Il viaggio di Arnold. Storia di un uomo nato donna

Davide Tolu

Collana: Gli incontri
Anno edizione: 2005
In commercio dal: 1 gennaio 2005
Pagine: 296 p., Brossura
  • EAN: 9788860220042
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Descrizione
Marilyn Atzeres sta vivendo con disagio fin dai primi anni dell'infanzia: perché mai gli è stato assegnato un corpo da bambina e non uno da maschio, come sarebbe stato secondo lui più appropriato? I primi segni della femminilità che sboccia lo lasciano sgomento. I suoi genitori non lo capiscono. Finché un giorno, l'occasione che aspettava si presenta: i genitori partono, lasciandogli campo libero. Comincia da qui una trasformazione che passa attraverso travestimenti minuziosi, allenamenti estenuanti e una full-immersion nel sotterraneo mondo omosessuale dal cui confronto Arnold, nome con cui ora si fa chiamare, uscirà ancora più sicuro di essere diverso, diverso da tutti.

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    Daniela Domenici

    02/11/2010 19:20:22

    Arnold come il piccolo attore della nota serie televisiva? No, come Arnold Schwarzenegger, noto per il suo splendido fisico da body builder. Così risponde il protagonista di questo libro di Davide Tolu a chi gli chiede perché si è scelto questo nome quando ha iniziato il suo lungo, difficile e doloroso percorso di transizione da donna a uomo lasciando il nome Marylin che le era stato dato alla nascita, Marilyn come icona massima della femminilità e dal protagonista tanto odiato. “Perché a Marilyn è stato assegnato un corpo da bambina e non uno da maschio come sarebbe stato secondo lui più appropriato?...” “Il viaggio di Arnold” è la storia, parzialmente autobiografica, di Davide Tolu che è stato uno dei primi in Italia a intraprendere questo non facile percorso, con una sigla definito FtM, female-to-male, che lo ha portato a diventare un punto di riferimento per tutte quelle persone che, come lui, soffrono una “disforia di genere” e a cui, anche grazie a questo libro, Davide dà tanti consigli utili per la “conquista del proprio corpo”, per “comprendere le motivazioni e la sofferenza che spingono un uomo, dal punto di vista cromosomico ed anatomico nato donna (ma è valido anche per il contrario) ad affrontare la lunga, spesso umiliante, difficile e dolorosa strada che lo porterà ad…ottenere il corpo desiderato e ritenuto come proprio…” (Jole Baldaro Verde). E’ una storia che si legge tutta d’un fiato, che si dipana tra la Sardegna, amata terra natia, e il “continente”, prima a Roma e poi in un altro luogo che non viene denominato, tra amicizie, amori, abbandoni, momenti di depressione seguiti da quelli di euforia, una specie di soap opera con colpi di scena che non lasciano un attimo di respiro nel seguire Marilyn-Arnold in questo suo appassionante viaggio alla scoperta del suo vero sé.

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    Stefania Gallaro

    11/01/2005 15:31:15

    Trovo IL VIAGGIO DI ARNOLD un romanzo coinvolgente e altamente educativo. Attraverso il viaggio intrapreso da quest'uomo nato donna, infatti, riusciamo ad avere la nostra mente aperta ai valori più grandi per un essere umano: la libertà soprattutto, e il coraggio di essere se stessi. Lo consiglio caldamente a tutti! Un caro saluto Stefania

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    Andrea Spiniello

    30/05/2002 01:32:54

    Si fa leggere così come una bibita fresca si fa bere in una calda notte d'estate; è accattivante come stile ed è veloce nei suoi tempi di narrazione. Arrivi alla fine con una cosapevolezza in più ma non te ne accorgi come, sai solo di morire dal desiderio di sapere cosa avviene oltre il rigo, oltre la pagina appena terminata.

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    Fabio

    29/05/2002 09:59:33

    Racconta un "viaggio" soprattutto interiore, alla scoperta prima, alla realizzazione poi, dell'essere se stessi. Lo fa in modo coinvolgente, più attraverso scene di vita, azioni, che con tratti intimistici: i pensieri, i sentimenti e i travagli traspaiono in modo efficace proprio dall'agire concreto del protagonista. Non va vista come descrizione standard delle vite di tutti gli "Arnold", ma come un invito alla conoscenza e alla riflessione sui loro tratti essenziali, che sono comuni.. presupposto indispensabile per far maturare il rispetto che, come tutti, meritano.

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    Matteo Manetti

    29/05/2002 01:07:39

    Lo consiglio vivamente a tutte le persone transessuali, qualunque sia il punto di partenza per il loro viaggio speciale. Ma non solo. Credo che chiunque abbia voglia di sperimentarsi e di conoscersi meglio possa trarre ispirazione dalla lettura di questo romanzo.

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    dagmar

    28/05/2002 22:51:38

    Una storia che tocca il cuore, e anche la mente, per la lucida descrizione della sofferenza che si prova quando si nasce nel corpo sbagliato e si è costretti a conquistarsi la propria integrazione destrutturando parte della propria esistenza prima di poter iniziare a costruirla. Anche chi non ha mai avuto dubbi sulla propria identità troverà affascinante questo percorso costellato da personaggi disegnati a volte con straziante angoscia, a volte con malinconica tenerezza. Una leggera vena di, a volte amara, autoironia del protagonista narrante evita ogni melodrammaticità e rende il racconto autentico e coraggioso.

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    Stefano Alberto Maselli

    28/05/2002 20:07:08

    Questo è un romanzo -non uno di quei freddi testi scientifici scritti da specialisti per specialisti: è un libro alla portata di tutti. Questo romanzo non è autobiografico, benché a scriverlo sia stato un uomo transessuale. L'Autore ha forse voluto risparmiare al più vasto pubblico la descrizione della profonda sofferenza che accompagna le persone transessuali all'inizio del loro percorso di ricerca della propria identità: si ricava allora un messaggio di speranza dalla storia della formazione di un uomo che, nato per essere donna, riesce infine insieme a trovare e costruire se stesso.

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