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Editore: Mondadori
Collana: Arcobaleno
Anno edizione: 2011
Pagine: 467 p. , Brossura
  • EAN: 9788804611110

Recensioni dei clienti

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    Patrizia

    18/10/2011 21.07.10

    Definirlo thriller non mi trova d'accordo, è un magnifico libro inchiesta, romanzo d'esordio di Alberto Riva, giornalista, in un Brasile attraversato da conflitti di potere indescrivibili. "Soldi, potere, verità. Tutti abbiamo sete di qualcosa". Questa frase sulla copertina del libro riassume perfettamente trama ed evolversi dei personaggi. Personaggi buoni, cattivi e quelli di mezzo. Matheus Braga, giovane scienziato di talento e Sarah Clarice, attivista in un'organizzazione umanitaria sono protagonisti di questo libro che ha come personaggio principale l'oro blu, l'acqua, il suo sfruttamento, la sua proprietà. Il libro racconta lo scontro tra due grosse famiglie, ma è anche una storia di amicizia e di riscatto. La figura del Drago, nemico potente e antagonista non lo metterei nei cattivi, è piuttosto un visionario sognatore. Gran bel romanzo, unica pecca alcune pagine di descrizioni minuziose sulle caratteristiche fisico-chimiche dell'acqua e sulla composizione dei terreni, delle falde e quant'altro. Non sono mai stata ferrata nelle materie scientifiche e a volte mi sono un po' persa.

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    Alessio

    29/09/2011 12.04.12

    Un libro thriller mozzafiato. Una fotografia dell'attuale situazione socioeconomica in Brasile. Un tema attuale sulla questione dell'acqua lontano dallo stereotipo che divampa nella cultura occidentale relativo al brasile. Il brasile non è solo spiagge, carnevale e festa. Questo libro ti porta dentro il suo lato più segreto e spietato fatto di business, omicidi, spionaggio, corruzione, torture...

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    alessandra

    13/09/2011 18.00.56

    Mi piacerebbe tanto far sapere al sig. Riva, che il suo libro, ricco di nozioni scientifiche, e geografiche, a mio avviso, poteva risultare molto ma molto più incisivo se non avesse dato vita a troppi, tanti, personaggi, difficile ricordarli tutti, alcuni li trovi all'inizio e poi magari li riprendi dopo 200pg, inoltre con miseri interventi; se i protagonisti non avessero avuto da vivere non solo la storia, ma da raccontare anche tutto il loro passato, a mio avviso inutilmente; se il finale non fosse stato così piatto dopo aver alzato un polverone enorme, e aver così sminuito anche i protagonisti che meritavano di più. ecco questo è tutto.

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