine segnalo all'editore che la versione digitale (epub) del libro penalizza notevolmente la lettura e non solo per la presenza di immagini. Andrebbe migliorata.

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    katia

    29/08/2016 20:47:28

    devastante, commovente. Un libro che lascia il segno.

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    luca

    23/08/2016 10:17:13

    Delusione. L'unico libro di Foer che non mi abbia detto nulla, a dispetto del tema trattato (per motivi diversissimi, ho apprezzato e letteralmente divorato tanto 'Ogni cosa è illuminata' che 'Se niente importa'). Questo invece l'ho trovato veramente prolisso e noioso. Speriamo con il nuovo in imminente uscita di ritrovare il Foer brillante ammirato negli altri due capitoli

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    niccolò

    23/03/2014 12:56:04

    ti conquista con tenerezza. più che una lettura un'esperienza. tra un sogno e una canzone.

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    Federico Rosa

    01/12/2013 13:36:12

    Semplicemente un capolavoro. Fantastico. Commovente come pochi, lo rileggerei all'infinito! Veramente fantastico.

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    SHEILA

    10/10/2013 14:10:35

    Non c'è molto da dire. Mi sarei aspettata qualcosa in più. Ero indecisa se dare due punti o tre, ma per il tema che tratta non me la sono sentita di darne due. Delusione.

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    celpe3

    03/06/2013 15:18:30

    Meraviglioso...Commovente!

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    fra

    20/01/2013 01:12:20

    Se dopo aver letto questo libro corrette guardare il film, non fatelo, rovinereste tutto. un libro geniale da ogni punto di vista. Un bambino come voce narrante, estratti di diari e qualche foto ogni tanto. Semplicemente unico.

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    Tiziana

    26/10/2012 20:54:10

    Strepitoso, unico, toccante, commovente, sfaccettato, profondo e anche simpatico. La scrittura è un po' pesante, affannosa, non sempre scorrevole, ma comunque emozionante e viscerale; sa toccare tutti i livelli: fisico, emotivo, mentale e anche spirituale, tocca e fa vibrare ogni corda.Davvero incantevole e specialissimo. Il film è altrettanto delizioso e particolare, da vedere senz'altro.

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    OskarSchell

    25/07/2012 14:08:27

    Uno dei romanzi più belli che abbia mai letto e che ho riletto nel corso degli anni. Recentemente è uscito anche il film... Non posso che consigliarne la lettura, da fare con cuore aperto e ricettivo alle emozioni.

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    Lupo '58

    16/07/2012 02:25:35

    Un romanzo delicato, ma decisamente, almeno a mio parere, troppo "insolito" e con un impianto narrativo, fatto di continui cambi della voce narrante, che me ne ha reso abbastanza difficoltosa e poco scorrevole la lettura. Non mi ha entusiasmato, anche se devo riconoscerne l'originalità di stile.

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    Rainbow

    06/06/2012 15:27:50

    Il consiglio è di leggerlo in caso di insonnia. Il libro è sfiancante, tremendamente lento, NOIOSO, finto, sconclusionato ed il personaggio di Oskar è antipatico, da sberle a piene mani. Sono contro la violenza ma Thomas non poteva dare qualche scappellotto in più a suo figlio?

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    silvia

    30/05/2012 23:10:25

    Sono d'accordo con il parere del lettore che, parafrasando il titolo del libro, lo ha definito: "Molto finto - incredibilmente noioso". Del resto, anche nella recensione de "L'Indice", all'inizio di questa pagina web (che purtroppo non avevo avuto la pazienza di leggere prima di affrontare il romanzo), viene ribadito il concetto di artificiosità retorica, di ostentazione del dolore, "estenuata e autistica nel celebrare unicamente se stessa". Ed è proprio nella reiterazione dell'evento tragico lo stucchevole punto debole dell'opera, non è sufficiente tirare in ballo gratuitamente due tragedie storiche con la pretesa di analizzare i sentimenti dei protagonisti: tanto varrebbe parlare dell'orto sotto casa, l'importante è possedere validi strumenti interpretativi per metter a fuoco ciò che avviene. La narrazione è affidata alle vittime superstiti delle due stragi, un bambino e i suoi nonni, quasi a volersi sollevare dalla responsabilità di uno stile fastidiosamente frammentario e scollegato, ma infiniti sono gli esempi di romanzi quantomeno scorrevoli, in cui la voce narrante è quella di un bambino ("Nel mare ci sono i coccodrilli" - "Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte"). Inutilmente angosciante e faticoso, temi altrettanto drammatici vengono gestiti con ammirevole consapevolezza da Piliph Roth in "Indignazione".

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    umberto

    26/05/2012 18:08:51

    Forse un po' "costruito" su qualche personaggio e in qualche passaggio (stessi limiti che avevo trovato in Foer anche in "Ogni cosa è illuminata")

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    bonalumi giuseppe

    08/04/2012 12:01:15

    fantastico libro !!!!! il personaggio di oskar riesce a commuovere in modo assoluto!!!i suoi pensieri e il suo dolore sono rappresentati in modo talmente profondo e sorprendente che risulta impossibile non rimanerne coinvolti.

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    Silvia Angeli

    01/04/2012 13:10:31

    Il critico Harry Siegel ha aspramente criticato lo stile dell'autore: "Foer dovrebbe essere il nostro nuovo Philip Roth, tuttavia i suoi sillogismi da biscottini della fortuna e illustrazioni senza senso e trucchetti tipografici non sono affatto paragonabili a Roth, nemmeno nei momenti più vacui della sua scrittura". Una presa di posizione tanto forte quanto ingiustificata. È vero che Safran Foer utilizza spesso sentenze gnomiche, periodi semplici, a volte categorici nella loro sintesi. Ma brevità non equivale a banalità. La forma, seppure curata, non è più importante della sostanza: le scelte stilistiche sono motivate e meditate, affatto gratuite. È assente qualsiasi virtuosismo, tautologia o vezzo. Particolare è l'uso che l'autore fa delle immagini (fotografie, disegni) e delle parole stesse, disposte a creare quello che è più vicino a un haiku giapponese che la pagina di un romanzo. In questo senso il libro si configura come una sorta di sinestesia: unisce colori, immagini, suoni, descrizioni e riferimenti precisi a sensazioni olfattive e tattili. Safran Foer crea un intero mondo, e il lettore non può che viverlo. Ulteriore punto di forza del romanzo è la sua architettura: un alternarsi di punti di vista, di periodi storici, di forme di scrittura differenti (la lettera, il messaggio, il diario) che consente una lettura a più livelli. Quasi mai un autore riesce nell'impresa di tenere in pugno tutti i fili che la sua creatività ha dipanato, più spesso anzi si perde nei labirinti che lui stesso costruisce, rimanendo prigioniero del proprio estro. Safran Foer invece si mantiene lucido: riannoda i fili, stabilisce un percorso coerente, dona senso. Un romanzo profondo, sincero e sostenuto da un'ossatura forte: l'autore dimostra che è possibile unire significato, lirismo e struttura narrativa. Impossibile rimanere indifferenti, difficile liberarsi dalla sensazione di esser stati coinvolti da un'esperienza che ha trasceso la semplice lettura.

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    sergio oliveri

    23/03/2012 17:57:13

    Le conseguenze delle atrocità derivate dalla follia umana nel susseguirsi di tre generazioni, tra il bombardamento di Dresda e l'attentato alle Torri Gemelle. Una nuova dimostrazione di originalità, attraverso la scrittura alternata di tre "io narranti", per un libro che prende, commuove, fa riflettere e, a tratti, persino sorridere. Pur restando un tantino al di sotto di Ogni cosa è illuminata, Foer si conferma una delle presenze migliori nel panorama della nuova letteratura mondiale.

Vedi tutte le 133 recensioni cliente

Dopo il successo del suo primo libro Ogni cosa è illuminata, la giovane rivelazione Jonathan Safran Foer torna ad affascinare il pubblico dei lettori e a far parlare la critica con un nuovo romanzo che racconta la storia toccante di un piccolo orfano nella New York devastata dall'attentato dell'11 settembre. Intenso e commovente, enigmatico e intrigante, Molto forte, incredibilmente vicino è un romanzo che fa riflettere sul dolore comune a tutte le vittime delle guerre e delle violenze presenti e passate, ma è anche un libro che celebra la forza dei sogni e della fantasia persino nel suo stile esteriore. Il testo del racconto infatti si scompone in numerose immagini fotografiche, disegni e soluzioni grafiche inconsuete che danno vita a un originale romanzo illustrato.
Oskar, il protagonista, è un bambino newyorkese di nove anni che si diverte a ideare bizzarre invenzioni, come dei piccoli microfoni da inghiottire affinché diffondano i suoni del cuore grazie a piccoli altoparlanti contenuti nella tasca della salopette, oppure un sistema di tubi che raccolgano le lacrime di chi piange sul cuscino prima di addormentarsi, per riversarle poi nel laghetto del Central Park e mostrare quanto sia grande la sofferenza della città. Oskar è un bimbo triste perché suo padre, un gioielliere di origine ebraica, è morto durante l'attacco alle Torri Gemelle, ma cerca di sopportare il dolore che lo opprime con la forza della fantasia e della curiosità. Sensibile e introverso, si interroga continuamente sul destino del suo sfortunato papà fino a quando, indagando tra gli oggetti a lui appartenuti, scopre una busta che contiene una chiave e un'enigmatica scritta: Black. Inizia allora un'indagine personale che lo porterà a scoprire i segreti della sua famiglia di origine che affondano in uno dei momenti più drammatici della storia d'Europa: la Seconda guerra mondiale e il bombardamento di Dresda.
Uno degli autori più promettenti della nuova generazione della letteratura americana, racconta l'avvenimento che ha cambiato l'America e il mondo attraverso la vicenda di un ragazzino che il dolore ha fatto crescere troppo presto, un bambino dall'intelligenza vivace che racconta in prima persona la sua storia con un linguaggio originale capace di mescolare ingenuità e intuizioni di rara profondità. Alla sua seconda prova narrativa Jonathan Safran Foer, regala ai lettori un romanzo coraggioso sia per il tema affrontato sia per la struttura innovativa, che ricorda la piacevolezza e l'intensità del suo fortunato romanzo d'esordio Ogni cosa è illuminata.

  • Jonathan Safran Foer Cover

    Jonathan Safran Foer (Washington 1977) è narratore statunitense. Nel 1999 si è recato in Ucraina per condurre ricerche sulla vita del nonno ebreo. Da quel viaggio è nato Ogni cosa è illuminata (2002), romanzo vincitore del National Jewish Book Award e del Guardian First Book Award. Un altro dramma sommesso della memoria è Molto forte, incredibilmente vicino (2005), divagazione di un ragazzo alle prese, tra foto di famiglia e altre reliquie, col ricordo del padre, vittima dell’attacco alle Torri Gemelle. Nel saggio Se niente importa. Perché mangiamo gli animali? (Eating animals, 2009) ha raccontato le motivazioni della propria scelta vegetariana. Nel 2007 è stato incluso nel Granta's Best of Young American Novelists. Tra gli altri libri... Approfondisci
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