I quattro libri delle piccole donne: Piccole donne-Piccole donne crescono-Piccoli uomini-I ragazzi di Jo

Louisa May Alcott

Traduttore: L. Lamberti
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2006
Formato: Tascabile
Pagine: XXII-1115 p., Brossura
  • EAN: 9788806184919
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Recensioni dei clienti

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    Antonietta

    08/03/2015 19:09:56

    Libri intramontabili! Li lessi alle medie e ancor oggi sono attuali e istruttivi! Bellissimi e pieni di buoni insegnamenti. Per tutte le ragazze che stanno crescendo.

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    Samuela

    15/06/2014 19:50:07

    Bellissimi tutti e quattro i libri. Consiglio a tutti di leggerli e rileggerli. Vi rimarranno nel cuore!

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    shirleypoppy

    24/04/2014 16:05:24

    Ho notato subito la differenza di scrittura tra i libri come questo e i libri per ragazzi. La Alcott ha creato dei bellissimi personaggi e gli ha fatto vivere appassionanti avventure, ma le cose che ho apprezzato di più sono il fatto che una normale gita al lago possa diventare qualcosa di magico e che ha scritto perettamente le cose che succedono quando si vuole fare di testa propria, o le piccole fantasie delle ragazze. L ho apprezzato molto e l ho divorato in tre giorni. Considero Piccole Donne e Piccole Donne Crescono migliori di Piccoli Uomini e i Ragazzi Di Jo.

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    maggie

    12/07/2013 10:02:28

    Consiglio vivamente la lettura di questa raccolta. Lettura piacevole e scorrevole. Non c'è età per questo libro e averlo nella propria libreria è un dovere! 5/5

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    OskarSchell

    28/07/2010 23:31:41

    Romanzo formativo per eccellenza, per giovani e meno giovani che hanno ancora nel cuore la purezza.

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    Margherita

    02/02/2010 13:52:06

    Finalmente i 4 romanzi che raccontano la saga della famiglia March raccolti in versione integrale, senza gli assurdi tagli che ho trovato in molte edizioni! Un libro che mi resterà sempre nel cuore!

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    gigì

    23/01/2009 17:32:25

    in generale amo la letteratura per ragazzi, in periodo di scuole medie divoravo un libro dietro l'altro (ne leggo qualcuno tutt'ora, a vent'anni scoccati!) questo è sicuramente quello che ho amato di più, la saga di jo & sisters! è un romanzo delicato,che parla di sentimenti d'altri tempi, perchè oggi, in questo mondo tecnologico in cui abbiamo tutti i confort possibili, non siamo più abituati a rallegrarci delle piccole cose! ho letto più volte questo libro , nonchè visto svariate volte i vari film a riguardo, e non mi stancherò mai di farlo, perchè ogni volta è come tuffarsi in un mondo gentile e profondo...se dovessi avere una figlia un domani, sarebbe il primo libro che le regalerei!

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    Zrcadlo

    21/01/2009 18:43:04

    E' uno di quei libri in cui bisogna proprio buttarcisi dentro, ma proprio a capofitto! Un libro di una dolcezza spettacolare, come una carezza! Un libro cui ci si deve accostare con tenerezza, in punta di piedi, anche con timore, con soggezione. Intendiamoci, non c'è niente di particolarmente elevato. Niente temi eroici, niente solennità straordinarie, niente grandi tragedie. Ma la dolcezza infinita e profonda della semplicità. Dedicato a chi si innamora di un petalo di fiore, di una nevicata, di un camino che scoppietta, di un abbraccio, della vocetta di un bambino. Grazie, Louisa Alcott, per questo magnifico regalo. Chissà cosa avevamo mai fatto noi a te, per meritarci un regalo così bello...

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    carlotta

    17/12/2008 19:14:01

    Un'ottima occasione sprecata. Ho trovato la traduzione piatta e priva di stile, ma quello che mi ha veramente infastidito è stata la mancanza di cura editoriale. Perchè fare tanta fatica e spendere tanto per un prodotto così corrivo, di cui si salva solo l'interessante, ma limitata prefazione, che avrebbe potuto benissimo essere sviluppata in un più ampio e documentato saggio, del tutto separato dall'inutile volume che presenta?

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    lalli

    10/11/2008 11:39:51

    HO LETTO PICCOLE DONNE(VERSIONE RIDOTTA) IN PRIMINA E QUEL LIBRO MI HA APERTO LA VIA AL MONDO DELLA LETTURA...NON LO DIMENTICHERO' MAI! CERTO RILEGGERE A TRENT'ANNI I LIBRI CHE ALLORA ERANO TUTTO IL TUO MONDO E' UN PO' COME RIMANGIARE DOLCI MITICI DELLA TUA INFANZIA COME LA GIRELLA E DIRE:NON ERA POI UN GRANCHE'! A VOLTE LA ALCOTT E' LEZIOSETTA E UN PO' NOIOSA MA SE SONO DIVENTATA DONNA LO DEVO MOLTO ANCHE A LEI E QUINDI NON SMETTERO' MAI DI RINGRAZIARLA. CREDO CHE LE BAMBINE DI OGGI AVREBBERO BISOGNO DI EROINE COME AMY JO BETH E MEG E MENO DELLE WINX!

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    janie jones

    05/02/2008 18:29:07

    (su 'Piccole donne' e 'Piccole donne crescono'). Due romanzi senza tempo che sanno emozionare, commuovere e risvegliare nel lettore sentimenti celati in fondo al cuore. Due capolavori attualissimi per i profondi insegnamenti che l'autrice impartisce per bocca delle sue piccole donne. Ogni capitolo è una 'parabola'. Forse i due volumi sono un pò troppo infarciti di 'sentimento religioso' (poco attuale oggigiorno) ma comunque godibilissimi. E poi, diciamoci la verità, chi di noi 'ex piccole donne' non ha sognato, almeno una volta nella vita, di essere come Jo March? Io, a quasi 30 anni, lo faccio ancora...

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    Massimo

    19/12/2006 19:01:06

    Imperdibile edizione! Iniziativa encomiabile e a lungo attesa! PS - E' un vero piacere leggere un'altro commento di Omar Lastrucci. Scrivi ancora!

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    omar lastrucci

    30/11/2006 22:59:52

    ringrazio einaudi per aver finalmente intrapreso quest'iniziativa editoriale molto coraggiosa,riunendo in un solo volume i 4 libri delle piccole donne,gli ultimi due dei quali erano disponibili solo in edizioni junior,che in una biblioteca tendono a sfigurare,perchè ridurre le opere della alcott a sola letteratura per ragazzi è sbagliatissimo.La alcott è una scrittrice che anche oggi merita di trovare estimatori e rispetto come la Austen,e ha il diritto di essere innalzata di grado rispetto alle edizioni patinate e ridotte che in italia han dovuto subire i suoi scritti.Questi romanzi sono scritti in un modo raffinato ma semplice,simpatico,empatico al massimo.Certo,non sono attuali,ma quanti blasonati superclassici della letteratura si possono definire tali?la loro parziale inattualità è dovuta al fatto che nella nostra frenetica epoca non c'è più tempo di comprendere e mettere in atto gli altissimi insegnamenti morali e pedagogici dei libri,la cui trama tra l'altro non ne risulta affatto appesantita.Questi libri però possono essere per il lettore una meravigliosa isola felice dove ritrovare calore familiare,tenere storie d'amore e d'amicizia,caldi affetti,e simpatici moniti su come affrontare la vita.Consiglio questa lettura specialmente alle adolescenti;Non fatevi plagiare dai cattivi insegnamenti della tv,provate a riscoprire ciò che veramente una donna può e deve avere nel cuore.Consigliato naturalmente anche ai ragazzi(Io mi innamorai di Beth,quando lo lessi a dodici anni):Una grande lettura,balsamo per mente e cuore.Capolavoro.

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Ecco radunata tutta insieme la fortunatissima serie delle vicende di Jo March, l'eroina che Louise May Alcott costruì nel 1868 attingendo, per buona parte, a materiale autobiografico corretto con una buona dose di autoironia. Little Women, è noto, ottenne un successo immediato talmente imprevisto e capillare, da costringere Alcott, sempre alla ricerca di denaro, a scriverne l'anno successivo, il 1869, il seguito. Caso editoriale e umano tra i più studiati, in anni recenti, in particolare, dal nutrito gruppo della critica femminista, Louisa May Alcott si presta a letture ambigue, consentendo certi carotaggicritici e psicoanalitici che la ammantano di mistero e ne fanno il centro di proiezioni a tratti francamente imbarazzanti. In ogni caso è vero che la sua formazione fu condotta all'insegna dell'eccezionalità: vicina per via del padre Amos Bronson Alcott, pedagogo e scrittore, alla filosofia trascendentalista di Emerson e pervasa dal naturalismo di Thoreau, Louisa May Alcott crebbe in un ambiente a suo modo rivoluzionario. Ancora legata per gusto e maniere al costume vittoriano, la famiglia Alcott fu però attraversata da difficoltà materiali e spirituali. L'estrema povertà, le fughe del padre, il rapporto ambiguo con la madre concorsero a costruire una personalità assai mista. Tra convenzionalità e afflato libertario, tra desiderio d'amore e pulsione solitaria, tra spontaneismo e costrizione, la vocazione più forte fu quella per la letteratura.
Nella lavorata introduzione alla nuova raccolta einaudiana (la prima dopo tante edizioni che raccolga in un solo volume i quattro libri integrali: Piccole donne, Piccole donne crescono, Piccoli uomini, I ragazzi di Jo) Daniela Daniele ripercorre le tappe della gestazione di Little women ponendo l'accento soprattutto sugli aspetti di genere e postulando la tesi della doppiaAlcott, ovvero della scrittrice dalla doppia anima, l'anima nera che emergerebbe dai romanzi gotici dati alle stampe sotto pseudonimo i cui titoli, ancor oggi nonostante l'acribia delle biografe, rimarrebbero sconosciuti. Se da un lato Daniele fa notare, sulla scorta delle analisi della critica americana Jane Tompkins (autrice fra l'altro di un recente saggio dedicato ad Alcott intitolato, non a caso, Behind a mask), che in età vittoriana "una nozione meno egocentrica di autorialità (…) non pareva richiedere un profilo stilisticamente coerente come la modernità ci ha abituati a richiedere", dall'altro però non esita ad adottare le forme del transgender quando dichiara "varrebbe la pena di interrogarsi in chiave dichiaratamente queer sul valore simbolico della figura del tomboy alcottiano per comprendere il significato profondamente anticonformista della 'piccola donna' che voleva essere un ragazzo", arrivando a definire Jo "un butch dal fascino ermafrodito". Insomma, forse sarebbe opportuna una griglia interpretativa meno indirizzata, ma resta, più che mai godibile, la scrittura di Louisa May Alcott che ha saputo, con un formidabile spirito pratico, raccontare i principali passaggi della vita, donna o uomo che volesse essere. Usando tutti i possibili registri del sentimento, fossero pure le lacrime. Manca a quest'edizione una cronologia delle opere e si avverte una certa assenza di attenzione filologica. Infine, sarebbe stato divertente raccontare la storia delle edizioni di Piccole donne che in Italia hanno circolato negli anni in forme mutilate e semplificate presso editori di matrice cattolica, come poteva essere emblematico ripercorrere il rapporto tra Alcott e il cinema, che ne ha tratto capolavori e vere porcherie.
  Camilla Valletti