Qualcuno ha ucciso il generale

Matteo Collura

Editore: TEA
Collana: Teadue
Anno edizione: 2008
Formato: Tascabile
In commercio dal: 12 giugno 2008
Pagine: 160 p., Brossura
  • EAN: 9788850216543
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    Renzo Montagnoli

    12/09/2013 18:28:45

    Giovanni Corrao, chi era mai costui? Credo che ben pochi sappiano chi è, tanto è stato il colpevole oblio a cui fu destinato dall'appena nato Regno d'Italia, che s'affrettò a cancellarne la memoria dopo avergli tolto, con ogni probabilità, la vita. Era un generale palermitano, garibaldino, distintosi per coraggio, ascendente sulla popolazione siciliana e anche acume tattico durante la gloriosa campagna dei mille iniziata proprio con lo sbarco a Marsala e conclusasi, remissivamente, con l'incontro di Teano fra Garibaldi e Vittorio Emanuele II. Quest'uomo, dalle umili origini, in fin dei conti era un puro idealista che aveva una visione sfumata di una repubblica italiana, ma sempre fedele ai principi mazziniani e al suo grande eroico generale, quel Garibaldi intrepido e avventuroso fino a quando la salute e gli interessi del regno sabaudo glielo consentirono. Un giorno del 1863 (era il 3 agosto) alle porte di Palermo due colpi d'arma da fuoco troncarono la vita di Giovanni Corrao e subito vi furono depistaggi di vario genere, mentre il popolo dell'isola, ma anche molti nobili che l'amavano, provvidero a solenni esequie. Iniziò però un periodo di colpevole oblio che con il trascorrere degli anni è diventato vera e propria condanna post-mortem. A riparare ci ha pensato Matteo Collura con questo libro, a metà fra saggio e romanzo storico, puntuale nella ricerca della documentazione, in parte all'epoca volutamente distrutta, proponendoci un personaggio che, uscito dalla nebbia, appare splendente come il sole. Non vi è dubbio che per lui l'autore nutra una particolare simpatia, senza che però, per questo, finisca per ingigantire un'immagine oltre quelli che erano i suoi effettivi meriti. La sua, così, diventa una narrazione avvincente e convincente, con pagine che restituiscono al mondo momenti gloriosi e anche di dolore, parte integrante della nostra storia, tassello, come tanti, indispensabile per conoscerla. Da leggere, senza alcun dubbio.

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    Faraone Guglielmo

    24/05/2010 17:28:43

    oggi dopo 150 anni Rosolino Pilo e Giovanni Corrao i dioscuri del risorgimento sono stati uccisi nuovamente il sottoscritto Agr. Faraone Guglielmo dopo due Prefetti e 5 viceprefetti che non hanno dato risposte dopo denunzie rivelatesi inutili a chiuso la cooperativa agricola Rosolino Pilo i terreni dell'Abbazzia di San Martino quelli sequestrati da Garibaldi ed oggi del Fec Fondo Edifici Culto sei Milioni di metri quadrati circa di terreno sono in mano alla Mafia ed al malaffare questi ringraziano ...noi non possiamo lavorare dopo 5 anni di lotte si chiude ...Cosa Nostra vince....il libro è bello ma si dovrebbe conoscere la storia attuale e fare un secondo libro per far si che la gente sappia

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    ant

    20/04/2006 21:25:31

    Troppo locale, e molto storico(sempre di nicchia) e poco romanzo

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    Faraone Guglielmo

    04/03/2006 23:38:14

    Io sono il Presidente della Coop Agricola Rosolino Pilo ....noi operiamo nel territorio di S.Martino S. dove esiste ancora oggi l'abazzia benedettina che vide le spoglie di Pilo ucciso alle Neviere (monte del luogo)...si dice per colpo di rimbalzo ,ma invece ucciso da un picciotto da lui redarguito per essersi comportato male in paese ed offeso versione ufficiosa (nella realtà killer di mafia)i terreni per cui si uccise erano i terreni dell'abazzia oggi 185 ha in paese e 400 ettari nel vicino feudo di Sagana (case Nuove di Venanzio Marvuglia) per queste terre da case nuove parti' il bandito Giuliano per uccidere a Portella delle Ginestre per queste terre fu ucciso anche Corrao ....ma chi ha oggi i feudi ....sono del FEC fondo edifici culto ma i terreni di S. Martino sono occupati in parte da abusivi ed in parte abbandonati e Sagana in mano agli eredi della Banda Giuliano ...e noi da due anni ormai chiediamo almeno di far produrre gli oliveti di San Martino volete altre notizie? scrivete....scusate l'uso improprio

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