Scrivi sempre a mezzanotte. Lettere d'amore e desiderio - Elena Munafò,Vita Sackville-West,Virginia Woolf - ebook

Scrivi sempre a mezzanotte. Lettere d'amore e desiderio

Vita Sackville-West, Virginia Woolf

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Curatore: Elena Munafò
Editore: Donzelli
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
Cloud: Scopri di più
Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 6,66 MB
Pagine della versione a stampa: 302 p.
  • EAN: 9788868439699
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Punti Premium: 16

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Gaia la libraia

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«Sono ridotta a una cosa che desidera Virginia. Stanotte avevo composto per te una lettera bellissima, nelle ore insonni, piene di incubi, ma è tutta sparita: mi manchi e basta, in un modo piuttosto semplice, disperato, umano. Mi manchi più di quanto potessi credere; ed ero preparata a sentire la tua mancanza, parecchio. Così, in verità, questa lettera è solo un grido di dolore». Vita a Virginia «Creatura carissima, era molto molto bella la lettera che hai scritto alla luce delle stelle a mezzanotte. Scrivi sempre a quell’ora, perché il tuo cuore ha bisogno del chiaro di luna per liquefarsi. Da qualche parte ho visto una pallina che continuava a saltare su e giù sul getto di una fontana: tu sei la fontana, io la pallina. È una sensazione che mi dai solo tu». Virginia a Vita Virginia Woolf ha quarant’anni. Insieme al marito Leonard dirige una casa editrice, la Hogarth Press, e il suo nome comincia a essere noto. Sta lavorando alla Signora Dalloway, che la consacrerà come una delle scrittrici più rivoluzionarie e apprezzate del suo tempo. Al diario confida di sentirsi vecchia, ma ha appena incontrato la donna che diventerà il suo più grande amore, l’affascinante Vita Sackville-West. Vita ha trent’anni. Anche lei scrittrice, è una giovane donna aristocratica; sposata con un diplomatico, è al centro di una fitta rete di amicizie e di amori. Viaggia molto, scrive poemi e racconti, e quando conosce Virginia è immediatamente attratta dalla sua bellezza spirituale e dal fascino della sua personalità. Poco dopo ha inizio la loro storia d’amore, che queste lettere ci raccontano. L’ampio carteggio tra le due donne andrà avanti per vent’anni: in esso le dichiarazioni appassionate si alternano a improvvise ritrosie, i rimbrotti alle ironie; Vita e Virginia adorano scherzare, prendersi in giro, punzecchiarsi, ma spesso il gioco cede il passo a slanci impetuosi e senza freni. Il volume raccoglie oltre un centinaio di lettere, le più significative, di questa storia, che culminerà per Virginia nella scrittura di Orlando: la biografia di un essere meraviglioso che vive per quattro secoli passando da un sesso all’altro, e che ha le fattezze della bella Sackville-West, è un omaggio a lei, un tentativo di rendere eterna una relazione minacciata dalle tante avventure di cui Vita non riesce a fare a meno. Con gli anni, la passione travolgente si trasforma in amicizia profonda. Vita sarà sempre l’«adorata creatura» di Virginia, l’amazzone dalle gambe lunghe e affusolate che attraversa a grandi falcate le strade del mondo. Allo stesso tempo, Vita non lascerà mai la sua amata, la riempirà di regali e attenzioni, e sarà proprio lei l’unica persona – oltre a Leonard e alla sorella Vanessa – a cui Virginia consentirà di avvicinarsi nei momenti più cupi delle sue malattie. Il loro amore, scrive Nadia Fusini nel suo saggio, «si tramuta in gelosia e in abbandono e trapassa in tradimento e in rimpianto, ma non finisce mai. Le due donne si incontrano, si separano, si scrivono, smettono di scriversi, riprendono a scriversi, e sempre la tenerezza, l’amicizia, la nostalgia riemergono, e tornano la luce e l’incanto». Continuano a cercarsi e a incontrarsi, fino alla fine: «con ogni probabilità, fecero ancora l’amore. Si abbracciarono, si baciarono ancora. E forse così, abbracciando Vita, Virginia tornò a sentire di abitare nel cuore dell’esistenza, e si sentì di nuovo in contatto con la vita, mentre si stava ormai allontanando nel mondo dell’irreale». Due scrittrici, due donne indipendenti, un grande amore. Queste lettere raccontano una storia la cui forza risplende ancora oggi, sfidando i canoni e il conformismo.
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    Micol

    11/05/2019 11:03:08

    A parte essere da quasi sempre una fan di Virginia Woolf è sempre un piacere poter dire che c'è sempre qualcosa di nuovo da scoprire. Quello che ne ho tratto da queste lettere è una nuova esperienza. Sono toni molto colloquiali, alla mano e con molti giochi, quelli che scambiano Woolf e Sackville-West. Ti fa trovare in un mondo ristretto, privato, lontano da tutti, come fossi una bolla e con delle lettere del genere non sono riuscita ad evitare di isolarmi e gustarmi a pieno tutto questo scambio. Ho adorato.

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    Sonia

    06/05/2019 12:33:16

    Il carteggio, tradotto da Nadia Fusini e Sara De Simone, in questa nuova edizione è arricchito dalle tante lettere che Virginia scrisse a Vita. In un botta e risposta magnifico scopriamo la sensualità della Woolf e la semplicità di parole cariche di bellezza, amore e poesia della più grande scrittrice inglese. L'amore di Vita la fa sentire viva e arricchisce la sua produzione letteraria con il romanzo ''Orlando'', (scritto alla fine della loro relazione) dedicato alla amata, per lasciare una traccia eterna del loro amore

  • Vita Sackville West Cover

    (Knole, Kent, 1892 - Sissinghurst, Kent, 1962) scrittrice inglese. Frequentò il gruppo di Bloomsbury e fu amica di V. Woolf, che si ispirò a lei e alla sua aristocratica famiglia per il romanzo Orlando. Esordì con alcune opere che si richiamano soprattutto alle esperienze di viaggio in Oriente (le liriche di Poesie dell’Occidente e dell’Oriente, Poems of West and East, 1917). Dello stesso anno è un bel libro di viaggi, Passeggero per Teheran (Passenger to Teheran). Del 1946 è un’interessante raccolta di poesie, Il giardino (The garden). Tra i suoi romanzi di ambiente aristocratico, ricchi di spunti autobiografici e sempre animati da sottili tensioni psicologiche e stilistiche, si ricordano: La signora scostumata (The edwardians, 1930), Ogni passione spenta (All passion spent, 1931). Approfondisci
  • Virginia Woolf Cover

    Nata il 25 gennaio 1882 e figlia di Leslie Stephen, celebre storiografo e critico, crebbe in un ambiente coltissimo, frequentato da artisti, letterati, storici e critici. Secondo le regole della buona società vittoriana, venne educata privatamente.Tramite il fratello Thoby, entrato a Cambridge nel 1899, strinse amicizia con i discepoli del filosofo G.E. Moore, gli «Apostoli» del Trinity College (tra essi B. Russell, G. Lytton Strachey, J.M. Keynes, L. Wittgenstein, E.M. Forster, D. Garnett, L. Woolf, C. Bell, R. Fry). Nel 1904 i fratelli Stephen si trasferirono nel quartiere di Bloomsbury, dove, intorno a Thoby (morto nel 1906), a Virginia e a sua sorella Vanessa, gli ex Apostoli di Cambridge formarono il gruppo che venne chiamato Bloomsbury set, destinato a dominare per... Approfondisci
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