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Pastorale americana - Philip Roth,Vincenzo Mantovani - ebook

Pastorale americana

Philip Roth

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Traduttore: Vincenzo Mantovani
Editore: Einaudi
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
Cloud: Scopri di più
Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 1,21 MB
Pagine della versione a stampa: 462 p.
  • EAN: 9788858407059
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Punti Premium: 8

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Gaia la libraia

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Seymour Levov è alto, biondo e atletico. Malgrado sia di origine ebraica al liceo lo chiamano "lo Svedese". Negli anni '50 sposa miss New Jersey, avviandosi ad una vita di lavoro nella fabbrica del padre. Nella sua splendida villa cresce Merry, la figlia cagionevole e balbuziente. Finché arriva il giorno in cui le contraddizioni del paese raggiungono la soglia del suo rifugio, devastandola. La guerra del Vietnam è al culmine. Merry sta terminando la scuola e ha l'obiettivo di "portare la guerra in casa". Letteralmente.
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  • User Icon

    Elisa

    26/01/2021 17:21:43

    Approcciandomi a questo romanzo, mi sono innanzitutto chiesta: "Che cos'è la pastorale americana?". La risposta semplicemente è che con questa espressione si intende il giorno del Ringraziamento, una delle feste più americane di tutte. Quindi la pastorale americana indica, in generale, l'essere americani, l'essenza della cultura americana, forte, sicura, granitica nelle sue certezze...sino a che però non si va a scavare un po' sotto...è quello che qui l'autore fa col suo protagonista, Seymour soprannominato lo Svedese. Lui è alto, bello, il più bravo della scuola nello sport, sposa una donna bellissima, Miss New Jersey, è ricco poiché eredita la fabbrica di guanti del padre...tutto sembra filare liscio nella sua vita, all'insegna dell'educazione e della mitezza...sino a che, però, la figlia di Seymour, Merry, fin da piccola bambina sveglia e un po' irriverente sconvolgerà la sua vita, mettendo del tutto in crisi quell'immagine che lui si era costruito. In realtà la vicenda di Merry gli farà scoprire, a poco a poco, la falsità e l'ipocrisia di quasi tutte le persone che lo circondano con la conseguente perdita del suo paradiso...lo stile di Roth non è facile, il testo è ricco di flussi di coscienza e flashback, che però rapiscono il lettore come in un vortice, e che sono indispensabili per approfondire la storia passata e le vicende di tutti i personaggi. L'idea, a me, ha ricordato Una storia semplice di Sciascia, in quanto all'inizio tutto sembra essere semplice, sino a scoprire che invece non è affatto così e niente è come appare...un romanzo bellissimo anche per capire meglio le contraddizioni della società americana ed occidentale.

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    Sarah

    08/01/2021 14:59:02

    Un uomo, nel partecipare ad un ritrovo di ex alunni, ripercorre gli estremi sforzi compiuti per salvare la propria famiglia solo apparentemente perfetta e per arginare i tragici eventi della propria vita. Centrale il difficile rapporto con la figlia, militante anti guerra in Vietnam e dinamitarda. È stato il promo libro di Roth che ho letto e mi ha deluso molto, la tentazione di abbandonarlo a metà c’è stata. Dalla lettura di altri libri dello stesso autore ho poi compreso che lo stile crudo, graffiante, essenziale e a tratti brutale per l’estremo realismo, è una sua caratteristica e ho parzialmente rivalutato Pastrorale americana.

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    Jonny

    07/01/2021 14:00:49

    Incredibile. Geniale. Roth non delude mai. Stile di scrittura unico, con periodi molto lunghi, ma paragonabile al flusso di pensieri effettivo di una persona, capace di farti immedesimare perfettamente nei ragionamenti e negli stati d'animo dei personaggi. Storia sempre attuale. Credo che tutti debbano leggere questo capolavoro almeno una volta nella vita. Decisamente consigliato.

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    Elena

    29/12/2020 17:04:51

    Anche in questo caso, come per "La macchia umana", Philip Roth racconta un Paese fatto da persone che "ce l'hanno fatta", che hanno realizzato quello che è il sogno americano e contemporaneamente devono fare i conti con la realtà che si affaccia prepotentemente alla porta di casa. Un evento drammatico, che colpisce una famiglia come tante in una provincia tranquilla come tante cambia la vita dei personaggi direttamente coinvolti e porta allo scoperto i problemi, le difficoltà e tutto quello che solitamente viene tenuto nascosto dietro le tende di casa sia dei protagonisti sia dei personaggi secondari (che Philip Roth riesce sempre a portare in primo piano). Da leggere assolutamente.

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    Nazareth

    23/11/2020 18:17:43

    La narrativa di Philip Roth o la ami o la odii. Un pensiero analitico che rincorre sè stesso, un ritmo quasi asfissiante racconta la condizione di eterni outsider degli ebrei d'America, il dramma dell'integrazione di irriducibili tradizioni millenarie con usi e costumi di una società melliflua in continua evoluzione

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    Chiara

    20/11/2020 14:25:23

    Pastorale Americana è stato il mio primo approccio a Roth, devo dire molto positivo! Ho apprezzato la scrittura, raffinata e scorrevole, mai banale; e ho gradito la critica e la complessità della società americana che l'autore propone. Unica pecca che non mi fa dare 5 stelle: non ho apprezzato i racconti "mozzati" e il mancato finale di alcune storie all'interno del romanzo, ma in generale consiglio altamente la lettura!

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    Anna

    19/11/2020 19:01:58

    Travolgente. Un macigno.

  • User Icon

    Dom

    07/10/2020 07:40:23

    Dovrebbe essere obbligatorio leggere Pastorale Americana. L'ho adorato e lo consiglio a tutti ! Non ve ne pentirete...

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    marcolaudati

    04/10/2020 12:01:52

    Incredibilmente bello

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    Francesco

    30/09/2020 07:39:11

    Non pensavo che potessi risultare attratto così tanto da un libro, da una narrazione, così come non pensavo che potesse farmi emozionare a tal punto (da brividi i ricordi che ha lo Svedese di sua figlia piccolissima subito dopo lo shock conseguente alla consapevolezza dei fatti). Un'opera che ti immerge, ti trascina giù con sé in un mondo all'apparenza perfetto ma che nasconde tante crepe e tante brutture, con sfondo l'America anni '60. Sono quasi 500 pagine ma le vicende dello Svedese, di sua moglie Dawn, della loro figlia Merry ti catturano e te lo faranno divorare. Assolutamente sensazione da provare.

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    alex

    29/09/2020 15:18:48

    Da leggere assolutamente.

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    Claudio

    01/08/2020 17:15:04

    Potete leggerlo o rileggerlo: è sempre un libro eccezionale. Nella sua potenza narrativa ed emotiva è il ritratto dell'America nel passaggio di una sua profonda crisi, quella degli anni Sessanta e Settanta, in cui naufragano l'ottimismo e la fiducia dei decenni precedenti. Ma in clima di angoscioso crollo della fiducia e delle convinzioni, gli indimenticabili personaggi di questo romanzo unico, si stagliano come figure epiche, di un'epica moderna e minimalista.

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    Alessandro

    20/06/2020 12:35:07

    Immancabile nella propria libreria

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    Aldo

    16/05/2020 10:11:06

    E' un libro bellissimo, l'abilità di Roth si conferma ancora una volta, e si riassume in questo suo capolavoro. E' un libro assolutamente da leggere, una sottile ma quanto mai evidente critica, alla politica americana

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    ems

    15/05/2020 17:27:57

    Libro che ti tiene incollato alle sue pagine dall'inizio alla fine. Roth racconta un uomo; lo spoglia uno strato alla volta fino a mostrarne la parte più intima della sua persona, il tutto attraverso la descrizione degli eventi che segnano la sua vita. Meraviglioso!

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    Alessandro

    15/05/2020 16:12:03

    Pastorale americana è un libro sul rapporto conflittuale di odio e amore verso l'America, visto dai punti di vista di due persone completamente differenti: un padre ed una figlia. Ambientato durante i turbolenti anni della guerra del Vietnam, in un certo modo è la rappresentazione del contrasto tra vecchio e nuovo, tra conservatori e rivoluzionari, tra la lotta per ciò che è giusto e tra ciò che è conveniente. E' probabilmente, il libro migliore che Roth abbia mai scritto, ma tuttavia ci sono alcune sezioni del libro che ne appesantiscono la lettura, digressioni che potrebbero essere benissimo saltate

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    je

    13/05/2020 22:05:40

    Philip Roth in questo libro propone uno spaccato di pura storia moderna americana, sintetizzandolo in un conflitto generazionale e ideologico. Lo stile incalzante dell'autore lascia il lettore in una perenne smania di conoscere quello che accadrà dopo, senza tuttavia fornire alcun indizio. Ne emerge una critica tagliente allo stereotipo del'american dream.

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    Giada

    13/05/2020 09:08:01

    "Aveva imparato la lezione peggiore che la vita possa insegnare: che non c'è un senso." L'inconsistenza e la fugacità del sogno americano, l'ingiustizia della vita e la sua mancanza di senso sono al centro di Pastorale americana. La vita di Seymour Levov, detto Lo Svedese -apparentemente perfetto, irreprensibile e di successo- viene sconvolta da una tragedia familiare che farà vacillare la sua intera vita, le sue certezze, distruggendo i doni che sembrava aver ricevuto da madre natura. Libro denso, profondo e ricco di spunti di riflessione, ma a tratti troppo prolisso nelle descrizioni tecniche e ridondante sui medesimi temi portati avanti per un numero sproporzionato di pagine.

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    teo

    13/05/2020 01:04:09

    Nel libro si narra del “sogno americano” inteso come affermazione del singolo o della famiglia a livello economico e sociale, ma, soprattutto, dell’infrangersi di esso e si analizzano, pagina dopo pagina, eventi e personaggi che hanno portato a tutto ciò. Protagonista del romanzo, raccontato dallo stesso Roth attraverso le parole dello scrittore Nathan Zuckerman, è Seymour Levov, detto “lo svedese” che, al tempo della scuola, aveva studiato con Zuckerman stesso. Il giovane Levov è un ragazzo da definirsi “quasi perfetto”: bello, atletico, di buone maniere e con un futuro che gli si prospetta più che roseo. Di ricca famiglia, lo svedese sposa, come da copione, una donna bellissima, l’ex Miss New Jersey.

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    PaBi

    12/05/2020 11:06:56

    Non mi convince. Le elucubrazioni dell'alter ego dell'autore (nonché protagonista del libro, altro che Svedese!) troppo spesso si contorcono talmente tanto su stesse, descrivono così minuziosamente azioni, pensieri e situazioni che alla fine chi legge perde completamente filo del discorso e interesse. Un pò più vivaci i dialoghi ma solo quando non scadono in alcuni dei peggiori luoghi comuni che si possano immaginare e anche quelle poche righe che vorrebbero essere scabrose alla fine della fiera sono solo parecchio volgari. E, considerando la prolissa superficialità con cui vengono affrontati quelli che dovrebbero essere gli argomenti "clou" della storia, 400 e rotte pagine sono davvero troppe.

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  • Philip Roth Cover

    Philip Roth (Newark 1933 - Manhattan 2018) è stato uno scrittore statunitense. Figlio di ebrei piccolo-borghesi rigorosamente osservanti, ha fatto oggetto della sua narrativa la condizione ebraica, proiettata nel contesto urbano dell’America dell’opulenza. I suoi personaggi appaiono vanamente tesi a liberarsi delle memorie etniche e familiari per immergersi nell’oblio dell’attualità americana: di qui la violenta carica comica, ironica o grottesca, che investe anche le loro angosce. Dopo un primo, felice romanzo breve, Addio, Columbus (1959), e i meno incisivi Lasciarsi andare (1962) e Quando Lucy era buona (1967), Roth ha ottenuto la celebrità con Lamento di Portnoy (1969).Dopo Il grande romanzo americano (1973, riedito in Italia da Einaudi nel... Approfondisci
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