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Richard Dawkins

Traduttore: L. Serra
Editore: Mondadori
Collana: Oscar saggi
Anno edizione: 2008
Formato: Tascabile
Pagine: 400 p. , Brossura
  • EAN: 9788804581642

Recensioni dei clienti

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    Federico

    16/03/2016 09.18.23

    Libro che mi è stato consigliato da un amico insegnante di filosofia della scienza (non poteva essere altrimenti...). L'ho letto tutto in meno di un mese! Conoscevo già il grande autore del testo, ma non avevo ancora avuto modo di leggere un suo scritto. Usando lo stile caustico, ricco di humor in perfetto stile british, Dawikins mette letteralmente a nudo tutto ciò che ruota attorno alle mistiche credenze: dalla violenza intrinseca all'interno delle cosiddette "sacre scritture" di tutte le religioni (ben visibili se fossero lette come si deve) al loro messaggio per nulla pacifico e fraterno, fino alle più banali situazioni individuali e collettive, che inducono l'essere umano ad alienare, verso la metafisica, qualsiasi sensazione e sentimento del mondo, invece di avvalersi della capacità critica e del pensiero razionale. Viene poi messo a fuoco un fatto fondamentale: l'estrema importanza dell'educazione dei giovani nei primi 10/15 anni di vita. Ecco quindi che, tante generazioni di individui nel mondo, vengono malamente cresciute attraverso un pessimo indottrinamento in nome della tradizione, della consuetudine familiare e delle convenzioni sociali più conservatrici religiosamente intese. In un mondo che cambia sempre più velocemente appare evidente come, ogni forma di superstizione e mistica credenza che viene ancora oggi utilizzata da certe culture, non fa altro che ostacolare un lungo processo di universale libertà, laicità, progresso scientifico e modernità civile.

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    Stiamo aprendo gli occhi

    05/12/2015 20.51.07

    Letto tutto d'un fiato. Ne sono uscito molto rinfrancato nelle miei scelte di vita precedenti. E' proprio vero che tutte le guerre sono sempre state animate dalla religione e dai loro seguaci. Miliardi di persone morte perche' menti soggiogate da credenze. E' un libro che deve essere letto e dopo 1 anni riletto.

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    Tiktaalik

    17/08/2015 13.05.38

    Concordo nelle conclusioni con l'autore,anch'io sono scettico sull'esistenza di Dio,non mi è piaciuto come son stati elaborati certi temi.Viene sbrigativamente liquidato il problema della teodicea,perchè viene scritto che la bontà non fa parte integrante della definizione di Dio,ma questo chi lo stabilisce,Dawkins? E perché? O viene appena accennato e tacciato come una razionalizzazione il tema del rispetto del libero arbitrio da parte di un dio pur sensibile alle sofferenze umane.Eppure dopo Auschwitz il tentativo di conciliare Dio ,la libertà e il dolore ha ispirato tante riflessioni che a me paiono essere oggi l'argomento più solido condotto dai credenti.Forse allora su certi temi sarebbe più interessante leggere di qualche filosofo. Dawkins è troppo preso da deformazione professionale e vuole spiegare molte cose con il darwinismo, come quando scrive che la religione sarebbe il prodotto indiretto dell'obbedienza fiduciosa dei bambini verso i genitori.Io leggerò anche Leibniz o Gerhard Streminger e mi aspetto di trovarli più interessanti.

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    Carlo M.

    15/06/2014 16.34.05

    Ho riletto questo splendido volume dopo qualche anno. Non posso che rinnovare il mio plauso a Richard Dawkins e il mio biasimo alla traduttrice, che non si capisce se conosce male l'inglese, l'italiano o ambedue queste lingue!...

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    Kaya

    01/03/2013 00.38.05

    Che dire di questo saggio acuto, profondo e logico, che fa appello alla nostra ragione. Interessante dalla prima all'ultima riga, ti cattura, ti prende facendo fluire in te una moltitudine di informazioni, pensieri e riflessioni, che non possono che giovare al proprio intelletto (se poi si vuole concordare o meno sui dati puramente ipotetici forniti da una mente brillante come quella di Richard Dawkins, l'ateo più celebre al mondo, è tutta un'altra questione: non togliamo la virtù della riflessione al nostro cervello, idipendentemente dal nostro credo). E' un libro adatto per lo più agli aperti di mente, o meglio ancora coloro che vorrebbero essere più aperti di mente ma hanno difficoltà, per esempio, a causa di un possibile indottrinamento infantile di cui è difficile privarsi completamente dall'oggi al domani. Veramente consiglierei la lettura a tutti, anche se col rischio di qualche persona che potrebbe dare fuoco al libro dopo neanche metà lettura (quando i capitoli più interessanti, secondo il mio modesto parere, sono gli ultimi del libro). Molto difficile sarà per questo saggio riuscire a far cambiare idea alla gente sulle proprie convinzioni, ma alla gente che desidera cambiare aiuterà sicuramente. Senza parlare del fatto che è altamente probabile che riesca ad allargare gli orrizonti della propria mente anche ai soggetti più fedeli al proprio credo, qualsiasi esso sia. Ammetto che ci siano stati alcuni rari punti di calo d'interesse da parte mia, ma il problema ero probabilmente io che non ero completamente all'altezza dell'argomento trattato. In conslusione è un ottimo spunto di riflessione sia su cose a cui più volte magari ci è capitato di pensare, sia su cose che non abbiamo mai preso in considerazione (poi a me è stato particolarmente utile nel conoscere moltissimi avvenimenti storici anche abbastanza recenti come nel 2005, che ignoravo completamente, perché all'epoca o ero solo una bambina, o non ero neanche nata). Contattatemi pure se desiderate.

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    simone

    28/01/2013 18.53.49

    Quando bisogna prendere posizioni estreme è sempre difficile dare giudizi. Il libro di per se è bello e ben scritto (a parte vari riferimenti a trasmissioni americane a noi sconosciute).Credo sia naturale avere pareri discordanti , come naturale è la propensione da una parte alla scienza e dall'altra alla fede.Poi che si attacchi la chiesa e si demonizzi l'interpretazione che hanno dato nei secoli delle sacre scritture e testi sacri (assolutamente fuori il volere di quel Cristo morto per noi, se mai fosse esistito), non è il massimo della correttezza perchè secondo il mio modesto parere, Dio non è quello che ci hanno fatto credere i preti, non ha la barba e non lancia fulmini e saette....ma è semplicemente Amore universale...la perfezione

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    Luigi

    10/12/2012 15.11.53

    Buono, ma non eccellente. Pregi: è stimolante nei ragionamenti per buona parte del libro, acuto in molti punti e garbato nella rivendicazione e difesa dell'ateismo. Difetti: qualche volta ripetitivo e pleonastico, fa spesso riferimenti a eventi (trasmissioni tv, ecc.) che risultano oscuri al lettore italiano. Talvolta gli argomenti sembrano fuori posto (cap. X) come curiose sembrano le concessioni del cap. IX alla salvaguardia dello studio dei testi "sacri" nei programmi scolastici. Inoltre l'Autore mi pare eccessivamente innamorato del darwinismo, tanto da citarlo ovunque come una soluzione plausibile, efficace e straordinaria, cosa che a me - agnostico - non pare affatto; Buon libro, ma mi aspettavo di più. Preferisco il nostrano Odifreddi...

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    Piero Calzona

    06/01/2012 12.44.16

    In un mondo dove le religioni hanno il monopolio assoluto sulle nostre menti, c'era bisogno di un libro che potesse mettere in dubbio questo enorme fenomeno socio-antropologico, che ha portato, nel tempo, guerre teocratiche, eccidi, violenze di ogni tipo. Richard Dawkins, in questo straordinario libro, fa un'analisi molto profonda sulle conseguenze che le religioni possono apportare alla nostra cultura. Non a caso tutto quello che è nel nostro bagaglio culturale deriva da atavici modelli che si sono trasformati nel tempo in archetipi, a volte inestirpabili. Io penso che Dawkins, attraverso questo libro, abbia dato un impulso molto forte per riflettere sul passato, ripercorrendo così, un'evoluzione culturale basata anche su leggende, mitologie e storie assurde, che l'uomo, senza l'aiuto della scienza, ha costruito per soddisfare il bisogno di "credere", per ovviare alle paure della propria esistenza. Dawkins ha dato anche degli input per riconsiderare, attraverso una visione più razionale e scientifica, questo fenomeno che è pura illusione. Nel VI e VII capitolo ha trattato ampiamente il problema sull'etica e sullo "Zeitgeist" (spirito del tempo), dimostrando che, non solo ci può essere un'etica senza Dio, ma è proprio escludendo Dio che si può avere una vera etica razionale e laica. Le religioni hanno la grande capacità di neutralizzare l'evoluzione del pensiero scientifico, perché basate su dogmi, precludendo così ogni possibile attività razionale della mente umana, una sorta di "atrofizzazione" della nostra libertà di scelta. Considero questo libro non solo edificante, dal punto di vista etico, ma soprattutto utile per sconfiggere un fenomeno che, dall'alba della civiltà, ha strumentalizzato miliardi di persone verso credenze assurde che sono degenerate in integralismi e fondamentalismi religiosi i cui risultati sono mostruose manifestazioni assolutiste che hanno distrutto il vero senso della vita.

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    Simone Chisena

    16/06/2011 11.20.57

    Ecco l'ateismo che vorrei! Niente incendiari di cattedrali alla Michel Onfray, che con la foga delle loro argomentazioni, non dissimile da quella dell'apologetica cristiana, portano più danno che beneficio, ma sane, solide convinzioni radicate nell'evidenza scientifica e raccontate con garbo e ironia tipicamente inglesi. Da leggere!

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    luca

    11/01/2011 11.34.16

    Bellissimo, da leggere per tutti: credenti o non credenti. Ben scritto, splendidamente motivato, accattivante nelle argomentazioni. In particolare rivolto a chi ha voglia di pensare e riflettere.

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    Dario

    29/11/2010 09.51.50

    Ottima lettura, argomentazioni ineccepibili da chiunque non sia accecato dalla "fede", ottimo per far aprire gli occhi a chiunque accecato dalla "fede" ma con un po' di intelletto.

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    Andrea

    27/10/2010 17.10.24

    La summa letteraria dell'ateismo, se il mondo fosse fatto tutto di richard dawkins probabilmente sarebbe un mondo migliore. E' interessante notare come la maggior parte delle critiche espresse nei commenti sono le solite, previste ovviamente dallo scrittore.

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    Riccardo

    29/09/2010 17.57.32

    Il libro è chiaramente l’opera di un autore colto ed intelligente, ma le sue argomentazioni si basano su un vizio di fondo. Per spiegare la natura basta la scienza e non vi è necessità di ricorrere ad un essere superiore. La ‘selezione naturale’ è, secondo l’autore, superiore all’ipotesi di Dio. Come spiega allora Dawkins l’esistenza di un processo evolutivo nell’Universo? Chi ha stabilito che vi debba essere l’evoluzione (ammesso che tale teoria sia definitivamente dimostrata)? E soprattutto, perché esiste l’Universo? Tra la possibilità di esistere e non esistere, qualcuno ha deciso che l’Universo debba esistere. Chi è questo qualcuno? A tali domande lo scienziato non dà risposta. Riguardo alla Chiesa Cattolica, da buon inglese ne parla male mettendone in evidenza i lati oscuri e le violenze da essa perpetrate. Ma la Chiesa non è solo questo. E’ fatta anche di uomini che hanno sacrificato la loro vita per gli altri, di missioni, di istituti dove si aiutano i poveri. La Chiesa è anche arte, cultura, storia della nostra civiltà. E l’Islam non è soltanto terrorismo, ma anche la filosofia dei Sufi. Di mettere in evidenza questo, l’autore non se ne preoccupa. Troppo preso dal dimostrare che anche un ateo può essere una brava persona. E chi lo ha mai negato? Riguardo alla sua teoria che bambini non dovrebbero subire l’educazione religiosa, forse non ricorda che società dichiaratamente atee in cui l’insegnamento della religione era vietato, hanno commesso crimini ben peggiori della Chiesa Cattolica e dell’Islam messi insieme. E’ un libro da leggere perché scritto da una mente acuta. Peccato che sia facilmente confutabile. La scienza spiega moltissime cose, ma non tutte le cose. Forse qualcuno lo dovrebbe andare a dire a Dawkins. L’epitaffio sulla tomba del libro è la sua ultima frase: ‘Un giorno potremmo scoprire che i limiti alla comprensione non esistono’. Vero. Ma potremmo anche scoprire che invece esistono. Forse qualcuno lo ha ha già scoperto e lui non lo sa.

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    antonino margagliotta

    26/06/2010 18.26.54

    Si può criticare questo testo indipendentemente dalle proprie convinzioni di fede, ovvero, senza l'impronta ideologica dell'opzione fondamentale? L'autore esce dall'ambito della competenza biologica - scientista e razionalista - e si avventura in quello filosofico, ottenendo un importantissimo risultato: "Dio" é un argomento di cui tutti possono parlare, é possibile sottrarlo all'esclusivo dibattito dei filosofi. L'opera non é completa, né approfondita. Tuttavia, nel complesso, la lettura é scorrevole, lo scritto chiaro, tranne alcuni passaggi un pò troppo insistiti e pleonastici. Consigliato ai credenti, ma, soprattutto, ai non credenti; questi ultimi possono trovare argomenti nuovi e sostanziare quelli vecchi, oltre l'agnosticismo.

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    Andrea.Vercellik

    11/02/2010 10.24.53

    Un libro che dovrebbe essere studiato nelle scuole nell'ora di religione insieme con Bibbia, Corano e testi buddhisti! Un libro coraggioso, chiaro, rigoroso, corretto e ispiratorio che ci mostra alcune cose che sappiamo già, altre che sospettiamo, altre che non avevamo pensato ma che sono evidenti sulla religione e religiosità in genere. Nulla di arrogante e molta apertura mentale, nessuna provocazione ma solo semplici questioni e critiche oneste e intelligenti che solo menti meno intellettualmente dotate e povere di spirito critico possono trovare arroganti o non interessanti). Ripeto: una lettura per tutti, per trovare se stessi, per capire meglio l'antropologia della religione, per fare un passo avanti nella conoscenza. Soprattutto agli amici teisti sarebbe da leggere e rileggere e, semmai, cercavi degli errori e delle incongruenze (se si trovano!) Dawkins non fa paura, va amato e letto, e chi dice che è arrogante vuol solo dire che ne è terrorizzato perché sa che ha ragione e sa che con la sua logica rigorosa e semplice, con la sua onesta citazione di fatti e indizi e prove scientifiche smonta il "falso Sapere" delle religioni, dei pregiudizi e delle superstizioni di tutti i tipi! Il miglior antidoto contro ogni talebanismo e fanatismo irrazionalistico. Ottimo.

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    antonino

    24/09/2009 22.13.16

    Bellissimo. Da Leggere e rileggere in ogni sua parte. Anzi lo farei studiare a scuola nell'ora di religione. Di sicuro si aprirebbe un pò di più la mente dei ragazzi, bombardata oggigiorno da troppo qualunquismo. Dopo averlo letto se si vuole si può continuare a credere, nessuno lo impedisce, ma almeno lo si farà con delle argomentazioni migliori. Per fortuna comunque che gli astrologi di Luca sono in numero inferiore rispetto ad astronomi, fisici, matematici e scienziati con la S maiuscola in genere, altrimenti saremmo ancora al medioevo. Per chi vuole saperne poi ancora di più sulla storia della chiesa consiglio "Il gallo cantò ancora" di K. DESCHNER: illuminante.

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    C. Colacino

    06/09/2009 17.41.17

    Consigliabile a tutti, in maniera chiara e concisa vengono messi in evidenza i limiti del pensiero religioso (cosa che per coloro meno intellettualmente dotati e poveri di spirito critico è di per sé manifestazione di arroganza). Fonte di ispirazione e un incentivo a pensare sempre in maniera critica (cosa che dovremmo fare tutti, credenti e non). Io ho letto l'edizione in inglese, quindi non posso pronunciarmi sula qualità del lavoro di traduzione...

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    Ts

    21/06/2009 11.46.22

    Consiglio a tutti di leggere questo libro che, anche se non vi farà cambiare idea sulle vostre convinzioni (qualunque esse siano), vi inviterà inevitabilmente a riflettere su quello che c' è scritto.La bellezza del mondo è sconvolgente, così come la sua complessità; perchè allora fermarsi così a monte, e non esplorare a fondo quello che ci circonda? Il grande insegnamento che Dawkins ci trasmette attraverso le sue parole (oltre alle varie argomentazioni sull' improbabilità di un essere soprannaturale), è quello di non credere mai a niente come se fossa una realtà assoluta: occorre osservare ogni aspetto della vita sotto lo sguardo della nostra razionalità: altrimenti si che in questo caso ci perderemmo qualcosa del nostro meraviglioso mondo.

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    Stefano

    12/05/2009 22.26.50

    Un libro veramente interessante. Dawkins non sostiene di essere un ateo puro, né pretende di provare l'inesistenza di Dio (non è questo lo scopo del libro). Al contrario, mette in luce le evidenze empiriche che portano a considerare l'esistenza/inesistenza di Dio una questione di probabilità in una scala i cui estremi non possono essere dimostrati. L'Autore analizza diversi temi legati alla teoria dell'evoluzione, alla biologia, alla sociologia e alla morale; rivaluta l'ateismo e spiega come l'etica, che molti ritengono essere esclusivo appannaggio dei credenti, derivi in realtà non dalla religione, né dalla ragione (l'errore illuminista e di tutti coloro che vedono nel termine "razionalità" una carenza di valori) bensì dall'empatia. A tratti ironico, il tono non è per nulla arrogante e il sottotitolo (le ragioni per non credere) rispecchia solo una parte della varietà di argomenti che Dawkins illustra a sostegno della necessità di liberare l'uomo dal velo dell'ignoranza, adottando un punto di vista scientifico che, per quanto possa sembrare vacuo ed effimero ai teofili, caratterizza la natura di tutti gli esseri umani in modo tremendamente democratico.

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    luca

    08/05/2009 21.44.14

    Il libro è scritto con un arroganza intellettuale provocatoria, da infastidire anche il lettore che condivida il pensiero dell'autore. Questo libro è solo un attacco all'ìnterpretazione letterale dei testi sacri e alle tesi dei biologi creazionisti. Non dimostra affatto l'inesistenza di Dio!!! Si tratta solamente del libro di un autoproclamatisi genio della biologia che non va oltre i limiti del punto di vista di un biologo... Non vengono presi in esame una serie di studi di fisica quantistica che dimostrano che tutto è uno, a livello subatomico tutto è connesso. Ovviamente anche una "scienza sacra" come l'astrologia viene schernita... nonostante l'autore probabilmente conosca solo l'astrologia previsionale... Chiunque studia astrologia si rende conto che un intelligenza superiore pervade il tutto, e quindi non può essere ateo. Ci sono molti altri argomenti che da un punto di vista non religioso sono a favore dell'esistenza di Dio. Consiglio questo libro a chi è ottusamente razionale e non si rende conto che la mente umana, anche quella di uno scienziato è limitata, che l'ignoranza dell'oggi sarà la scoperta del domani, perchè sempre così è andata col progresso scientifico. Infine attualmente la scienza conosce meno del 5% dell'universo...

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