Le notti bianche

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Paese: Italia
Anno: 1956
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Durante una passeggiata notturna, un giovane salva una sconosciuta da un manipolo di giovinastri. La ragazza gli spiega che in quelle notti aspetta l'improbabile arrivo dell'uomo amato, da tempo latitante e affida all'uomo una lettera. Ma l'indomani l'uomo confessa alla ragazza di aver distrutto la lettera perché è innamorato di lei.
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    dario

    15/05/2020 18:18:24

    Liberamente tratto da Dostoevskij, il film di Visconti risulta lento ma intenso e poggia sull'ottima interpretazione di Mastroianni. Belle le scenografie ricostruite a Cinecittà. Ha il pregio di mantenere il medesimo finale del libro, e non era qualcosa di così scontato.

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    Safira

    21/09/2019 09:33:33

    Una brillante fotografia in bianco e nero immortala una storia di amore, speranza, desiderio ma anche di solitudine e di malinconia. Tratto dal racconto di Dostoevskij, il film viene diretto con stile e garbo da Visconti che si avvale di un cast abile e intenso, capace di performance apprezzabili e sentite.

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    HULK

    03/06/2010 14:26:12

    Perchè un film come le notti binache, un piccolo film, coprodotto da tutti gli autori compreso Mastroianni. Film che diventerà naturalmente oneroso 'Visconti era così'. Il maestro era fermo , l'Italia andava a destra, il neorealismo soffocato dalle pratiche andreottiane, cinema americano alla grande , lancio del cinemascope, del 70mm, arrivano il selvaggio, giuventù bruciata, una realtà avanti la nostra di almento vent'anni. Ma soprattutto la crisi politico esistenziale dovuta all'invasione dell'Ungheria. L'URSS mostrava il suo volto autentico, furono anni di crisi, scissioni, abiure, ghettizzazioni. Visconti e la sua corte famiglia regì con questo film. Pesante, teatrale, letterario, da vedere comunque.

1958 - Nastro d'Argento - Miglior attore - Mastroianni Marcello

  • Film in bianco e nero
  • Produzione: Cristaldi Film, 2007
  • Distribuzione: Mustang
  • Durata: 107 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 5.1)
  • Lingua sottotitoli: Inglese; Italiano per non udenti
  • Formato Schermo: Widescreen
  • Area2
  • Contenuti: foto; interviste; trailers; curiosità
  • Maria Schell Cover

    Nome d'arte di Margarethe «Gritli» S., attrice austriaca. Figlia d'arte, sin da giovanissima rivela un forte talento drammatico che, dopo gli studi di recitazione, la fa avvicinare al palcoscenico. Bionda, minuta, aria affranta e desolata, esordisce sul grande schermo agli inizi degli anni '40, ma a causa della guerra il primo successo arriva soltanto nel 1954 con l'intenso ruolo del medico tedesco catturato dai partigiani nell'antimilitarista L'ultimo ponte (1954) di H. Käutner, con cui vince la Palma d'oro a Cannes. Due anni dopo viene premiata a Venezia come protagonista dello zoliano Gervaise (1956) di R. Clément, senza dubbio la sua migliore interpretazione, che le dona fama internazionale. Nelle pellicole successive, ormai imprigionata nel cliché della donna lacrimosa, è la disperata... Approfondisci
  • Marcello Mastroianni Cover

    "Attore italiano. Si accosta al teatro ancora da studente e nel 1948 è notato da L. Visconti, che lo vuole protagonista dell'allestimento di Un tram chiamato desiderio, da T. Williams, e di diversi ulteriori lavori, preminenti rispetto agli esordi cinematografici cominciati con la piccola parte di un rivoluzionario in I miserabili (1947) di R. Freda. I ruoli immediatamente successivi lo vedono giovanotto seducente e gentile (Una domenica d'agosto, 1950; Le ragazze di piazza di Spagna, 1952, entrambi di L. Emmer) in attesa di tarare una promettente caratura drammatica con C. Lizzani in Cronache di poveri amanti (1953) e con L. Visconti in Le notti bianche (1957), da F. Dostoevskij, in cui dà vita a uno dei più struggenti eroi malinconici del grande scrittore russo prestati... Approfondisci
  • Jean Marais Cover

    Attore francese. Sopravvive con piccole parti a teatro prima di incontrare il poeta e commediografo J. Cocteau che diviene il suo Pigmalione e ne fa il protagonista delle trasposizioni cinematografiche dei suoi già celebri lavori teatrali: La Bella e la Bestia (1946), L'aquila a due teste (1948), I parenti terribili (1948) e Orfeo (1949), tutti diretti dallo stesso Cocteau. Seducente, volto intenso e mascella squadrata, si presta magnificamente a ruoli da eroe romantico, in particolare in drammoni in costume tipo Il segreto di Mayerling (1949) di J. Delannoy, Il tesoro di Montecristo (1954) di R. Vernay, fino a Napoleone ad Austerlitz (1960) di A. Gance. Sale di registro sotto la guida di autori del calibro di J. Renoir in Eliana e gli uomini (1956) e L. Visconti, con il quale lavora in Le... Approfondisci
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