L' orologiaio cieco

Richard Dawkins

Editore: Mondadori
Collana: Oscar saggi
Anno edizione: 2006
Formato: Tascabile
Pagine: 440 p.
  • EAN: 9788804560678

nella classifica Bestseller di IBS Libri - Scienze, geografia, ambiente - Biologia, scienze della vita - Argomenti d'interesse generale - Evoluzione

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L'evoluzione, sostiene Richard Dawkins in questo saggio ricco di sense of humour, è cieca: non vede dinanzi a sé, non pianifica nulla, non si pone alcun fine. Eppure, come un maestro orologiaio, ha prodotto risultati di straordinaria efficacia e precisione, organi perfetti e funzioni raffinate in un crescendo di complessità che distingue nettamente gli esseri viventi dagli oggetti della fisica. L'orologiaio cieco è un libro originale, ricco di informazioni, paradossi, osservazioni inaspettate e costituisce la più completa e chiara spiegazione della teoria dell'evoluzione e della selezione naturale, oltre che una circostanziata difesa del darwinismo dai numerosi attacchi di cui oggi è fatto segno.

Recensioni dei clienti

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    Giovanni

    07/09/2010 12:48:54

    L'ho appena terminato. Ho sempre pensato di essere io a non capire le cose, invece con Dawkins ho capito che erano gli altri a non farsi capire. Scritto molto bene, finalmente ci ho capito qualcosa!

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    HelenaPeabody

    17/11/2009 18:01:24

    orrendo... l'ho dovuto studiare per l'università e non avevo mai letto un libro così noioso... c'è un motivo se avevo scelto di fare lingue e poi mi fan leggere libri scientifici come L'origine delle specie di Darwin e questo qui... di solito non commento mai, ma non mi sono potuta trattenere... noioso, ridondante e sembra che non ci sia mai fine!!!!! NON LO CONSIGLIO!!!!!

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    AG

    05/06/2009 16:20:49

    E' propedeutico a "l'illusione di Dio", secondo me più originale e divertente. L'orologiaio cieco è in pratica la spiegazione e la difesa dell'evoluzionismo darwiniano, compreso gli aspetti minimi. Alcune parti sono a mio parere troppo lunghe, spesso per eccesso di chiarezza l'autore diventa pedante, ridondante, ripetitivo, anche su concetti minori. La chiarezza è immensa, la sintesi un po' meno. Molti gli spunti di riflessione. Da leggere.

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    gianni

    26/05/2008 13:31:57

    libro bellissimo. forse il migliore dei libri di dawkins. ps. cosa si può fare perché qualche casa editrice si prenda la briga di ristampare "the extended phenotype"? io una mail l'ho mandata alla zanichelli, ma mi sa che da solo combino ben poco, perciò amici di dawkins: "UNIAMOCI!!!"

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    Luca Mauri

    06/04/2008 20:32:49

    E' il libro definitivo sulla teoria Darwiniana dell'evoluzione e contro tutte le sciocchezze scientifiche o pseudo-scientifiche che pretendono di falsificarla o, peggio, di soppiantarla. Le spiegazioni sono molto chiare, purtroppo però devo rilevare come l'autore spesso non riesca a mettere l'accento sui punti fondamentali dell'esposizione. In molti passaggi si ha l'impressione che tutto il testo sia piatto e non si distinguono i concetti dalle spiegazioni e le confutazioni. Una suddivisone in sezioni dei singoli capitoli avrebbe probabilmente aiutato, questo naturalmente non sminuisce la validità del testo, ne rende solo un po' più impegnativa la lettura, che comunque è consigliata a chiunque voglia sapere effettivamente come funziona la natura e l'evoluzione. L'edizione è quella usuale degli Oscar Mondadori: è economica, ma di qualità tutto sommato buona.

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    Alessandro

    05/03/2008 17:14:13

    Dawkins dimostra, con il rigore e la chiarezza che gli sono familiari, che non è necessario appellarsi al soprannaturale per spiegare la meravigliosa complessità della vita. Una boccata d'aria nell'attuale clima di neo-oscurantismo (specialmente in Italia). Vivamente consigliato.

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    Andrea

    06/11/2007 14:22:19

    "L'essenza della vita è un'improbabilità statistica su scala colossale. Quale che sia la spiegazione della vita, quindi, essa non può essere il caso". Allora per "addomesticare il caso, strappargli gli artigli", l'autore propone una soluzione, l'unica logicamente plausibile, per portare ordine e spiegare la meravigliosa complessità del mondo vivente: la selezione cumulativa. In sostanza, se è molto improbabile che un occhio sia comparso dal giorno alla notte dove prima c'era nuda pelle, forse qualche migliaio di piccole mutazioni registrate e perpetuate attraverso il meccanismo replicativo del DNA in un tempo sufficiente - e sottoposte rigorosamente al test selettivo naturale - possono rendere ragione della straordianria complessità e integrazione di un organo così fondamentale per molti esseri viventi. Nel libro D. affronta anche molte critiche rivolte a lui e al darwinismo in generale, difendendo le sue tesi contro lamarckiani, mutazionisti, neutralisti, puntuazionisti e, ovviamente, creazionisti. Un ottimo libro per chi vuole farsi un'idea dell'evoluzione; chiaro, appassionato e rigoroso. Certo risente del tempo in cui è stato scritto (l'entusiasmo sui Biomorfi mi ha fatto pensare ai tempi in cui si decantavano le potenzialità del Commodore64 :) ) e certi sottili sarcasmi verso i detrattori possono annebbiare la disposizione nei confronti dell'autore, ma resta comunque una grande opera divulgativa sull'evoluzione, scritta da un grande del pensiero scientifico contemporaneo.

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    Gianni

    19/03/2007 10:49:06

    Chi non ha mai letto Dawkins dice che è un riduzionista, che parla solo di DNA, che propugna la "dottrina del gene". Appunto, chi dice questo non ha mai letto Dawkins. Questo libro parla della selezione naturale, l'altra faccia dell'evoluzionismo, oltre alla mutazione casuale. E' strano che quando Dawkins non parla di determinismo genetico, ma dell'influenza della componente ambientale (abiotica e biotica), tutti dimenticano e dicono che la biologia è deterministica. Il paradosso è che la selezione naturale è assolutamente deterministica se ci pensate, ma è più difficile da immaginare. Questo non vuol dire che siamo destinati ad essere schiavi delle leggi di natura (cosa peraltro vera, non credo che qualcuno sia riuscito ad annullare la costante di gravità o di Plank), ma solo che dobbiamo vivere sereni, constatare la verità e, qualche volta, cercare di "fregare" le leggi di natura. D'altronde, come diceva proprio Dawkins nel Gene egoista (nota a margine), basta usare un preservativo e i geni, il cui solo scopo riprodursi, sono fuori dalla selezione naturale. E' il gran libro che colpevolmente mancava da anni, ora ristampato nella collana diretta da Piero Angelo, che lodo perché ha mostrato lungimiranza. Ve lo consiglio perché è meno complesso del Gene egoista e forse più piacevole da leggere. Vi piacerà.

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