La tolleranza è il principio che riguarda l’accettazione o la non repressione di convinzioni, pratiche e identità differenti dalle proprie. La sua teorizzazione si deve ai conflitti religiosi e politici che coinvolsero l’Europa tra XVI e XVIII secolo.
Origine, storia e istituzioni
I libri sulla tolleranza permettono di ricostruire l’origine del concetto e di comprenderne il ruolo nella filosofia politica, nella libertà religiosa e nelle società pluralistiche. Alcuni titoli affrontano l’argomento da un punto di vista storico, partendo dalle guerre di religione europee e approdando alle riflessioni di John Locke e Voltaire. Una parte dei volumi esamina invece istituzioni e ordinamenti che regolano la convivenza tra gruppi, mettendo in rilievo i concetti di libertà di coscienza, diritti civili e laicità dello Stato. Sono presenti studi dedicati ai problemi contemporanei del pluralismo, della discriminazione, dei limiti della tolleranza nelle democrazie, del multiculturalismo e della libertà d'espressione. Saggi filosofici, ricostruzioni storiche e studi politici interessano chi vuole confrontare le diverse concezioni della tolleranza e il loro rapporto con libertà e uguaglianza.
Per approfondire
Un filone rilevante riguarda il paradosso della tolleranza, formulato da Karl Popper in La società aperta e i suoi nemici del 1945, considerando i limiti che una società tollerante può porre a movimenti apertamente intolleranti. Un secondo percorso esamina la tolleranza religiosa e la progressiva distinzione tra autorità politica e appartenenza confessionale. Concetti come libertà di coscienza, pluralismo, laicità e libertà religiosa costituiscono termini utili per approfondire questo ambito. In ultimo, la filosofia politica studia la tolleranza come problema dei rapporti tra autorità, coscienza individuale e diversità delle convinzioni.