Editore: Marsilio
Collana: Farfalle
Anno edizione: 2003
In commercio dal: 7 maggio 2003
Pagine: 262 p.
  • EAN: 9788831782487
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente

Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente

Disponibile anche in altri formati:
Usato su Libraccio.it - € 7,56
Descrizione
Nel 1970, in piena rivolta giovanile, la Arnoldo Mondadori Editore pubblicò un romanzo in lode di Hitler, "La distruzione" di Dante Virgili. Franchini comincia ripercorrendo il tormentato iter che portò i funzionari editoriali di allora alla decisione di pubblicare l'unica opera apertamente, dichiaratamente nazista della letteratura italiana. Poi ricostruisce, attraverso testimonianze di chi lo conobbe e ricordi personali, la figura del'autore, "demone meschino" ma soprattutto scrittore potente e visionario. "Cronaca della fine" è un'inchiesta su un caso editoriale, ma anche un'opera sul giudizio e sui suoi labili fondamenti, sui giudici e sulle loro debolezze, sui sommersi e i salvati della letteratura.

€ 7,56

€ 14,00

8 punti Premium

€ 11,90

€ 14,00

Risparmi € 2,10 (15%)

Venduto e spedito da IBS

Nuovo - attualmente non disponibile
 
 
 

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    CHRISTIAN

    11/02/2011 16:34:15

    Il libro si fa leggere tutto d'un fiato. Lo stile di Franchini è, come sempre, raffinato ma trasparente, e accompagna il lettore per tutta la durata del libro. L'obbiettivo dell'editore è, infine, morale, ma riesce a parlarne passando per una via tanto poco intrapresa e che di per sé meriterebbe attenzione: parlando del lavoro di ogni editore. Si mescolano con effetti sconcertanti su chi legge sadismo, pornografia, sogni di distruzione e riflessioni sulla naturale attrazione del male, creando un libro (o forse dovrei dire metàlibro) che va oltre se stesso.

  • User Icon

    Silvio Sigismondo Perrella

    08/06/2003 17:06:59

    Il libro del “reporter” Franchini è interessante da molti punti di vista, alcuni dei quali sfuggiti allo stesso autore. Tra questi sicuramente l’oggetto della sua indagine, quel Dante Virgili, che ha visto un solo importante libro pubblicato senza successo e poi una serie infinita di contatti con la Mondadori e gli uomini che la rappresentavano, dove umanità, egoismi, incompetenza, solidarietà si sono fusi per lui, Virgili, e gli hanno alleggerito il peso insostenibile dell’esistenza. Tutto ciò si legge e si deduce dal libro di Franchini che fa delle analisi psicologiche piuttosto arbitrarie senza concentrarsi abbastanza, psicologicamente, sulla sua “attrazione” per Virgili, che viene spiegata con categorie troppo “fredde” per essere credibile. Si evince, invece, una comunione con il “demone” Virgili, un modo di rincorrere qualcosa di sentito dentro di sé, o che si vorrebbe sentire, per assimilarsi all’uomo-scrittore tanto più ammirato quanto disprezzato, per far passare un disprezzo verso se stessi, un disprezzo ricco di autocompiacimento per essere il boia di tanti scrittori potenziali, ma con un unico grandissimo incubo, quello di essere uno scrittore mancato, un funzionario, piuttosto, colpevolmente innamorato del suo lavoro e delle miserie di questo. Il libro è carente proprio dal punto di vista dello scopo per cui è nato, troppo infarcito di immagini letterarie del tutto fuori luogo o di carattere aforismatico alla Pontiggia, vero modello del nostro. La cifra distintiva di Franchini è, però, la contraddizione (già incontrollata ne “L’abusivo”) legata con un cinismo sfacciato (qualità “letteraria” di cui il nostro reporter non sa regolare il dosaggio fino al “sadismo”), e il bisogno di analizzare è perso per strada: dopo i primi capitoli molti elementi sono solo presentati. Del tutto da dimenticare, infine, il goffo tentativo di far passare Virgili come un anormale per giustificarne l’opera. E Ni

  • User Icon

    Floriana

    08/06/2003 15:07:58

    Per gli appassionati del genere segnalo, oltre il classico "La scomparsa di Majorana" di Leonardo Sciascia, il bellissimo "L'ultima lezione" di Ermanno Rea, ben diversi da questo ibrido.

  • User Icon

    Giorgio

    24/05/2003 19:22:46

    Che delusione: certi "parallelismi" sono puro giornalismo scadente: Virgili anti-americano (da destra) in anticipo sui tempi? Che aveva previsto l'11 settembre? Ma va là... Il caso umano, per contro, sembra davvero interessante, se non fosse che Franchini vuol sempre spiegare troppo, ammassare retroscena e voci e cose. Certo, è interessante la descrizione del funzionamento editoriale (ed esilaranti le macchiette di scrittori-aspiranti-tali-cuoche-ballerine-nani), ma anche qui: sorge il dubbio che sia un po' "pro domo mea" (l'editor Franchini vuol farci capire come si lavora bene in ambito editoriale; mentre tutti dubitano che i libri, molti libri, son pubblicati in modi ben meno raffinati). Insomma, troppa carne al fuoco, grande confusione, e un "caso editoriale" un po' pompato (sempre che sia esistito) in ritardo. Sarebbe stato talmente più interessante farsi da parte (come autore) e lasciar spazio al vero (o supposto) Virgili!

Vedi tutte le 4 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione