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Le colpe della notte - Antonio Lanzetta - ebook

Le colpe della notte

Antonio Lanzetta

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Editore: La Corte Editore
Testo in italiano
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Dimensioni: 2,9 MB
Pagine della versione a stampa: 265 p.
  • EAN: 9788885516779
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Gaia la libraia

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La sera in cui i suoi genitori sono morti, Cristian è uscito di casa sbattendo la porta, arrabbiato con il mondo. Non avrebbe mai immaginato cosa lo aspettava al suo ritorno: un lago di sangue sul pavimento della cucina e la pistola d'ordinanza stretta tra le dita di suo padre. Un omicidio suicidio, gli hanno detto. E poi lo hanno spedito al sud, a Castellaccio, nella casa famiglia di Flavio, che continua a salvare ragazzini dal buio in cui a volte vengono risucchiati. Davvero il padre di Cristian ha ucciso la madre e poi si è tolto la vita? Qualcosa di oscuro sembra nascondersi dietro quello che apparentemente è un inspiegabile delitto e Damiano, lo Sciacallo, inizia la sua indagine personale, trovandosi come sempre a scavare fino alle radici del male. Mentre prova a rimettere insieme i pezzi della sua vita, Cristian conoscerà il dolore, l'amicizia, la paura, e comprenderà che alcune ferite non si rimarginano mai. Come quelle di Girolamo, un maresciallo dei carabinieri in pensione, ossessionato dall'Uomo del Salice e dalla scomparsa di una bambina avvenuta negli anni ottanta.
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    Cremo

    30/04/2020 13:25:03

    Una storia anche di amicizia che si intreccia al thrillered alle tinte di noir in modo perfetto. Complimenti, di bene in meglio.

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    gastone

    02/02/2020 13:15:01

    Le colpe della notte - Antonio Lanzetta Quarto libro è un capolavoro, uno dei più belli letti negli ultimi anni. Inchiodato dalla prima all'ultima pagina per un thriller di serie A dove i colpi di scena sono tantissimi. Complimenti verissimi Antonio.

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    MG

    27/10/2019 07:45:48

    Dopo “il buio dentro” e “i figli del male”, in questo terzo capitolo della serie il protagonista principale è Christian, un ragazzino che tornando a casa una sera dopo una lite col padre, trova entrambi i genitori morti, apparentemente per un omicidio/suicidio. Viene mandato a Castellaccio, nella casa famiglia di Flavio. Lì, il ragazzo che a Firenze aveva solo conoscenze virtuali, trova degli amici con cui cerca di risolvere l’ultimo quesito della storia dell’Uomo del Salice, la scomparsa dell’ultima bambina rapita, di cui non si è mai trovato il corpo. Conosce anche Girolamo, maresciallo negli anni ‘70, ormai anziano, che aveva seguito tutta la vicenda di Claudia. Nel frattempo Damiano indaga sulla morte dei genitori di Christian, affondando in una melma che li metterà tutti in pericolo. Un grande Antonio Lanzetta, che scrive sempre in un modo che ti aggancia alla storia e non ti ci stacchi più!

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    Raffaella Bianchi

    22/09/2019 16:54:53

    Nel romanzo di Antonio Lanzetta “Le colpe della notte “ ci si ritrova quasi subito sulla scena di un duplice delitto, o meglio dell’omicidio-suicidio dei genitori del protagonista, Cristian. Il padre del ragazzo è il commissario Scalea, che ha svolto indagini e arresti in casi molto difficili. Cristian non è stato testimone dei due crimini, perché era uscito di casa per colpa di un litigio proprio con il padre. Si decide quindi che Cristian, per superare il grave shock, debba passare un periodo in una casa famiglia di Castellaccio, un centro sperduto nel Cilento. La mia perplessità iniziale nella lettura è sorta perché mi domandavo: dove vuole portarmi Antonio Lanzetta? Perché comincio a seguire le vicende di Cristian a contatto con altri ragazzi, anch’essi problematici, anziché cercare di scoprire se veramente suo padre ha ucciso la moglie per poi suicidarsi? Devo dire che ho smesso di farmi domande quasi subito, perché le vicende in cui si trova coinvolto il giovane protagonista virano all’improvviso verso il noir con pennellate quasi gotiche, incatenando alla lettura. E l’abilità nel raccontare non solo gli accadimenti che ruotano attorno agli adolescenti del romanzo, ma anche i loro sentimenti, le loro paure e la loro evoluzione interiore, è senza’altro una delle caratteristiche che più mi sono piaciute in questo romanzo. Tanto che per questi aspetti mi ha ricordato la stessa attenzione, quasi affettuosa, nel trattare gli adolescenti di uno degli scrittori italiani che amo di più: Raul Montanari. E lo considero davvero un complimento meritato per Antonio Lanzetta. Attraverso flash back sia nel vissuto dei giovani, sia nella storia del piccolo borgo di Castellaccio, che ha visto crimini e misteri in parte ancora irrisolti, si legge il romanzo con avidità per comprendere tutto. Alla fine si risolvono i misteri, anche quelli che avremmo preferito non vedere risolti in quel modo, ed è notevole che Lanzetta non abbia voluto darci un finale tutto positivo.

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    Scad

    19/09/2019 17:07:51

    Con questo libro si chiude una trilogia. Il personaggio, Damiano Valente, detto lo Sciacallo, chiude il cerchio cominciato con Il buio dentro e continuato con I figli del male. A dir la verità però questa volta Valente sembra un personaggio di secondo piano nei confronti di Cristian, un ragazzino che dopo una lite con i suoi genitori, tornando a casa trova una scena che può sembrare un omicidio/suicidio trovandoli morti e sanguinanti. Ma come spesso accade la verità non è sempre facile da vedere e nei noire ciò che si vede non è mai la verità. Un libro carico di suspence e di colpi di scena che mi hanno accompagnato fino alla fine. La scrittura molto fluida scorre veloce e non vedevo l'ora di prendere il libro in mano per andare avanti con la narrazione. Ho trovato di buon gusto anche le scene violente perchè mai portate all'eccesso e mai troppo splatter. In un libro precedente l'autore era stato definito, da un giornale francese, lo Stephen King italiano e mai come in questo libro ho trovato l'impronta del maestro; questo non sminuisce certo la storia, anzi ne guadagna perchè essere paragonati a S. King porta con sè grandi responsabilità. Consiglio la lettura di questo libro, dopo aver letto i primi due naturalmente, agli amanti del genere e a chi si vuole avvicinare al mondo del noir.

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    Barbara69

    18/08/2019 20:32:25

    Finito adesso Le colpe della notte di Antonio Lanzetta e posso senz'altro dire che è un'eccellente conclusione della storia iniziata con Il buio dentro e proseguita poi con i Figli del male. Ritroviamo il tema dell'amicizia che trionfa sul male, ritroviamo i personaggi che abbiamo imparato ad amare già nei precedenti libri e soprattutto ci troviamo a preoccuparci per le sorti di Cristian e dei suoi amici in un susseguirsi di eventi da cardiopalma. La narrazione scorre veloce, i colpi di scena non mancano e da metà libro in poi non riesci più a staccarti fino ad arrivare ad un finale che ti lascia letteralmente senza fiato. Consigliatissimo

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    Caterina Falconi

    14/05/2019 18:48:09

    Il Male raccontato da Antonio Lanzetta riveste le spoglie del crimine. È contrastato dai servizi segreti. È indagato da polizia e carabinieri. È agito, forse, dai seguaci di una setta. Si serve delle pistole per ammazzare, inscena incidenti, si camuffa e non disdegna di irretire i ragazzi con insospettate e attualissime modalità tecnologiche. Ma dietro i travestimenti e le maschere cela una natura che affonda le radici in un’oscurità avita, come sprofondano nella montagna di Castellaccio (e la montagna appartiene alla tenebra) le radici del salice bianco ai cui rami fu appeso, con del filo spinato, il corpo decapitato di una ragazza. Certo il plot è intrigante, e il romanzo ha un finale imprevedibile degno dei migliori thriller. La scrittura è limpida, e le atmosfere, soprattutto quelle delle periferie battute dai graffitari, rammentano certe indimenticabili ambientazioni di Clive Barker. Ma ciò che stupisce, andando avanti nella lettura, è la smania di sapere cosa sia successo, come andrà a finire e chi si salverà, forse perché la percezione del pericolo emanata dalle pagine è tangibile. Un pericolo che fa risonare le nostre parti oscure. Sicché, inaspettatamente, ci ritroviamo a preoccuparci per i protagonisti. Ad avere a cuore la sorte dell’orfano e del giovane sfigurato. Compassione per la bimba a cui sono capitate le cose peggiori e per la ragazza che non esce mai dalla casa famiglia. Solo uno scrittore che ami tanto i propri personaggi riesce a coinvolgere chi legge.E Lanzetta delinea e dà vita a figure dolenti e torturate che ci dispiace lasciare alla fine del libro. Che instillano la curiosità di conoscere gli antefatti raccontati nei romanzi precedenti e la voglia aspettare il prossimo. Oltretutto, pochi crime possono vantare la malia di questo “Le colpe della notte”. Lanzetta è conosciuto come lo Stephen King italiano. E di certo dal re ha appreso una grande e veritiera lezione. Il male non si spiega. Il male è, essenzialmente, un tremendo mistero.

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    dolly delrio

    07/05/2019 13:09:16

    Antonio Lanzetta ha la capacità impeccabile di trasportarti nel suo mondo.Ti fa precipitare negli abissi dell'animo umano ma ti regala anche personaggi ricchi di umanità, conquistata a caro prezzo. Suspance e colpi di scena ti tengono in apnea sino all'ultima pagina. Libro consigliato senza ombra di dubbio.

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    Francesca Neri

    07/05/2019 12:45:32

    Lanzetta fa ancora centro con quest'ultimo romanzo della saga dell'uomo del salice. Tornare a Castellaccio con i personaggi che abbiamo imparato a conoscere ed amare già negli altri libri è straordinario. La narrazione scorre fluida, i colpi di scena non mancano, la storia è avvincente ed i personaggi, sia vecchi che nuovi, sono descritti e delineati con una tale maestria da farti sentire come se fossi parte di loro, del loro mondo, un mondo oscuro, inquietante ed a tratti tragico, ma dove i personaggi sono sempre disposti a lottare e a sporcarsi le mani per uscire dal fango. In una parola: STRAORDINARIO!!!!

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    Luca

    07/05/2019 12:12:20

    Una storia senza confini, capace di coinvolgere e guidare il lettore nei meandri dell'animo umano senza, tuttavia, farlo uscire con le ossa rotte. Un thriller da alta tensione ma con spiragli di luce, com'è nello stile dell'autore. Un autore che, accostato a Stephen King, traccia il solco di uno stile innovativo per il genere.

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    Robb

    23/04/2019 07:51:23

    Lanzetta scrive con disinvoltura e conosce bene ogni singolo posto di cui racconta; ci trasporta nel suo mondo (che in realtà è anche un po' il nostro, di quando eravamo bambini) e dona una linfa differente alla storia dal classico thriller. Se con Il Buio Dentro ci trovavamo davanti a un atto d'amore verso Stephen King, con i figli del Male tributava rispetto al maestro Lovecraft. Con Le Colpe della Notte non dimentica i precedenti capitoli, ma inizia ad esplorare l'animo umano nel profondo, le viscere della mente. Consigliato!

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    Giò

    20/04/2019 14:45:45

    Si ritorna a Castellaccio, a Flavio, a Valente, a De Vivo, che avevamo lasciato ne "I figli della Notte". Questa volta ci saranno due misteri da risolvere: uno che riguarda l'Uomo del Salice con la scomparsa di una bambina mai ritrovata e, l'altro, un omicidio-suicidio in Toscana che porterà il giovane Cristian, ormai orfano, a Castellaccio. Con una trama avvincente, ricca di colpi di scena, "Le colpe della notte" regge magistralmente il genere e non delude. In un valzer di inganni, solitudini, paure, dubbi, il lettore sarà catturato dal modo coinvolgente dell'autore di passare da un personaggio all'altro con abile astuzia, intessendo una rete che si squarcerà soltanto nel finale.

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    Lara Glavina

    17/04/2019 16:46:43

    Ottimo libro...meritatissime le 5 stelle!!! Il ritorno a Castellaccio è una nuova full immersion tra i lati oscuri del genere umano. Trama molto avvincente, scorrevole e ricca di suspance. All’arrivo in paese ritrovi vecchi eroi che supportano e guidano i nuovi protagonisti. Intrigante la figura di Cristian, due certezze Damiano e Flavio. Finale ricco di colpi di scena da leggere trattenendo il respiro. Ma è poi un addio a Castellaccio o solo un momentaneo commiato? Antonio Lanzetta è a tutti gli effetti una nuova icona del thriller italiano

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    Monia Matteucci

    15/04/2019 11:53:51

    Avevi grandi aspettative per questo nuovo libro di Lanzetta, temevo che sarei rimasta delusa e invece le mie aspettative sono state ampiamente soddisfatte. Lanzetta è riuscito a mescolare fatti di cronaca e politica con l’intreccio della sua storia senza creare confusione e senza far prevalere una cosa sull’altra. Ma anzi! Si aiutano a vicenda conferendo una solida struttura al romanzo e dando ai personaggi uno spazio tridimensionale in cui muoversi. I personaggi sono sempre splendidi: Stefano, Flavio e Damiano sono ormai dei punti fermi. Le nuove leve mi incuriosiscono molto, anche Pompeo, penso che potrebbero avere delle storie da raccontare. Girolamo mi ha davvero coinvolta, mi piacerebbe uno spin off, un racconto che indaga sia lui sia l’evoluzione psicologica della sua vittima e il loro rapporto. Insomma, questo libro è la dimostrazione che esistono ancora scrittori le cui parole sono lenti attraverso le quali i lettori possono vedere ingrandite le proprie emozioni. Mi auguro che ci siano altre storie su Castellaccio. Avrei voluto dare 4 stelline ma solo perché speravo che Damiano trovasse un fidanzato. Poi ho pensato che nel quadro generale non fosse così importante.

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    AGNES

    14/04/2019 07:39:19

    Continua la saga dei ragazzi di castellaccio..una nuova storia a tinte thriller che non delude! Da leggere assolutamente!!!

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    federica mirra

    06/04/2019 17:26:02

    Finalmente ritorniamo a Castellaccio! Il nuovo romanzo di Antonio Lanzetta è assolutamente geniale. Inteccio narrativo accattivante che ti trascina negli abissi più oscuri dell'animo umano:non te ne liberi se non dopo aver letto l'ultima parola! Colpi di scena, suspense e personaggi descritti in maniera così nitida da sentirli come "vicini",reali. Qualcuno ha detto che sai di aver letto un buon libro quando,in prossimità della conclusione, ti senti come se avessi perso un amico:lo Sciacallo e Flavio mi mancheranno. Imperdibile per chi ama la bella letteratura,quella originale e molto ben scritta! Grazie Antonio Lanzetta.

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